Popsophia, alla Rocca è un bagno di folla fin dall’avvio. La photogallery di Biagianti

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3 luglio 2014

PESARO – “Nostalgia dell’amore”. Questo il titolo della lectio inauguralis tenuta dal noto psicanalista Massimo Recalcati.

Bagno di folla alla rocca. In una rocca Costanza affollatissima, Recalcati ha inaugurato Popsophia, filosofia del contemporaneo, proprio nel giorno in cui il premier Renzi, nel discorso d’insediamento per il semestre italiano di presidenza europea, ha parlato dei giovani come di “generazione Telemaco”, ispirandosi al suo libro “Il complesso di Telemaco: genitori e figli dopo il tramonto del padre”. Per l’inizio della quarta edizione c’erano il direttore artistico Lucrezia Ercoli e Michela Ucchielli dell’associazione Jonas, nata nel 2003 proprio da un’idea di Recalcati per prevenire e curare i nuovi sintomi del disagio contemporaneo, in particolare dei giovani, con piaghe come anoressia, bulimia e bullismo che necessitano di essere arginate. A portare il saluto della città è stato il sindaco Matteo Ricci. “L’affrontare la ricerca filosofica con un’anima pop – ha detto Ricci – rende questo festival unico in Italia e in Europa. Siamo felici di averlo portato qui a Pesaro. Siamo riusciti ancora una volta ad aprire questo luogo splendido, Rocca Costanza, che dovrà diventare sempre più luogo di cultura. Uno dei mali del nostro Paese è vivere in un eterno presente, con una scarsa capacità di immaginare il futuro. Popsophia potrà fare da stimolo, con le sue tante sollecitazioni, attraverso il confronto tra i più grandi nomi del pensiero critico contemporaneo”. Ricci ha ringraziato agli oltre 100 volontari di Popsophia, dicendosi soddisfatto di “vedere così tanti giovani impegnati in questo evento”.

Lode agli organizzatori. Complimenti a Lucrezia Ercoli, direttore artistico di Popsophia, sono arrivati anche dal presidente della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino Alberto Drudi. “In un momento così difficile per l’economia – ha detto – con tanti giovani sono senza lavoro, bisogna cominciare a guardare oltre, prendendo le parti migliori di quello che i nostri padri hanno fatto, lavorando insieme per le sfide future, che si legano strettamente alle nuove tecnologie e all’entrata di nuovi Paesi nell’economia”. E poi ancora: “Popsophia è una manifestazione importante proprio perché affronta le novità ed i cambiamenti del nostro tempo”.

Nostalgia dell’amore. “E’ difficile parlare dell’amore senza essere retorici – ha detto Massimo Recalcati – Viviamo un tempo che non crede più all’amore, che pensa che ogni amore nasce e si sviluppa portando con sé la propria morte. Questa rappresentazione nichilistica poggia su due menzogne: la menzogna del nuovo, che appare sempre portatore di gioia rispetto a quello che già abbiamo, e la menzogna della libertà. Il punto centrale è che gli esseri umani non hanno paura dell’isolamento ma dell’incontro con l’altro, dell’incontro amoroso. Eppure è proprio il legame amoroso che consente di nascere una seconda volta, di vivere il mondo nella prospettiva del due e non più dell’uno. Un legame che va oltre l’apparenza e che è ammirazione nei confronti dell’altro, anche nei difetti e nelle imperfezioni, accogliendo la vulnerabilità che questo sentimento porta con sé”.

Appuntamenti seguitissimi. Tanti i momenti che hanno caratterizzato la prima serata di Popsophia. Dall’incontro “Troppo futuro” con Armando Massarenti, Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini agli interventi di Umberto Curi (“Che cos’è la Popsophia”) e Salvatore Natoli (“La nostalgia non è più quella di una volta”), fino all’incontro con Liliana Segre, nell’ambito di un lavoro della classe quinta B della scuola primaria Giansanti, “Liliana e la sua stellina”. Un successo di pubblico che la dice lunga su una manifestazione di cui ogni pesarese dovrebbe andar fiero per aver scelto, come location, l’incantevole rocca Costanza.

LE FOTO DI FILIPPO BIAGIANTI DEL POMERIGGIO

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LA PRIMA SERATA DI POSOPHIA SEMPRE NELLE FOTO DI FILIPPO BIAGIANTI

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