Giorgia Marini per pu24: “Vi racconto la mia tesi su mio fratello Luca e il suo brand”

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17 luglio 2014

Giorgia Marini, sorella di Luca Marini, si è laureata il 26 giugno scorso discutendo la tesi sul fratello dal titolo “Piano di Personal Branding per Luca Marini”. E’ stato un lavoro lungo per Giorgia, che ha avuto un collaboratore di eccezione, Luca Marini stesso. La brava Giorgia – per la cronaca – si è laureata con 110 e lode. Le abbiamo chiesto di scriverci un pezzo su questa sua esperienza e noi la pubblichiamo volentieri sperando che questa esperienza serva a tanti giovani che oggi studiano, si sacrificano nella speranza di un domani migliore.

di Giorgia Marini

Luca ha una storia davvero particolare, la notorietà gli è piombata addosso fin da piccolissimo. Non l’ha mai cercata, era già lì in casa. Col passare degli anni l’ho visto diventare uno splendido ragazzo pieno di risorse e di talenti, che tuttavia devono essere ben gestiti a livello di comunicazione proprio perché, nel bene e nel male, si ritrova puntati addosso gli occhi di un vastissimo ed eterogeneo pubblico.

Da qui nasce l’idea di sviluppare un progetto di tesi proprio sullo sviluppo del suo personal brand, mirato a valorizzare i punti di forza di Luca in tutti gli aspetti comunicativi e di branding che lo riguardano.

Come viene definito da Robin Good, il personal branding è “il processo attraverso il quale un individuo o un’azienda si caratterizzano in maniera unica e riconoscibile, creando un’immagine-marchio che riflette fortemente una missione, una condivisione di valore e un proprio stile di comunicazione. Il successo è determinato dal livello di coerenza che esiste fra i valori di caratterizzazione del profilo e quelli realmente offerti e condivisi attraverso il proprio operato”.

Compresa la rilevanza di questo tema, sempre più diffuso anche in Italia, io – che mi occupo di Brand Management – e il mio collega Alessandro Montemagno – Event Manager – abbiamo colto questa sfida e ci siamo cimentati nelle complesse dinamiche delle relazioni che coinvolgono i numerosi attori del motociclismo mondiale: dai fan agli sponsor.

Il processo di sviluppo del progetto è iniziato con un confronto diretto con Luca, che si è per l’occasione trasformato nel nostro “cliente” e si è messo a disposizione per affrontare un vero e proprio briefing. Abbiamo poi analizzato il contesto in cui opera mirando a comprenderne gli aspetti più significativi, tra i quali l’internazionalità del pubblico [proveniente da 37 paesi nel mondo] e il complesso legame con Valentino Rossi. Infine, in base all’analisi svolta, sono state ideate e sviluppate le strategie tese a raggiungere gli obiettivi prefissati per il progetto, impegnandoci in una pianificazione che fosse coerente con il personal brand di Luca e mettesse in luce le caratteristiche che fanno parte del suo universo valoriale.

Un lavoro lungo e minuzioso che ha portato alla realizzazione concreta di uno strumento utile a Luca nella futura gestione della sua comunicazione. L’impegno è stato ripagato d’immensa soddisfazione il giorno della discussione di tesi: Luca era lì in prima fila e vederlo fiero ed emozionato è stato il più bel regalo di laurea.

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NOTE
giorno di discussione: 26 giugno
luogo: Roma, sede IED Management
voto finale dei tesisti: 110 e lode

10 Commenti to “Giorgia Marini per pu24: “Vi racconto la mia tesi su mio fratello Luca e il suo brand””

  1. giorgio scrive:

    Bella storia di vita e “sinergia familiare”.

  2. lupetto scrive:

    Brava Giorgia, stai vicino a Luca credo che i tuoi consigli e il tuo sapere siano importanti per Luca, magari… non solo per lui ma soprattutto per chi crede di sapere tutto sul personal brand.

  3. massimo scrive:

    Ringrazio pu24 e in particolare il Brusco che ha avuto l’idea di chiedere a Giorgia queste righe.E’ bello quando non chiedi nulla e qualcuno ci pensa spontaneamente, vuol dire che si e’ creata una relazione vera. E oggi e’ cosa rara. Giorgia ha fatto un grande percorso di studi, e’ pronta per entrare nel mondo del lavoro da subito a buoni livelli. Vedremo se in Italia sara’ possibile o dovra’ aumentare il numero dei cervelli in fuga. Il lavoro su Luca e’ stato eccellente e cosi la sua presentazione in sede di tesi. Un ringraziamento va al suo collega Alessandro e a Stefania che ha contribuito in modo che tutto questo fosse possibile.

  4. sandro scrive:

    il mondo del motociclismo ha bisogno di persone, come Giorgia, che abbiano ben chiaro cosa fare per far rendere al meglkio una sponsorizzazione. Negli anni ho notato che molti sponso arrivano in MotoGp ma poi se ne vanno. Penso alla Kopron, a Lino Sonego alla Kerakoll solo per fare tre nomi che poi si sono spostati a sponsorizzare altri sport. Forse nelle moto manca ancora quella professionalità che altri hanno. Oggi in MotoGp c’è crisi e pure per Rossi non c’è più la fila come qualche anno fa. Bisogna capire perchè gli sponsor se ne vanno dalle moto. Gianni Morbidelli ha uno sponsor, la Camozzi, che lo segue sin dagli esordi: forse tra Gianni e l’azienda c’è un rapporto umano, di stima basato prima di tuto sulla serietà e professionalità che altri non sanno creare. Abbiamo nomi interessanti, penso a Luca Marini che oltre ad essere un bel personaggio è uno anche veloce, che non vengono compresi perchè nessuno fa capire alle aziende quale sia la loro potenzialità.

  5. giovanni scrive:

    Concordo parola per parola quanto scritto da Sandro ed ho un suggerimento: è ora che il mondo delle moto si svegli e non lasci più la conduzione delle sponsorizzazioni ai commercialisti, ci vogliono Agenzie con la A maiuscola che programmino il giusto percorso da compiere per ottenetre il miglior risultato possibile. Non dimenticate che Mediaset agli albori, fece conoscere il marchio del “biscione” sponsorizzando la Suzuki nel Mondiale 500, e non venitemi a dire che quelli erano altri tempi, erano i tempi di Servisco e Sto, agenzie che il loro mestiere lo spavano fare e bene.

  6. JOE BAR scrive:

    Sono fermamente convinto che in tempo di crisi come quello che stiamo vivendo per andare oltre servono idee e Giorgia dimostra, come tanti nostri giovani Italiani ne abbiano parecchie e molte delle quali sono idee vincenti. Ho avuto il piacere di conoscere Giorgia e il suo papà mentre di Luca o solo letto di alcune delle sue nobili gesta: gran belle persone. A Giorgia faccio le mie più sincere congratulazioni perché, è bene ricordarlo, che non a tutti danno 110 e lode!!!
    P.S. Ma è vero che Luca alla tesi della sorella partiva in prima fila?

  7. Robin Good scrive:

    Brava Giorgia, i miei complimenti.

  8. Giorgia scrive:

    Grazie! Ci proverò :)

  9. Giorgia scrive:

    Intanto ti ringrazio per la fiducia. Sono d’accordo con il tuo discorso, a mio avviso il motociclismo, come è successo anche ad altri sport, si è eccessivamente chiuso su se stesso senza fare caso ai cambiamenti che gli sono avvenuti intorno. Io credo che ci sia bisogno di un cambio di visione complessiva per invertire questa situazione, e spero proprio che un giorno ci sarà!

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