Pitinum Pisaurense, a Macerata Feltria si presenta il volume a cura di Simona Sperindei

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8 luglio 2014

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MACERATA FELTRIA – Sarà presentato il 10 luglio alle ore 16.30 nella sala Consiliare del Municipio di Macerata Feltria, il volume Pitinum Pisaurense. Passione storica ed antiquariale, di Simona Sperindei, edito dalla casa editrice Arbor Sapientiae. L’autrice che svolge abituale attività di ricerca e insegnamento, è direttore responsabile della rivista Valori Tattili, collabora con istituzioni pubbliche in progetti di ricerca sul collezionismo artistico, da ultima la pubblicazione del volume Francesco Maria Riccardi (1697-1758) Un Monsignore fiorentino nella Curia romana, che ha ottenuto il premio Firenze 2013 e il premio Speciale della Giuria Casentino 2014. Relatori alla manifestazione saranno Chiara Delpino, Walter Monacchi e Pietro di Loreto che interverranno ripercorrendo la storia dellantico sito romano, individuato sin dal Seicento in una vasta area limitrofa alla pieve di San Cassiano.

Il nuovo contributo apporta una ricca rassegna di documenti e lascia riaffiorare gli interessi antiquari e culturali degli eruditi e degli storici locali marchigiani recuperando le riflessioni più approfondite e le testimonianze più attinenti allidentificazione ed al rinvenimento dellantico Municipio.

Nel corso del Settecento i collezionisti locali che avevano maturato una discreta sensibilità dagli interessi e dalle frequentazioni allargate agli ambienti dello Stato Pontificio diedero un fattivo impulso a recuperare i preziosi reperti archeologici. Lattività ricognitiva, testimoniata da fonti epigrafiche e archivistiche, viene segnalata da una frenetica attività degli scavi nel corso dellOttocento, a giudicare dalla qualità delle licenze presentate che dimostrano come linteresse per lantica Pitinum Pisaurense movimentò una concorrenza assai agguerrita per ottenere le concessioni. La mirata attenzione del tradizionale contesto locale, desideroso di una visione storico-letteraria, è riletta alla luce degli interessi della spinta culturale promossa da eruditi sedotti dalla passione collezionistica antiquaria integrata ed aggiornata da nuovi documenti.

 

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