Sanità, i pentastellati pesaresi scrivono a tutti i consiglieri comunali: “Troppa fretta, chiediamo alla Corte dei Conti”

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29 giugno 2014

PESARO – I pentastellati pesaresi scrivono a tutti i consiglieri comunali. Fabrizio Pazzaglia, Edda Bassi, Francesca Remedi, Silvia D’Emidio e Federico Alessandrini hanno deciso di divulgare il loro pensiero sulla questione sanità tramite uno scritto che riportiamo integralmente qui sotto:

Egregi Consiglieri,

Vi scriviamo in relazione al terzo punto dell’ordine del giorno “1687514, DIBATTITO GENERALE SULLA SALUTE. Relatore: RICCI MATTEO” che sarà discusso durante il Consiglio Comunale convocato per lunedì 30 giugno 2014 alle ore 17,00.

Lo scopo di questa comunicazione è quello di fornire informazioni e di responsabilizzare tutti i membri del Consiglio Comunale.

Dopo l’incontro con la cittadinanza di venerdì scorso (27 giugno) nella sala della Provincia abbiamo compreso che il Sindaco Matteo Ricci è convinto che il nuovo ospedale unico sia un’opera necessaria e, soprattutto, abbiamo constatato che ha una gran fretta di comunicare alla Regione quale è la posizione ufficiale del Comune di Pesaro al riguardo.

Noi, invece, siamo convinti di tre cose:

1) La decisione di realizzare il nuovo ospedale unico (ovunque lo si voglia costruire) non è supportata da studi ed analisi adeguate;

2) Esiste il rischio grave e concreto che il nuovo ospedale unico ripeterà gli stessi disastri per la finanza pubblica che si sono già verificati in Veneto ed in altre regioni d’Italia;

3) Viene fatto tutto con troppa fretta mentre, invece, un progetto di tale importanza deve essere studiato, elaborato, discusso e deciso con tempi che siano adeguati all’impatto che avrà sulla vita dei cittadini.

Pertanto, sulla base di tali convinzioni, di seguito Vi forniamo le informazioni in nostro possesso e Vi chiediamo di assumerVi le Vostre responsabilità politiche e legali. Inoltre alla fine di questo documento Vi formuliamo una richiesta, una proposta ed una dichiarazione di intenti.

LE INFORMAZIONI IN NOSTRO POSSESSO

1) La decisione di realizzare il nuovo ospedale unico (ovunque lo si voglia costruire) non è supportata da studi ed analisi adeguate.
Gli elaborati ufficiali che sono stati realizzati dalla Provincia (Analisi comparativa dei siti del maggio 2001), dalla Regione (Relazione sulla localizzazione del nuovo ospedale unico dell’autunno 2001) e dall’Azienda Ospedaliera Marche Nord (Prima bozza di Studio di Fattibilità del giugno 2014) in merito al nuovo ospedale unico sono lacunosi ed incompleti e, soprattutto, sono inadeguati per lo scopo. In allegato trovate un documento sintetico “allegato 1 – Principali lacune e criticità elaborati ufficiali” che evidenzia alcune delle lacune e delle contraddizioni di tali studi.

2) Esiste il rischio grave e concreto che il nuovo ospedale unico ripeterà gli stessi disastri per la finanza pubblica che si sono verificati in Veneto ed in altre regioni d’Italia.
La soluzione di realizzare i nuovi ospedali in partnership con i privati (ricorrendo di solito alla Finanza di Progetto o Project Finance) genera effetti disastrosi per le finanze degli enti locali. La nostra denuncia è condivisa anche da politici del Partito Democratico come ad esempio Claudio Rizzato (Consigliere Regionale DS 2000/2005 e Ulivo-PD 2008/2010) il quale scrive “La proposta del Presidente della Regione Zaia di rinegoziare i project financing in sanità deve essere accolta con favore e messa in pratica. Personalmente fin dal primo progetto di finanza in sanità (nel 2002 la ristrutturazione degli ospedali di Castelfranco e Montebelluna) e poi sui progetti dell ́Ospedale all ́Angelo di Mestre e dell ́Ospedale di Santorso ho combattuto contro una modalità di costruire ospedali che ha costituito e costituisce fonte di affari e laute remunerazioni per il privato e drenaggio di risorse della sanità pubblica che sono sottratte alle cure e all ́assistenza dei malati. I project di quegli Ospedali sono stati voluti dalle Ulss rispettive e dai Sindaci del territorio nonostante fossero tutti stati allarmati sulle conseguenze devastanti degli interventi sulla finanza pubblica.” (http://www.claudiorizzato.eu/?start=4).
In allegato trovate un documento “allegato 2 – Denuncia sugli effetti del Project Finance” che Vi informa sui devastanti effetti della Finanza di Progetto applicata alla sanità.

3) Viene fatto tutto con troppa fretta.
Viene fatto tutto con troppa fretta mentre, invece, un progetto di tale importanza deve essere studiato, elaborato, discusso e deciso con tempi che siano adeguati all’impatto che avrà sulla vita dei cittadini.
L’incontro con la cittadinanza è stato venerdì pomeriggio e lunedì pomeriggio viene messa in discussione e forse in votazione una proposta che è stata elaborata nel fine settimana! É a dir poco imprudente approvare una qualunque proposta elaborata in così poco tempo e, inoltre, non esiste per nessuno di noi Consiglieri il tempo sufficiente per verificarla e valutarla adeguatamente. Questo significa che chi voterà favorevolmente la proposta che sarà presentata in Consiglio Comunale questo lunedì in realtà esprimerà un voto senza in realtà sapere cosa sta facendo.

LE VOSTRE RESPONSABILITÀ POLITICHE E LEGALI

Tutti gli amministratori, compresi di consiglieri comunali, devono agire con competenza, diligenza e prudenza e devono perseguire e rispettare i principi fondamentali dell’azione amministrativa: tutela dell’interesse pubblico; perseguimento del buon andamento dell’amministrazione; efficacia ed economicità, che includono un ragionevole rapporto tra costi e benefici e la proporzione tra i mezzi impiegati e gli obiettivi perseguiti.

Tutti gli amministratori, compresi di consiglieri comunali, hanno il dovere di adottare quelle cautele procedimentali, compiere quelle verifiche ed acquisire quelle informazioni preventive normalmente richieste prima di compiere una scelta, una decisione o un atto. Gli atti compiuti senza adottare le necessarie cautele procedimentali, senza compiere le necessarie verifiche preliminari e/o sulla base di informazioni incomplete o lacunose violano gli obblighi di diligenza, competenza e prudenza.

Quando la negligenza e/o l’incompetenza e/o l’imprudenza sono manifeste, la responsabilità dell’amministratore viene qualificata come colpa grave.

Quando invece l’amministratore prevede che il proprio atto può comportare un danno per l’amministrazione e ne accetta il rischio, si configura il cd dolo eventuale (o indiretto).

Inoltre, l’amministratore è responsabile di dolo eventuale, se non addirittura di dolo diretto, se non compie quanto in suo potere per rimediare ai propri atti o ad atti compiuti da terzi che sappia essere contrari alla legge e/o contrari ai doveri di diligenza, competenza e prudenza.

Oltre al danno patrimoniale in senso stretto, l’amministratore può essere ritenuto responsabile anche del cd danno da disservizio inteso come disservizio da mancata resa del servizio o della prestazione dovuta che si configura quando, a fronte di determinati investimenti e costi di gestione, non vengono ottenute le utilità che erano state preventivate nella misura e qualità ordinariamente ottenibile dalle risorse (umane, strumentali e finanziarie) investite dall’Amministrazione. Il danno pertanto è costituito in tal caso dai maggiori costi dovuti a spreco di denaro pubblico o dalla mancata utilità ottenibile dalle somme spese.

Ad esempio, “ricorre la responsabilità amministrativa dei membri di un consiglio comunale che abbiano deliberato l’acquisto di autoveicoli per il servizio di trasporto di soggetti portatori di handicap, senza aver preventivamente esaminato la fattibilità del servizio stesso e, quindi, senza aver accertato la concreta utilità della spesa”.

Fatte queste premesse, Vi ricordiamo che deliberare in tutta fretta su di un argomento di importanza capitale come la riforma sanitaria e il nuovo ospedale unico senza aver adeguatamente verificato e valutato gli effetti della propria decisione, costituisce un comportamento gravemente contrario ai doveri di competenza, diligenza e prudenza. Tanto più che lo Studio di Fattibilità elaborato dall’Azienda Ospedaliera Marche Nord costituisce l’ultimo passo prima del bando di gara.

LA NOSTRA RICHIESTA

Prima di assumere qualunque decisione e di votare qualunque delibera, Vi chiediamo di verificare e valutare con la massima attenzione e cura i documenti e gli elaborati ufficiali che sono stati realizzati dalla Provincia (Analisi comparativa dei siti del maggio 2001), dalla Regione (Relazione sulla localizzazione del nuovo ospedale unico dell’autunno 2001) e dall’Azienda Ospedaliera Marche Nord (Prima bozza di Studio di Fattibilità del giugno 2014) in merito al nuovo ospedale unico. Inoltre Vi invitiamo a valutare i nostri elaborati (che Vi trasmettiamo in allegato) nei quali rileviamo alcune delle principali incongruità degli studi della Provincia, della Regione e dell’Azienda Ospedaliera e i devastanti effetti finanziari della Finanza di Progetto applicata alla sanità.

LA NOSTRA PROPOSTA

Prima di assumere qualunque decisione e di votare qualunque delibera, Vi proponiamo di consultare gli organi del Comune, ad esempio l’ufficio legale e il collegio dei revisori, in merito al progetto e, soprattutto, Vi proponiamo di richiedere alla Corte dei Conti – direttamente tramite il Sindaco oppure eventualmente tramite il Consiglio delle Autonomie Locali – un parere preventivo sul progetto del nuovo ospedale unico in merito alla gestione finanziaria e all’efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa, nonché in relazione al rispetto degli obblighi di contabilità pubblica.

Inoltre, Vi proponiamo di acquisire dalle regioni Veneto, Toscana, Sardegna e Lombardia il Piano Economico Finanziario relativo agli ospedali realizzati in Project Finance allo scopo di verificare in prima persona quali siano gli effetti della Finanza di Progetto sulla contabilità pubblica.

LA NOSTRA DICHIARAZIONE DI INTENTI

Se la realizzazione del nuovo ospedale unico causerà un danno all’Amministrazione o alla cittadinanza – così come è già accaduto in Veneto ed in altre regioni d’Italia – noi denunceremo e perseguiremo personalmente tutti i responsabili che avranno contribuito al danno nonostante fossero stati informati dei rischi.

Distinti saluti.

Pesaro, 29/06/14

Fabrizio Pazzaglia, Edda Bassi, Francesca Remedi, Silvia D’Emidio, Federico Alessandrini, consiglieri comunali M5S del Comune di Pesaro

2 Commenti to “Sanità, i pentastellati pesaresi scrivono a tutti i consiglieri comunali: “Troppa fretta, chiediamo alla Corte dei Conti””

  1. […] Sanità, i pentastellati pesaresi scrivono a tutti i consiglieri comunali: “Troppa fretta, chi… sembra essere il primo su […]

  2. andrea tomasetti scrive:

    Un lunghissimo scritto riassumibile in: se sbaglierete con dolo verrete denunciati….ma và? Dove starebbe la novità??? L’unica nota lieta è la dimostrazione che da SEMPRE ci sono persone per bene che portano avanti istanze e battaglie, quando tanti tanti di voi magari votavano il nano…siete una triste parentesi di inutili quaraquaqua.

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