PD, dura replica a Stefanelli: “La gente è stanca di chi parla solo per non scomparire”

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26 giugno 2014

Il PD di Fano replica a Stefanelli

“Ci chiediamo a che titolo parli Luca Stefanelli se non come privato cittadino, visto che mesi fa abbandonò il gruppo consiliare del PD ed il partito stesso restituendo la tessera di fronte a fotografi e giornalisti, con la motivazione esplicita di non condividerne più le scelte, le strategie e l’organizzazione”. Così la segreteria e il gruppo consiliare PD risponde a Luca Stefanelli.
“Da quei giorni molte cose sono cambiate – continua la nota – Oggi la città di Fano ha un nuovo Sindaco, Massimo Seri, che ha vinto le elezioni con un centrosinistra unito, motivato e leale, con un’alleanza in cui il PD ha rappresentato un motore fondamentale per raggiungere l’obiettivo di dare alla città di Fano una forte e seria possibilità di futuro.
Purtroppo le considerazioni di Stefanelli non sono il frutto di un ragionamento politico elaborato nelle sedi opportune ma si riducono a esternazioni personali dettate dall’isolamento e dalla rabbia verso tutto e tutti, verso un partito sicuramente complesso, ma che è riuscito a resistere a dieci anni di centrodestra e a riprendere la fiducia degli elettori.
Stefanelli non conoscendo più tutti i passaggi che hanno portato il PD alle elezioni, con la formazione delle liste prima e della delegazione di giunta poi, parla di ipotetici e futuri assetti di un partito a cui non appartiene più e che quindi non ha bisogno dei suoi consigli.
Allo stesso modo ci chiediamo con quale diritto auspichi un cambio alla guida del partito al fine di far rientrare chi se ne è andato sbattendo la porta e chi si è prestato al disegno, tra l’altro imploso, del centrodestra.
Ricordiamo a Stefanelli che chi proviene da una lunga militanza politica non scappa, anzi resta anche quando non condivide le cose, non si sottrae al confronto e se necessario, si candida con spirito di servizio e non alla ricerca di ruoli. Non accettiamo lezioni da chi ha abbandonato il partito e non perde occasione per denigrare e creare tensioni.
Siccome siamo in un Paese democratico, sappiamo che chiunque può esprimere le proprie opinioni e che a seguito di questo comunicato probabilmente continueranno gli attacchi al PD.
Diciamo solo che la gente è stanca di chi parla solo per non scomparire – conclude la nota – così come di quella “macchina del fango” tesa a delegittimare chi al servizio dei cittadini cerca di fare del proprio meglio”.

Il Partito Democratico è il primo Partito di Fano: ora scrivamo una nuova pagina fatta di buona politca

 

Dopo l’affermazione del centro sinistra – scrive in un’altra nota la Segreteria e il Gruppo Consiliare PD Fano –  che torna dal lontano 2004 a governare Fano, e del PD,  uscito dall’esito elettorale quale primo partito cittadino, si susseguono interviste (ex-Sindaco e
mancato Sindaco PD) che si affannano ad attribuire il risultato delle elezioni non al buon lavoro
della coalizione che ha trovato in Massimo Seri l’espressione di un ampio consenso popolare, bensì
attribuendo al solo neo-Sindaco il merito del risultato della tornata amministrativa.
Anzi, il PD fanese secondo questi personaggi pubblici avrebbe la responsabilità di non aver
confermato alle amministrative il risultato delle europee.
Nessuna citazione (e rispetto) per l’abnegazione dei tanti volontari che ancora una volta si sono
prodigati, nessun apprezzamento, per i consiglieri, vecchi e nuovi, che hanno portato con il loro
impegno un risultato di preferenze pro-capite decisamente superiore alla media di tutti i candidati di
tutte le liste che si sono presentate.
Una timida valutazione positiva per il Segretario, Stefano Marchigiani, che dovrebbe continuare ad
occuparsi esclusivamente del partito.
La consapevole passerella mediatica, a cavallo dell’insediamento del nuovo Sindaco e della
definizione della prossima Giunta, offusca ingenerosamente e intenzionalmente il grande
lavoro svolto da Tutti, Segreteria, Candidati eletti e non, componenti degli organismi, iscritti,
simpatizzanti, e non merita alcuna ulteriore considerazione ma è espressione del fallimento passato
di carriere politiche interrotte dalla volontà popolare.
Il PD fanese, attraverso i neo-eletti consiglieri, al contrario di coloro che sono, invano, occupati, nel
tentativo di rientrare nella scena politica dopo essere stati definitivamente archiviati dal giudizio
sovrano degli elettori, valuta invece il risultato ottenuto e la prospettiva che si è aperta come il
positivo approdo di un gioco di squadra, di unità dei distinti, che consentirà di rigenerare al meglio
il PD di Fano, per offrire alla comunità una classe dirigente capace, seria ed affidabile nel tempo.
Pertanto, procederemo senza alcun condizionamento, in coerenza con il mandato ricevuto dagli
elettori e con l’impegno a realizzare il programma stabilito dalla coalizione, nonostante quanto
ancora di ingeneroso e malevolo ci toccherà leggere o ascoltare dagli scritti o commenti futuri
provenienti da soggetti che, anziché aver lavorato con umiltà per il partito e nel partito, rispettosi
della democrazia interna, hanno fatto di tutto e ancora manovrano per vanificarne lo sforzo
rinnovatore in corso.
Questa è oggi la volontà della Segreteria del PD fanese e dei suoi eletti che rispetteranno l’impegno
contratto con i cittadini.
Circolerà, forse, ancora folclore anarchico ma con queste elezioni la città ha voltato definitivamente
pagina; il PD scriverà una pagina nuova.

 

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