Popsophia, gran finale con Remo Bodei, Sergio Givone, Antonio Gnoli, Davide Grossi e tanti altri filosofi

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5 luglio 2014

PESARO – Domani, domenica 6 luglio, a Pesaro, precisamente a Rocca Costanza, ultimo giorno di Popsophia. Per la rassegna Diatribe si sfideranno dialetticamente filosofi del calibro di Remo Bodei e Sergio Givone, sul tema “Nostalgia del presente”. Anche il pubblico potrà interagire, rivolgendo sul palco tramite sms le proprie domande.

Si chiude col botto. Tanti gli ospiti di rilievo nella giornata di domani. Per la rassegna “Popsoirée”, alle 21.30 il giornalista Antonio Gnoli, già caporedattore delle pagine culturali di Repubblica nonché autore di numerosi libri, e l’assessore regionale alla Cultura Piero Marcolini si soffermeranno sul rapporto tra la pop filosofia e le Marche. “Il Punto” di Paolo Pagliaro introdurrà una serata emozionante anche dal punto di vista musicale, con “Ritornerai: Bruno Lauzi, questo piccolo grande uomo”, produzione di Musicultura dedicata al cantautore genovese, ideata e diretta da Piero Cesanelli, ensemble musicale “La Compagnia”. Per la rassegna “Popism”, nei sotterranei di rocca Costanza alle 19 Davide Grossi intervisterà Massimo Donà e Luca Taddio su “C’era una volta la realtà”, mentre alle 22 Marco Filoni porrà le sue domande a Gianluca Briguglia, Corrado Ocone, Luca Mastrantonio e Simone Regazzoni su un altro tema accattivante: “Non ci sono più gli intellettuali di una volta”. Alle 22.30, protagonista di “Philofiction” sarà “Dowton Abbey l’armonia perduta”, con Cesare Catà intervistato da Salvatore Patriarca. Per concludere con “Tormentoni, la nostalgia nel jukebox”, con Peter Szendy intervistato da Simone Regazzoni.

Welcome to Sarajevo e Filosofia coi bambini. A Rocca Costanza, nei sotterranei, si inizierà alle 17 con l’emozionante rassegna “Cose di tè”, in cui gli studenti pesaresi del liceo classico Mamiani di Pesaro ricreano l’atmosfera di un autentico “Caffè Sarajevo” misurandosi con la nostalgia balcanica, tra struggimento e leggerezza, con immagini, suoni e riflessioni accompagnate dalla degustazione di tè. Sempre nei sotterranei, dalle 19, laboratorio fotografico a cura di Macula per la rassegna “Selfie”, col pubblico partecipante che potrà autoritrarsi in un paesaggio della memoria. Per i bambini appuntamenti imperdibili: alle ore 18 il laboratorio “I retini” nell’ambito della rassegna “In barba al filosofo” (filosofia coi bambini), e alle 19 “La nostalgia di un tempo”, laboratorio creativo a cura di “Ittico”, il dipartimento educazione della fondazione Pescheria.

Clik, concorso fotografico e mostra. Sempre nei sotterranei di rocca Costanza sarà possibile visitare la mostra della fotografa Giorgia Biancini, che raccoglie i risultati della collaborazione tra Popsophia e le scuole della provincia. Gli studenti delle scuole medie e superiori hanno infatti partecipato con entusiasmo al concorso “Fotografare la nostalgia del presente”, esprimendo con una foto e con una riflessione la loro interpretazione del tema del festival. Sei di questi piccoli grandi capolavori sono stati premiati sul palco principale di Popsophia dalla dirigente scolastica provinciale Carla Sagretti e dal direttore artistico dell’evento Lucrezia Ercoli.

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Ieri Umberto Curi e Nicla Vassallo alla ricerca della metà perduta

Curi, Ercoli e Vassallo su La Gaia Nostalgia

Curi, Ercoli e Vassallo su La Gaia Nostalgia

La filosofia deve avvicinarsi ai temi dell’amore? Su questa domanda del direttore artistico di “Popsophia” Lucrezia Ercoli si è innestato il dibattito che ha visto protagonisti ieri, venerdì, i filosofi Umberto Curi e Nicla Vassallo, che hanno dibattuto su “La Gaia nostalgia. Amore, omosessualità e altre storie” nell’ambito della rassegna Popsoirée. Introdotti dal giornalista Paolo Pagliaro con “Il Punto”, i due ospiti hanno indagato il rapporto filosofia-amore. “La filosofia coincide con l’amore – ha detto Umberto Curi – perché anch’essa ricerca la conoscenza. L’amore è il filo tra la ‘sapienza compiuta’, che è appannaggio degli Dei, ed il niente”. Per Nicla Vassallo “ciò che lega l’amore alla filosofia sono le sue domande primordiali: chi siamo? Cosa conosciamo? L’amore è una ricerca, così come lo è la ricerca filosofica. Solo attraverso il confronto con l’altro conosciamo noi stessi e questo è indipendente dall’aspetto sessuale. La filosofia deve affrontare l’amore perché dentro quest’ultimo c’è la nostra identità”.

Gli interventi dei due ospiti sono stati più volte intervallati da video legati al tema della serata (da “Pensiero stupendo” a “America”, da “Una storia sbagliata” a “Dancing Queen”) sulle note musicali dell’ensemble Popsound che ha presentato la produzione Popsophia “Una storia sbagliata: da Umberto Bindi ai Village People”, con la straordinaria voce recitante di Chiara Pietroni.

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