Regazzoni vs Fusaro: duello filosofico senza esclusione di colpi. Il programma di Popsophia

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4 luglio 2014

PESARO – Originale e seguitissimo il format “Diatribe”, che ogni sera alle 18 apre la giornata di Popsophia, festival del contemporaneo, in corso di svolgimento a Pesaro. Un vero e proprio scontro di opinioni tra filosofi a rocca Costanza, con filofosi che su contemporaneità e politica la pensano in modo diametralmente diverso, col pubblico chiamato a interagire con gli “sfidanti” inviando sul palco le proprie domande tramite sms.

Regazzoni vs Fusaro. Arbitro della sfida il direttore artistico di POPSOPHIA Lucrezia Ercoli, che sapientemente fornisce affilate armi, incentivando questo scontro di opinioni presente anche nella filosofia. Un acceso “duello” si è consumato tra Simone Regazzoni (allievo di Derrida e autore di pop filosofia legata ai media, professore di Estetica all’Università di Pavia) e Diego Fusaro (ricercatore in Storia della Filosofia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano fondata da Cacciari e studioso del pensiero di Marx, Heghel, Fiche e Gentile), entrambi autori di numerose pubblicazioni. Se Regazzoni ha evidenziato come “oggi la posizione del filosofo come coscienza critica non è più possibile, perché non c’è più uno spazio al di fuori della società di massa da cui osservare la realtà”, Fusaro ha invece rivendicato “il bisogno, oggi più che mai, di una critica alla società di massa, che vuole ottundere le nostre coscienze facendoci credere che sia l’unica società possibile”. Toni infuocati su democrazia e nazismo. “La democrazia massificata di oggi, di cui siamo abitatori – ha detto Fusaro – è più subdola e pericolosa del nazismo e degli altri regimi totalitari, perché mentre questi ultimi esercitavano in maniera aperta la propria violenza rendendola visibile, la società dei consumi esercita il suo potere in maniera subdola, portando alienazione, sfruttamento, violenza economica”. Provocatorio Regazzoni: “Vorresti dire che il nazismo era migliore della democrazia?”. “Non farmi dire cose che non ho detto – ha ribadito Fusaro -. Voglio solo invitare a fare attenzione a non utilizzare le tragedie fortunatamente superate per non vedere le tragedie di oggi”.

Il pubblico, prima sorpreso, si è poi appassionato allo scontro, tanto che alla fine del dibattito ognuno ha avuto la sua parte di fan a sostenerlo.

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E DOMANI ESPOSITO CONTRO MARRAMAO

Il duello filosofico di domani, sabato 5 luglio, vedrà protagonisti a rocca Costanza, dalle 18 in poi, Roberto Esposito e Giacomo Marramao. Il pubblico di Popsophia sarà come al solito chiamato a interagire con gli “sfidanti” inviando sul palco le proprie domande tramite sms al numero 334.3100999.

Roberto Esposito è vicedirettore dell’Istituto italiano di Scienze Umane, professore ordinario di Filosofia teoretica, tra i fondatori del “Centro di ricerca sul lessico politico europeo”, mentre Giacomo Marramao è docente di Filosofia politica all’Università “Roma Tre”, direttore scientifico della Fondazione Basso, curatore e organizzatore con Paolo Flores d’Arcais del “Festival internazionale della Filosofia di Roma”. Come al solito a fare da arbitro della sfida Lucrezia Ercoli, direttore artistico di Popsophia.

Il punto di Pagliaro. Alle 21.30 attesissimo “Il Punto” di Paolo Pagliaro, traduzione per Popsophia del giornalista di La7 attraverso cui condensa pillole di senso, il tema della serata, aprendo la rassegna “Popsoirée”. Subito dopo, la “Nostalgia del presente”, titolo dell’edizione 2014 di Popsophia, assumerà la forma de “Il dolore per il ritorno”, affrontato dall’editorialista de “Il Giornale” Marcello Veneziani. E come nella tradizione di quest’anno, sempre alle 21.30 la musica e lo spettacolo si uniscono alla riflessione filosofica: sabato sarà la volta di un’originale produzione di Musicultura “Amara Nostalgia: Gabriella Ferri, una voce fuori dal coro”, ideata e diretta da Piero Cesanelli, proposta dall’ensemble musicale “La Compagnia”.

Per “Popism”, dove la popsophia interroga la nostalgia della società di massa, nei sotterranei della Rocca alle 19 “La sospensione del presente: dalla camera oscura a instagram”, con Rocco Ronchi intervistato da Marco Andreani, mentre alle 22 l’autore belga Laurent de Sutter sarà intervistato da Simone Regazzoni su “Metafisica della puttana”, dal titolo del suo ultimo libro. Per la rassegna “Philofiction”, ciclo di appuntamenti dedicati alla filosofia delle serie tv, alle 22.30, sempre nei sotterranei della Rocca, il giornalista Salvatore Patriarca intervisterà Marco Filoni su “True Detective, il senso del presente”. Per concludere con “Popcorto”, alle 23.30 nel cortile della Rocca (“Cinecittà” a cura di Popsophia Production”) e “Fuori orario”, alle 23 nei sotterranei, dove Umberto Curi si soffermerà su “Cinema e nostalgia: visioni pensate”. L’ingresso è libero a tutti gli appuntamenti.

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