Premio Letteraria: le cinquine finaliste. E mercoledì la Mediateca Montanari compie 10 anni. Centro Studi Vitruviani: “missione inglese”

di 

8 luglio 2014

FANO – Sono state annunciate nel corso della conferenza stampa indetta per martedì 8 luglio presso la Mediateca Montanari – MeMo le cinquine finaliste della prima edizione del Premio Letteraria votate dalla giuria composta dai gruppi di lettura delle scuole superiori della provincia di Pesaro e Urbino. Le due cinquine sono il risultato del lungo spoglio di oltre 800 schede di voto delle 65 opere in concorso di cui 43 per la narrativa edita in lingua italiana e 22 per la narrativa straniera edita in traduzione. Questi i finalisti:

 

Narrativa italiana edita

– Simona Baldelli, “Evelina e le fate, edito da Giunti

– Marco Campogiani, “ Smalltown boy”, edito da Edizioni A nordest

– Giuseppe Catozzella, “Non dirmi che hai paura”, edito da Feltrinelli

– Marco Pellegrini “Bella zio”, edito da Rizzoli

– Serena Poidomani “Ritratto di donna fiorentina”, edito da Leone editore

– Ermanno Rea “Il sorriso di don Giovanni”, edito da Feltrinelli

 

Narrativa straniera in traduzione

– Sergio Alvarez, “35 morti”, tradotto da Elisa Tramortin, edito da La nuova frontiera

– Morten Brask, “La vita perfetta di William Sidis”, tradotto da Ingrid Basso, edito da Iperborea

– Kevin Powers “Yellow birds”, tradotto da Matteo Colombo, edito da Einaudi

– Stendhal “Il rosso e il nero”,nuova traduzione di Margherita Botto, edito da Einaudi

– Stephen Zweig, “Gli occhi dell’eterno fratello”, tradotto da Ada Vigliani, edito da Adelphi

 

I vincitori verranno proclamati durante la serata di premiazione, sabato 11 ottobre 2014, nell’ambito delle “Giornate di Letteraria”, la rassegna che avrà luogo nella Città di Fano nei giorni 10-11-12 ottobre 2014.

 

Mercoledì 10 luglio la Mediateca Montanari di Fano compie quattro anni!

Per l’occasione, festeggeremo tutti insieme accogliendovi in modo speciale e con tante attività divertenti per grandi e bambini: laboratori, letture, brindisi e torta.

I festeggiamenti prenderanno il via alle ore 16,30 con l’inaugurazione della mostra dell’unidicesimo laboratorio “Passeggiate fotografiche”, la bottega artigiana di fotografia a cura di Paolo Talevi in collaborazione con l’Università dei Saperi “Giulio Grimaldi” di Fano.

Alle 17,30 prendono il via due incontri dedicati ai bambini e ai ragazzi: “Luci fili e batterie” e “Libri contro gli stereotipi”.

Luci fili e batterie” è laboratorio, per ragazzi dai 10 anni, della durata di un’ora dove i ragazzi guidati da un animatore si divertiranno a costruire semplici circuiti per scoprirne i segreti. L’incontro è condotto dall’Associazione Culturale NEXT e rientra nell’ambito del programma di FuoriPaese 2014.

Libri contro gli stereotipi” è invece un appuntamento dedicato ai più piccoli e ai loro genitori che avrà al centro il libro “Ettore l’uomo più forte del mondo”, edito dalla casa editrice Settenove di Cagli, che ha riscosso molto interesse a livello nazionale per il suo particolare progetto editoriale rivolto all’abbattimento degli stereotipi di genere. I lettori volontari del progetto Nati per Leggere leggeranno il libro e di seguito si terrà un laboratorio di maglia e uncinetto per bambini e bambine, proprio come insegna Ettore.

Alle 19.00 sarà il momento della torta e del brindisi a cui tutti sono invitati a partecipare.

Il Centro Studi Vitruviani invitato in Inghilterra

Saranno due studiose del Centro Studi Vitruviani di Fano a rappresentare il Centro a Durham, in Inghilterra, contattato in relazione al progetto “Shedding Light on the Galilee: the Vitruvius at Durham.” (che si occupa di studiare l’impatto della luce nell’architettura) il 10 luglio prossimo.

Recenti lavori hanno infatti attirato l’attenzione ai rapporti tra la teoria architettonica nel tardo XVI secolo in Italia, di derivazione vitruviana, e i coevi sviluppi della teoria ottica. Tuttavia, minor attenzione è stata dedicata alla comprensione della luce in architettura nella diffusione medievale della tradizione vitruviana. Lo stesso può dirsi per gli edifici classici del tempo di Vitruvio, tra cui in particolare proprio la Basilica di Fano.

Questo progetto si rivolge sia all’antichità classica sia al Medioevo e, applicando le più recenti teorie scientifiche nel settore dell’illuminazione, mira a comprendere meglio come l’illuminazione dell’ambiente costruito ha la possibilità di migliorare la spiritualità e il benessere dell’uomo .

E’ stata presa in esame la “Cappella Galileo” della cattedrale romanico/gotica di Durham voluta fortemente dal vescovo Ugo di Le Puiset nei primi anni 1170 nella ipotesi, formulata dagli studiosi inglesi promotori dell’iniziativa, che esistano notevoli somiglianze tra questa cappella e la basilica di Vitruvio.

Il progetto di Durham ha tre obiettivi:

– capire, attraverso una collaborazione tra storici dell’architettura dell’antichità, del Medioevo e progettisti moderni, l’illuminazione della cappella originale Galilea e le differenze con la cappella così com’è oggi;

– chiarire, attraverso la collaborazione con fisici ed esperti in illuminazione architettonica, come sia stato possibile illuminare la basilica di Vitruvio;

– per apprezzare più da vicino, in particolare attraverso la collaborazione con esperti di fotogrammetria digitale e modelli di realtà virtuale, e la consultazione con esperti tradizione testuale medievale, i legami tra la Galilea di Ugo di Le Puiset e la Basilica di Fano

In relazione a questo ultimo aspetto, Daniela Amadei, dottoranda dell’Università Politecnica delle Marche e Laura Bertuccioli, collaboratrice del Centro, approfondiranno la veridicità di questo singolare rapporto che, se risultasse effettivamente documentato aprirebbe orizzonti nuovi sulla fortuna e diffusione del testo di Vitruvio in età romanica in Inghilterra, con particolare riferimento alla Basilica di Fano.

 

 

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>