Cibo da strada a chilometro 0: da Pesaro parte Marche Street Food

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4 luglio 2014

PESARO – Marche Street Food, il cibo da strada 100% “made in Marche”. Nato all’interno di un progetto del Distretto culturale evoluto del Comune di Pesaro (Pesaro Distretto di eventi e festival), il nuovo marchio vuole fare sistema tra ambulanti, commercianti al dettaglio e piccoli produttori della filiera agroalimentare ma anche ristoratori locali. Non per sostituirne i rispettivi brand, ma per valorizzarli sotto un’unica rete e identità.

Popsophia dopo la Mostra del cinema. Dopo il debutto alla Pesaro Filmfest, la 50esima Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, in questi giorni è la volta di Popsophia. Si è scelto di presentarsi nell’ambito di due grandi eventi culturali, con turisti e residenti a fare la fila per assaggiare le gustose proposte, attirati dall’idea di uno streetfood a chilometro zero. Identificato da un caratteristico logo a forma di bollino rosso, il marchio è accompagnato da un’immagine coordinata fresca e divertente, che ammicca al pubblico con lo slogan “Mangia come parli!”.

Qualità e provenienza. Questi i principi alla base di Marche Street Food, progetto che è il prodotto di un’analisi attenta e di una selezione sulla storia enogastronomica regionale. Il tutto declinato a uno stile di consumo più attuale – sostenibile – rispettoso delle economie locali e della biodiversità agroalimentare.

Gustosi menù da strada. A Pesaro hanno fatto il loro ingresso i primi gustosi menù “da strada”, elaborati da abili ristoratori locali: crescia di Urbino, crostolo di Urbania e pane di Chiaserna, farciti con prosciutto di Carpegna, Casciotta d’Urbino e porchetta di suino marchigiano. E poi ancora pesce azzurro – per la precisione sardoncini scottadito – serviti nel cartoccio, senza tralasciare versioni più gourmet come gli spaghettini freddi alle vongole e la zuppa di farro bio. Tipicità legate alla provincia di Pesaro e Urbino che presto saranno integrate con tante altre specialità regionali.

Creare lavoro. Promozione turistica ma anche creare occupazione per giovani e non in cerca di opportunità. Marche Street Food si rivolge infatti agli operatori di settore che hanno mezzi mobili, come furgoncini e Api, ma anche stand, chioschi e piadinerie, paste fresche, alimentari e piccoli negozi di quartiere – qualora l’offerta integri cibi cosiddetti “da strada”. Non mancano i ristoratori (sempre più creativi e sensibili al legame con il territorio) e infine gli stessi produttori delle piccole filiere locali, in qualità di fornitori di prodotti tipici e d’eccellenza. Ma Marche Street Food vuole coinvolgere anche sportelli per il lavoro ed enti di formazione, attivando corsi professionali mirati a sviluppare competenze tecniche e di marketing.

Aspettando una mappatura ufficiale dello street food marchigiano, una certificazione di qualità che accompagni il marchio collettivo (mentre ora si riferisce ai singoli prodotti) e la nascita di una vera e propria catena di punti vendita, fissi e mobili, con logo Marche Street Food. Ulteriori info su www.marchestreetfood.it.

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