Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, arrivano i grandi made in Usa. Attesa per I ponti di Sarajevo in piazza. Il programma

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26 giugno 2014

PESARO – La giornata di venerdì della 50. Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro si aprirà subito con uno degli appuntamenti più importanti dell’intera edizione, con la tavola rotonda alle 10 al Teatro Sperimentale dedicata a Panorama U.S.A. Con la moderazione del curatore Jon Gartemberg e di Giovanni Spagnoletti, si confronteranno sul nuovo cinema narrativo-sperimentale americano i grandi ospiti arrivati a Pesaro da oltreoceano: Thomas Allen Harris, John Canemaker, Abigail Child, Bill Morrison, Matthew Porterfield e Julie Talen. L’incontro sarà preceduto dalla proiezione del corto di Ken Jacobs, A Loft.

Piazza del popolo

Piazza del popolo

La programmazione del Teatro continua alle 15 sempre con Panorama U.S.A. con The Great Flood di Bill Morrison che presenterà l’opera. Alle 16,45 sarà il turno dell’ultimo film del Concorso Pesaro Nuovo Cinema, nonché l’unico italiano in gara, I resti di Bisanzio, presentato direttamente dal regista Carlo Michele Schirinzi. Alle 18,30 si torna a parlare di Stati Uniti con Set Set Spike di Emily Hubley e Hamilton di Matthew Porterfield, alla presenza del regista, per poi proseguire alle 21 con Consuming Spirit di Chris Sullivan. A chiudere la giornata dello Sperimentale sarà invece un film del 28° Evento Speciale: Démanty noci (I diamanti della notte) di Jan Němec.

 

Al Cinema Astra grande spazio viene dato invece all’animazione italiana di Il mouse e la matita: si comincia alle 11 con la proiezione di Pinocchio di Enzo D’Alo, seguito da un episodio delle Winx e dal trailer dell’ultimo film a loro dedicato dell’autore Iginio Straffi. Alle 15 focus sull’animazione dei Basmati, con due anteprime assolute, presentate da questo duo composto da Saul Saguatti e Audrey Coianiz. Alle 16,15 ci sarà la proiezione del film di Victor Erice, El espiritu de la colmena per il 28° Evento Speciale, mentre alle 17,45 si torna all’animazione con il focus su Igor Imhoff, alla presenza dell’autore. Alle 19 un programma dedicato a Cinemarche con la proiezione speciale del cortometraggio Un rovescio, alla presenza del regista Damiano Giacomelli. Alle 21 tornato anche gli Sguardi femminili russi con il grande omaggio alla compianta Larisa Shepit’ko e la proiezione del suo ultimo film Voschozhdenie (L’ascesa). La giornata all’Astra si conclude alle 23 con una raccolta di cortometraggi di vari animatori italiani, tra i quali spiccano le anteprime di Festina lente di Alberto D’Amico e un episodio di Gino il Pollo di Andrea Zingoni.

 

Grande appuntamento per il Cinema in Piazza di domani sera, quando il pubblico di Piazza del Popolo potrà apprezzare, in contemporanea con Sarajevo, la proiezione di I ponti di Sarajevo, film a episodi realizzato per ricordare i cento anni dall’attentato nella città bosniaca che diede l’avvio alla prima guerra mondiale. A salutare il pubblico ci sarà Leonardo Di Costanzo, uno dei due italiani ad aver partecipato al progetto che comprende nomi come Jean-Luc Godard e Ursula Meier.

 

Infine, a Palazzo Gradari appuntamento alle 13 per l’incontro con il pubblico del regista Ferit Karahan, del montatore Marco Spoletini e del produttore Gabriele Oricchio per il film del Concorso The Fall from Heaven. La giornata del festival si concluderà alle 24 con l’appuntamento giornaliero con Round Midnight, il quale, in sinergia con le altre sezioni, dedica un programma proprio a Panorama U.S.A. con i corti più sperimentale dei sei ospiti americani presenti a Pesaro. Tra gli eventi collaterali, si segnala che a partire dalle ore 20, al nuovo molo di Pesaro, verranno esposte tutte le impronte dei personaggi più significativi che hanno partecipato alla Mostra dal 2002 in poi.

OGGI

Nella giornata di oggi alla 50. Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro si è svolta l’importante tavola rotonda, coordinata da Bruno Di Marino e Giovanni Spagnoletti che ha visto confrontarsi una ventina tra autori, docenti e critici per fare il punto sull’animazione italiana contemporanea.

 

Pesaro Film Festival, gli animatori. Foto Angelucci

Pesaro Film Festival, gli animatori. Foto Angelucci

Gli ospiti si sono succeduti al tavolo presieduto dai due moderatori, anche curatori del volume edito da Marsilio dal titolo omonimo alla rassegna. Di Marino ha spiegato come quello che si è svolto oggi voleva essere un’occasione di incontro e confronto per capire come dare maggiore visibilità al cinema d’animazione italiano, mentre Spagnoletti ha dimostrato l’interesse nel promuovere questi autori annunciando che i lavori presentati a Pesaro saranno proiettati anche in altre venti sale delle Marche, e prossimamente saranno protagonisti di un programma di tre giorni al Maxxi di Roma: un modo per iniziare a formare un pubblico per questo tipo di cinema.

 

Il primo autore a intervenire è stato Simone Massi, uno dei nomi più conosciuti nel panorama dell’animazione italiana, anche grazie al David di Donatello ricevuto nel 2012 per il miglior cortometraggio. Massi ha sottolineato come il volume pubblicato dalla Mostra sia importante per far uscire gli animatori dal “ghetto” nel quale sono stati confinati per molti anni. Il suo è stato un intervento duro, atto a sottolineare la difficile condizione di chi lavora nel campo, soprattutto tra gli indipendenti: “Non ho consigli da dare. In Italia non è possibile praticare il cinema d’animazione, non c’è alcun tipo di attenzione, non c’è mai stato, e non esiste alcuna possibilità di finanziamento: bisogna farsene una ragione.” E’ intervenuto quindi il critico e curatore Andrea Martignoni, proponendo una possibile soluzione: portare l’animazione dove c’è il pubblico, dove è possibile trovare persone interessate. E gli incontri come questo di Pesaro sono importanti anche per far circolare informazioni tra le personalità del settore.

Chiara Magri, coordinatrice didattica del CSC Animazione di Torino, ha posto all’attenzione del pubblico un’altra problematica: la carenza di luoghi di incontro per gli animatori italiani e ha sottolineato come per questo il merito della Mostra di Pesaro è enorme. E continua: “Quando abbiamo aperto la nostra scuola, ci siamo domandati: cosa insegniamo? Il cortometraggio oggi è escluso sia dal cinema che dalla televisione. Eppure il pubblico, anche quello composto dai bambini, è in grado di accogliere proposte diverse, va semplicemente formato e messo in condizione di appassionarsi.” Prova a rispondergli Emiliano Fasano dell’Asifa Italia con una riflessione su cosa voglia dire avere successo per un animatore di oggi, facendo gli esempi di grandi gruppi come il Rainbow marchigiano o gli americani Nickelodeon e Mondo TV che dimostrano come i soldi da investire sull’animazione ci siano. La domanda fondamentale che però si pone è: “come portare questi fondi a sostenere anche l’animazione d’autore? Per troppo tempo in Italia si è pensato alla Rai come unico possibile finanziatore.”

 

Lo storico animatore Mario Addis – che annuncia in anteprima di stare lavorando a una serie con Adriano Celentano – afferma l’importanza di sapere come rivolgersi al pubblico; troppo spesso – dice – gli animatori si preoccupano più del segno grafico che del prodotto finale, che deve essere un racconto per immagini. “Il disegno è certamente importante ma non siamo illustratori, dobbiamo tenere in considerazione la sequenza dei fotogrammi, il ritmo delle inquadrature, la scansione temporale.” Chiara Magri risponde che da questo punto di vista è importante favorire la collaborazione tra talenti, perché non tutti sono narratori, dato che l’animazione può e deve essere anche un’arte collettiva. Per questo, interviene Cristiano Carloni (autore, docente ISA), gli insegnati dell’ISA di Urbino cercano di accogliere tutte le esigenze dei ragazzi, cercando al tempo stesso di ampliare il più possibile la loro formazione cinematografica, un esercizio utile anche agli insegnati come Stefano Franceschetti (autore, docente ISA) che ha sottolineato come il lavoro da docenti arricchisca anche quello da animatori.

 

Alessandro Rak, autore di L’arte della felicità, indica la sua strada: “Il film è stato realizzato con un budget molto ridotto, grazie a un’osservazione attenta delle nostre esigenze pratiche. Lo studio ad esempio è stato costruito in una vecchia sala cinematografica in centro a Napoli, gestito dal nostro produttore Luciano Stella. Penso che l’animazione debba essere vicina alle esigenze del reale e non considerare solo i desideri individuali degli autori: è anche così che si trova il proprio pubblico.” Così come Igor Imhoff, a cui è dedicato un focus, racconta le diverse strade che possono portare all’animazione: “Ho iniziato lavorando nel settore dei videogiochi e il mio approccio all’animazione è partito dai software di modellazione 3D, con un’attenzione particolare per la post-produzione. L’obiettivo, per chi sperimenta, spesso non è arricchirsi ma arrivare a sviluppare un proprio progetto senza dissanguarsi economicamente.” Anche Paola Gandolfi ha raccontato come sia approdata all’animazione solo in un secondo tempo, dopo aver iniziato come pittrice, infatti, ha sentito l’esigenza di inserire il movimento nei suoi quadri.

 

E’ emersa poi l’importanza di creare una rete di contatti e collaborazioni per supportarsi, tema che affrontano da diverse prospettive Magda Guida, Beatrie Pucci e Cristina Diana Seresini: le prime due hanno difficoltà a reperire fondi per i propri lavori ma capiscono l’importanza del coinvolgimento di altre persone, la Seresini, con esperienze sia di lavori su commissioni che personali, ha trovato la propria risposta nella fondazione di una casa di produzione per registi di animazione che possa rappresentare tutti i diversi stili e fare da tramite con possibili finanziatori. L’animatrice Claudia Muratori porta alla luce l’innegabile spaccatura che divide chi si sente esclusivamente autore e chi invece si preoccupa del mercato, ma è un conflitto senza una soluzione univoca, nel suo caso è stato fondamentale muoversi in varie città, promuovendosi da sola e andando in cerca delle occasioni giuste.

 

All’incontro c’era anche il documentarista Stefano Savona che dopo aver scoperto due anni fa proprio a Pesaro il cinema di Simone Massi ha capito di aver trovato quello che stava cercando per il suo nuovo film documentario ambientato sulla striscia di Gaza e con delle parti animate: ancora una volta, quindi, un cinema originale con un forte rapporto con la memoria e la ricerca del “nuovo” con l’animazione. Si è così creata una piccola equipe composta, oltre che da Massi e Savona, anche da Stefano Franceschetti, Magda Guidi, Mara Cerri e altri, riunendo così alcune delle eccellenze del settore in un progetto innovativo e ambizioso: uno straordinario frammento di 1’ è stato proiettato alla fine del convegno.

Un’esperienza fondamentale per Mara Cerri che racconta di aver realizzato soprattutto libri illustrati dopo la scuola di Urbino, ma la collaborazione per un cortometraggio con Magda Guida nel 2010 prima e il progetto di Savona poi, la hanno finalmente riportata all’animazione.

 

Infine Saul Saguatti, membro dei Basmati, afferma l’importanza di dedicarsi a più progetti e forme espressive contemporaneamente: con il suo gruppo produce infatti performance, istallazioni artistiche e progetti video. Una proposta a cui fa eco anche l’animatrice Alessia Travaglini, la quale aggiunge però che la riconoscibilità di sguardo debba rimanere una priorità imprescindibile.

 

Il programma di VENERDI’ 27 GIUGNO

 

TEATRO SPERIMENTALE

 

Ore 10

Panorama USA

A LOFT
Ken Jacobs (USA 2010, 16’, video)

 

TAVOLA ROTONDA

PANORAMA USA: IL CINEMA SPERIMENTALE-NARRATIVO NEL NUOVO MILLENNIO

Partecipano: Thomas Allen Harris, John Canemaker, Abigail Child, Bill Morrison, Matthew Porterfield, Julie Talen

Moderano: Jon Gartemberg e Giovanni Spagnoletti

 

Ore 15

Panorama USA

THE GREAT FLOOD
Bill Morrison (USA 2012, 80’, video)

Alla presenza del regista

 

Ore 16,45

I RESTI DI BISANZIO

Carlo Michele Schirinzi (Italia 2014, 80’, DCP) Eng. subs

Alla presenza del regista

 

Ore 18,30

Panorama USA

SET SET SPIKE
Emily Hubley (USA 2002, 6’, video)

 

HAMILTON
Matthew Porterfield (USA 2006, 65′, 16mm)

Alla presenza del regista

 

Ore 21

Panorama USA

CONSUMING SPIRIT
Chris Sullivan (USA 2012, 135’, video)

 

Ore 23,15

28° Evento Speciale

DÉMANTY NOCI / I DIAMANTI DELLA NOTTE

Jan Němec (Cecoslovacchia 1964, 63’) [Eng. Subs]

 

CINEMA ASTRA

 

Ore 11

Il mouse e la matita

PINOCCHIO, di Enzo D’Alò, Italia/Belgio/Francia/Lussemburgo, 2012, 75’

WINX CLUB (ep.1 – Una fata a Gardenia) di Iginio Straffi, Italia, 2004, 25’

WINX CLUB – IL MISTERO DEGLI ABISSI di Iginio Straffi, Italia, 2014, 2’ (trailer)

 

Ore 15

Il mouse e la matita

FOCUS BASMATI

Pluto remix; Woodsroad; Fire Bandit; Corpus no.Body; Transitcity 2 – Roma astratta; Cut///fix; Transitcity 3Aemilia; Commonevo; Flussi

Alla resenza dagli autori Saul Saguatti e Audrey Coïaniz

 

Ore 16,15

28° Evento Speciale

EL ESPIRITU DE LA COLMENA

Victor Erice (Spagna 1973, 95′)

 

Ore 17,45

Il mouse e la matita

FOCUS IGOR IMHOFF

Percorso#0005-0406; Path_0a1406; Percorso#0007-0308; Percorso#0008 0209; Percorso#0009-0410; Small White Dots; Somnium Coleopterae; Planets; Kurgan; Zero

Alla presenza dell’autore

 

Ore 19

Cinemarche

UN ROVESCIO

Damiano Giacomelli (Italia 2014, 28’, video)

Alla presenza del regista

 

Ore 21

Sguardi Femminili

VOSCHOZHDENIE / L’ASCESA

Larisa Shepit’ko (URSS 1977, 111′)

 

Ore 23

Il mouse e la matita

Festina lente di Alberto D’Amico; Quando tornerai dall’estero di Michele Bernardi;

La funambola di Roberto Catani; Pasolini Requiem di Mario Verger; Videogioco: a loop experiment di Donato Sansone; Topo glassato al cioccolato di Donato Sansone (Milkyeyes); Tiromancino – Per me è importante di Direct2Brain; Metachaos di Alessandro Bavari; La battaglia degli dei di Ursula Ferrara; L’insalata del diavolo di Alice e Stefano Tambellini; Acquario di Stefano Argentero; Marajà di Ago Panini;

Il silicio sanzionista di Stranemani; Antirave di Stefano Argentero; Macchina madre di Paola Gandolfi; Gino il Pollo – I grandi classici (ep. Gino Padrino) di Andrea Zingoni.

 

PIAZZA DEL POPOLO

 

Ore 21,45

Proiezione Speciale

I PONTI DI SARAJEVO

AAVV (Italia/Francia/ Bosnia/Svizzera/Germania/Portogallo 2014, 110’, DCP)

Alla presenza di Leonardo Di Costanzo

[Eng. Subs]

 

PALAZZO GRADARI

 

Ore 24

Round Midnight

Serata Panorama USA:

THE FILM OF HER Bill Morrison (USA, 1996, 12’)

SPLASH Thomas Allen Harris (USA, 1991, 7’)

PREFACES Abigail Child (USA, 1991, 10’)

CONEY ISLAND Matt Porterfield (USA, 2010, 2’)

BRIDGEHAMPTON John Canemaker (USA, 1998, 8’)

JUDY X 3 Julie Talen (USA, 2009, 5’)

Alla presenza dei registi

 

 

L’omaggio a Lino Micciché, il focus su Cristina Diana Seresini e la trilogia suburbana presentata da Abigail Child

 

PESARO – Quarto giorno di proiezioni alla 50. Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. Per Il mouse e la matita, oltre alla tavola rotonda svoltasi in mattinata, il programma giornaliero ha previsto il recupero di Robin Hood, nel quale questa immortale storia viene raccontata dalla voce di Veronica Pivetti che interpreta tutti i personaggi, come nel racconto di una favola. Il suo autore, Mario Addis, è tra i più importanti animatori italiani, attivo sin dagli anni ’90 e ha presentato a Pesaro anche un suo cortometraggio inedito, all’interno del programma che raccoglieva numerosi corti di autori vari: si è trattato di Pene e crudité, serie di divertenti variazioni sul tema che hanno come protagonista l’organo sessuale maschile. Tra i corti presentati c’era anche un’altra anteprima, Latitude di Claudia Muratori, presente alle proiezioni insieme anche alle animatrici Paola Gandolfi e Alessia Travaglini che hanno presentato i rispettivi lavori. Tra gli altri, anche opere di Roberto Catani e Gianluigi Toccafondo.

Nel pomeriggio si è poi svolto il focus su Cristina Diana Seresini che ha presentato i suoi corti, insieme alle molte sigle, spot e videoclip da lei realizzate dai primi anni Duemila a oggi. La Seresini è inoltre una delle animatrici più attive all’interno del cinema di finzione, avendo realizzato grafiche, titoli di testa e di coda (anch’essi presentati nel focus) per moltissimi film e per autori come Silvio Soldini, Alina Marazzi e Marco Pozzi, spaziando dal disegno a mano libera alla grafica in 3D.

 

Ricco anche il Panorama U.S.A. odierno con il dittico di Lewis Klahr, The Rain Couplets, che con uno stile d’animazione unico crea un delicato inno all’amore, mentre Shoja Azari con Windows riflette sulla violenza che permea la cultura americana in un originale racconto, formato da nove storie costruite con l’uso di altrettanti piani sequenza e mostrate attraverso una finestra. La grande poetessa e regista americana Abigail Child, ospite a Pesaro, ha poi presentato il suo The Suburban Trilogy, tre lavori realizzati tra il 2022 e il 2008 nei quali analizza l’adolescenza al femminile e il sogno dell’immigrazione nel dopoguerra, attraverso tematiche identitarie e di genere.

Il programma americano si è concluso con tre lavori che hanno esplorato la New York post 9/11, cuore ferito del paese, da varie angolazioni: quello del paesaggio urbano in NYC Weights and Measures di Jem Cohen, quello dei nativi americani in Native New Yorker di Steve Bilich e quello del lungometraggio di Jennifer Reeves, The Time We Killed che descrive con un film ibrido, personale e poetico, la vita e l’immaginario di una scrittrice incapace di lasciare il suo appartamento nella Grande Mela.

 

Per quanto riguarda il 28° Evento Speciale, che prevede proiezioni di storici film presentati alla Mostra nei suoi primi dodici anni di vita, oltre alla replica di Satellite di Mario Schifano, sono state presentate altre tre opere, a cominciare da São Bernardo di Leon Hirszman, una delle figure più importanti del Cinema novo brasiliano che con questo film descrive la parabola di un uomo tirannico e avido, le cui colpe ricadranno sui suoi cari. Altrettanto importante è stato Memorias del subdesarrollo (Memorie del sottosviluppo) di Tomás Gutiérrez Alea, il regista che ha fatto scoprire il cinema cubano al mondo e che non ha mai smesso di interrogarsi sui problemi politici e sociali del proprio paese, come avviene nel film presentato oggi a Pesaro, attraverso la figura di uno scrittore in paralisi esistenziale. In serata è stato poi proiettato l’ambizioso Dog Star Man, progetto formato da cinque cortometraggi realizzati tra il 1961 e il 1964 da Stan Brakhage, uno tra i grandi interpreti della stagione delle avanguardie americane che con questo progetto, nel quale il suono è bandito e le immagini evocano i grandi temi sull’Uomo, attraverso un originale lavoro di montaggio e sovraimpressioni.

 

Oggi è stato inaugurato anche l’omaggio a Lino Miccichè, storico fondatore della Mostra, insieme a Bruno Torri, e suo direttore per oltre vent’anni. L’omaggio, che si concluderà domani, rientra all’interno del 28° Evento Speciale dedicato alle cinquanta edizioni della Mostra ed è nato dalla forte volontà del Comitato Scientifico di ricordare un ricordare una figura fondamentale della cultura italiana e di commemorare i dieci anni dalla sua scomparsa. Sono stati quindi proiettati cinque tra i documentari brevi realizzati da Micciché tra il 1959 e il 1965, a cui è seguito A “lezione” con Lino Micciché, una selezione delle sue apparizioni televisive più significative, tra le quali la storica intervista a Antonioni del 1978, montate dal figlio Francesco.

 

Oggi ha avuto luogo anche il terzo appuntamento del Tragedia Endogonidia Film Cycle, di Cristiano Carloni e Stefano Franceschetti, del quale sono stati proiettati gli ultimi due episodi. La Tragedia Endogonidia è un ciclo di undici spettacoli teatrali, da cui sono stati prodotti altrettanti video che però non hanno lo scopo di documentare il teatro, ma di creare ulteriori oggetti di contemplazione.

 

La quarta giornata di festival si è conclusa con il rituale appuntamento notturno con Round Midnight, il cui programma era oggi dedicato alla film maker Monica Strambini, artista che delle diverse forme del fare cinema ha fatto sua cifra stilistica. A Pesaro sono stati mostrati i suoi lavori brevi, da Monique Publique e Ambliopia – cortometraggi premiati in moltissimi festival – ai video clip realizzati assieme a Patrizia Cavalli, su testi scritti dalla stessa poetessa, fino ai video virali girati per promuovere il progetto delle Ragazze del porno, un lavoro di un gruppo di registe che cercano di utilizzare nuove forme estetiche per raccontare il contemporaneo.

 

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