Tonucci ci racconta la sua gara: tra messaggi di stima e speranze future

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30 giugno 2014

Alessandro Tonucci ha solo 21 anni ma è un pilota vecchia maniera.
Sabato ad Assen ha fatto un gran gara, partiva 28esimo dopo aver avuto grandi problemi di assetto e di frizione in prova.
Ma Ale è uno che non molla mai e al via è scattato come se partisse dalla pole.
Giù sotto il cupolino e col gas spalancato, ha effettuato una rimonta da manuale e, all’ultima curva era 12esimo dopo aver rimontato di suo ben dodici posizioni visto che davanti a lui erano caduti in quattro, Hamika, Ajo, Miller e Bastianini.
A 100 metri dal traguardo Grunwald lo ha centrato mandandolo gambe all’aria e lui, rialzata la moto, l’ha spinta fino al traguardo suscitando una ovazione tra il pubblico di Assen che, dopo averlo incitato, sotto la bandiera a scacchi lo ha applaudito a lungo.

 

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di Alessandro Tonucci

Ciao a tutti, volevo raccontarvi la gara di Assen portando a casa punti pesanti, perché per un “privato” anche i quattro punticini del 12cesimo posto sono importanti soprattutto dopo essere partito 28esimo: ma è andata diversamente e questo lo sapete.

Adesso, però, iniziamo a raccontare dalle prove, con le libere e le qualifiche da dimenticare.

La moto era difficile da guidare con una vibrazione sull’anteriore che ci ha richiesto tempo per risolverla poi, per non farci mancare nulla, ho avuto problemi anche con la frizione che – abbiamo scoperto a fine qualifiche – era lei innescava la vibrazione.

Il mio capo tecnico al team Cip, Sergi Culebras e Andrea Dosoli che fa l’assistenza in pista per la Mahindra, sono stati eccezionali e, per il warm-up di sabato mattina, mi hanno dato una moto quasi perfetta che mi aveva fatto tornare il sorriso.

Partivo motivato e con tanta voglia di far bene e al via sono scattate come un fulmine e, giro dopo giro, ho iniziata a superare quelli che avevo davanti, ed erano tanti.

Che gusto, anche perché dal display del cruscotto della mia Mahindra avevo capito che giravo con gli stessi tempi di quelli davanti, praticamente con lo steso crono di Antonelli che si è piazzato quinto.

Ho raggiunto un gruppetto di sei piloti e, uno a uno, prima dell’ultimo giro li ho superati tutti ed ero undicesimo poi, all’ultima staccata, mi ha passato Iwema: ero dodicesimo ma avevo deciso di non replicare al sorpasso per non rischiare la caduta e, quando Grunwald mi ha centrato … mi è caduto il mondo addosso.

Ma non ci ho pensato due volte: ho rialzato la moto e frizione in mano – perché non avevo più la leva del cambio – ho spinto come un forsennato sino al traguardo: sono stati i centocinquanta metri più lunghi della mia vita.

Lo dovevo alla mia squadra, uomini eccezionali che in tutto il fine settimana hanno lavorato tantissimo, meritano rispetto e mi sono ricordato quando con le mini moto il mio istruttore, Tiziano Tamagnini mi diceva: “La gara, se è possibile, va sempre finita e si termina tagliando il traguardo anche spingendo la moto”.

Questo ho fatto e devo dire che l’incitamento del pubblico sulle tribune di Assen mi ha dato tanta forza e, quando ho appoggiato la moto dopo la bandiera a scacchi, quel lungo applauso è stato molto, molto gratificante.

Voglio ringraziare pubblicamente tutti coloro che mi hanno scritto frasi bellissime su Twitter e Facebook: tra i tanti amici anche Mauro Sanchini, Paolo Beltramo e i colleghi Alex De Angelis, Alex Polita e Fabio Menghi.

A tutti, ma proprio a tutti, voglio dire grazie e al Sachsenring nella prossima gara cercherò di ringraziarli con un piazzamento all’altezza, magari….

Ciao a tutti e grazie per l’affetto.

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4 Commenti to “Tonucci ci racconta la sua gara: tra messaggi di stima e speranze future”

  1. smanettone scrive:

    bello leggere dal protagonista cosa siia accaduto: Tonucci è davvero una bella persona, equilibrato e serio, un pilota con i piedi per terra ma tanta voglia di emergere. Congratulazioni per la rimonta e per la gara.

  2. SRS CORSE scrive:

    Complimenti per la gara Tonu! Peccato per il contatto finale! Vedi di rifarti in Germania :)

    Luca Ottaviani

  3. IL BARISTA scrive:

    Complimenti, un’ impresa d’altri tempi che ti fa molto onore. Adesso vediamo di rifarci al piu’ presto.

  4. JOE BAR scrive:

    Vai Ale e in Germania ….. GAAAAAAAAS!!!!

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