Budget e nuovo ospedale, tutti i nodi della sanità. Ricci: “Incontro proficuo, la battaglia continua”

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17 luglio 2014

Ricci, Della Dora, Ucchielli e Minardi

Ricci, Della Dora, Ucchielli e Minardi durante gli Stati generali della sanità

PESARO – Il vertice dura più di due ore. Senza pause. Tutti i nodi della sanità sul tavolo, in versione integrale, nel formato uscito dal consiglio comunale. Quando Matteo Ricci esce dalla ‘camera di consiglio’ di piazzale Cinelli, con Mila Della Dora e Andrea Nobili, fa la sintesi con una foto: “Incontro utile e costruttivo. La battaglia continua”. E tra le pieghe del racconto si delineano elementi di novità, che il sindaco giudica “passi avanti”. Premessa: “Abbiamo ribadito con fermezza la necessità di invertire la tendenza che ha visto il calo delle risorse per il territorio. Le conseguenze sono quelle già evidenziate: liste d’attesa che salgono e mobilità passiva in aumento”.

Budget. Così Ricci si siede con Almerino Mezzolani, Aldo Ricci e Maria Capalbo aprendo la trattativa dal budget, primo punto all’ordine del giorno. “Su questo aspetto l’assessore ha dato risposte positive. Non solo ha confermato il ripristino delle risorse (6milioni di euro, ndr) ma ha anche aperto alla possibilità di un incremento dei fondi”. Nel dettaglio: “Ci è stato garantito che con questo budget sono già in corso, e sono in previsione nei prossimi mesi, interventi rispetto alle esigenze di personale e attrezzature. In particolare, per quello che riguarda il sito di Pesaro, su radiologia, Fivet, neurochirurgia, medicina nucleare, radioterapia e chirurgia vascolare. Quattro milioni sono già arrivati. Ai sei complessivi quindi potrebbero aggiungersi altre risorse che si stanno ridefinendo per l’azienda ospedaliera”. L’inciso del sindaco: “Siamo fiduciosi che questo avvenga. E’ un dato positivo. Ma ovviamente verificheremo nelle prossime settimane che le cose vadano così come sono state annunciate. Tra l’altro, è proprio la cartina di tornasole che dimostra la necessità del cambio di rotta, per non indebolire la sanità del nord delle Marche ma farla crescere”.

Riorganizzazione. Sull’articolazione, Matteo Ricci ribadisce agli interlocutori “la chiara intenzione di andare avanti con il processo di integrazione dei due ospedali”. Ma, in parallelo, chiede «l’apertura di un tavolo insieme al sindaco di Fano, per ridiscutere la nuova organizzazione. Perché ci sono aspetti che non ci convincono. Ora ci sono due amministrazioni diverse e vogliamo un confronto, subito e insieme». Ricci prosegue con la questione medicina: “Abbiamo evidenziato il problema che c’è sull’ospedale di Pesaro. Ci è stato risposto che i 20 posti letto di medicina vengono spostati solo temporaneamente su Fano, a causa del cantiere in corso. E saranno ripristinati nel 2015″. Sofferenze del pronto soccorso, sanità territoriale, prevenzione, squilibrio posti letto, liste d’attesa le altre criticità sollevate. “Sulle liste d’attesa – va avanti il sindaco – sono stati annunciati provvedimenti legati al budget che, a parere di Regione, Asur e Azienda Ospedaliera, dovrebbero dare risultati già nei prossimi mesi”.

Nosocomio. Infine, il capitolo nuovo ospedale. Ricci convinto: “Ribadita la nostra posizione. Se il problema principale è il costo, noi riteniamo che Muraglia sia l’area più adatta. Abbiamo anche espresso le nostre perplessità rispetto al meccanismo di finanziamento del nuovo ospedale. Che si basa in gran parte sulla valorizzazione immobiliare, in un momento in cui il mercato dell’edilizia è quello che è”. La notizia è la decisione collegiale di “istituire un tavolo tecnico sul tema del nuovo ospedale tra la Regione e i due Comuni. Per comparare i costi dei vari siti e andare vedere nei fatti se, come diciamo noi, il sito di Muraglia è quello su cui si risparmia di più. Oltre ad affrontare in modo più consapevole il meccanismo del finanziamento”. Se il sindaco chiedeva alla Regione la realizzazione di uno studio, l’apertura è arrivata. “Ma la battaglia continua, anzi è appena iniziata. Siamo determinati a portare avanti i nostri punti, che sono quelli del consiglio comunale, con senso di responsabilità. Noi vogliamo andare avanti sull’integrazione. E vogliamo un’inversione di tendenza sulle risorse”, ripete. E anche per Andrea Nobili, presidente della commissione sanità, si tratta di “un primo passo. Ma importante per portare a casa un risultato per la città e l’assistenza sanitaria. E’ un punto di partenza. C’è l’idea di lavorare per un obiettivo comune, speriamo che la volontà sia sostenuta dai fatti. Sul nosocomio sono state prese in considerazione le nostre osservazioni. Ora il tavolo verificherà sui costi reali. Importante anche il recupero dei 20 posti di medicina”.

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