Andrea Zanigni, un leone per la Vis: “Mi piace lottare nel fango”

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18 luglio 2014

Andrea Zanigni

Andrea Zanigni

PESARO – La scommessa della Vis 2013-2014 risponde al nome di Andrea Zanigni. Scommessa non tanto per il valore del calciatore, per cui molti pronosticavano una radiosa carriera tra i professionisti, quanto per il fatto che l’esplosione del 25enne attaccante romagnolo è stata ritardata da due gravi infortuni al ginocchio.

Garantisce il direttore. “Non c’è tre senza quattro – ha detto Leandro Leonardi nel presentarlo oggi, davanti a una schiera di tifosi numerosa – L’aria di Pesaro porta bene e lo dimostrano Bellucci, su cui abbiamo scommesso tre o quattro anni fa prendendolo dall’Eccellenza umbra dove faticava a giocare, Cremona, che da noi ha fatto molto bene, e Costantino, scartato dalla Civitanovese la scorsa estate a fine ritiro. Quest’anno è il turno di Andrea Zanigni, un giocatore in cui crediamo molto. Io e Pietro D’Anzi (il direttore sportivo della Vis, ndr) avevamo piacere di portarlo qui, tant’è che è stato il primo acquisto, chiuso un mese-un mese e mezzo fa. Cresciuto nelle giovanili del Cesena, per tre anni è stato al Rimini, dove ha segnato qualche gol tra i professionisti. Poi però due interventi al ginocchio ne hanno ritardato l’ascesa. Che tipo di giocatore è? Una prima punta che fa dell’agonismo e del temperamento le sue doti peculiari”.

Andrea Zanigni col presidente Claudio Pandolfi

Andrea Zanigni col presidente Claudio Pandolfi

La voglia del neovissino. “Sono molto contento ed emozionato – le prime parole di Andrea Zanigni in biancorosso – E’ la prima volta che vengo presentato, con così tanti tifosi che mi danno un’ulteriore carica che va ad aggiungersi a quella che già avevo. Non vedo l’ora di dimostrare che posso far bene. Sono la classica prima punta, brava di testa e dotata di un buon tiro. Preferisco che a parlare sia il campo, ma dico che mi piace sacrificarmi per la squadra… sono uno a cui piace lottare nel fango”. Zanigni ha detto di aver scelto la Vis, la prima società che lo ha contattato, perché lo ha colpito.

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