Mattia De Benedittis e il ruolo di una generazione: “I giovani non devono rimanere apprendisti della società”

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30 giugno 2014

Mattia De Benedittis

Mattia De Benedittis

Mattia De Benedittis*

FANO – In questa città c’è sicuramente bisogno di rivedere l’agenda politica, un ragionamento più ampio ed attento andrebbe però fatto anche sul piano sociale. Occorrerebbe chiedersi quali sono le visioni e le priorità che ci siamo dati non solo come classe dirigente, ma anche e soprattutto come cittadini ma le discussioni di questi giorni sui giovani hanno rimesso in evidenza ben altri aspetti. Non sono quelli costantemente rimarcati, ma anche quelli che all’interno del dibattito, rischiano troppo spesso di essere messi da parte.

Il fatto che tantissimi ragazzi e ragazze, invece di abbandonare la propria città e il proprio Paese, decidano di rimanere e credere di poter riuscire a esprimere le proprie potenzialità nel nostro territorio, dovrebbe spingerci a riconsiderare cosa noi, come società, prima ancora che come politica, possiamo fare per creare un terreno fertile a queste risorse finora inutilizzate.

La prima risposta la possiamo trovare su un cambio di mentalità, ossia un cambiamento culturale che alimenti un nuovo ruolo dei giovani, che non sia limitato a quello di apprendisti della società.

Dobbiamo cominciare a pensare al ruolo che i giovani hanno e possono avere per la nostra città.

Quando si guarda ai giovani, ci si ferma sempre a guardare il problema e mai alle opportunità. Quelle che sono le nostre potenzialità unite a quelle di Fano. Noi giovani siamo una ricchezza per Fano e non un problema, non un ostacolo al progresso, ma nemmeno alla conservazione. Un valore per essere conservato, bisogna avere il coraggio di cambiarlo. Siamo un patrimonio di idee e dobbiamo svolgere un ruolo sinergico con tutte le forze del nostro territorio, a partire dal pubblico. L’amministrazione pubblica da parte sua, ha il dovere di trovare i modi per sfruttare questo patrimonio, per alimentare queste potenzialità.

Parliamo di un cambiamento radicale che potrebbe esserci nello sviluppo socio-economico, che deve per forza partire da una visione politica di più ampio respiro. Il risultato sarebbe la creazione di nuove occasioni per tutti, per la città e per un’intera generazione.

*Consigliere Comunale “Noi Giovani”

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