E’ estate ma è già partito il count down per l’inizio delle riprese del film fanese di Natale

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18 luglio 2014

FANO – Due ore passate a leggere, interpretare e analizzare la sceneggiatura. Full immersion, ieri pomeriggio, per il regista Henry Secchiaroli e i protagonisti del suo progetto (elaborato insieme all’associazione culturale He.Go Film e in collaborazione con la casa di produzione He.Motion) che sta già facendo parlare tutta la città: le riprese del film in dialetto fanese che sarà proiettato nel periodo di Natale nei cinema.

 

Un momento della riunione

Un momento della riunione

“Si avvicina la data dell’inizio delle riprese – ha detto Secchiaroli -. A inizio di agosto inizieremo a girare le scene e proseguiremo per tutto il mese. Sono molto emozionato ma non vedo l’ora di scendere in campo e, come me, tutti gli attori delle compagnie dialettali fanesi che sto incontrando quotidianamente”.
Incontri operativi necessari per mettere a punto il lavoro delle prossime settimane che diventerà il primo film di Natale fanese, una commedia incentrata sulla crisi e sulle sue conseguenze sociali, tra risate e tristezza, ironia e drammaticità.

“Ieri c’è stata la prima lettura a tavolino della sceneggiatura – continua il regista – con i protagonisti principali della pellicola che hanno letto insieme a me, una parte del film. E’ un passaggio delicato in vista delle riprese in programma tra 12 giorni: ho dato indicazioni sui personaggi, sul tipo di recitazione, sull’espressività, sul come muoversi in scena. In pratica su come m’immagino sia il film dedicato alla mia città e ai suoi fanesi. Gli incontri proseguiranno quotidianamente mentre, in parallelo, stiamo mettendo a punto la scelta delle location”.

Città che sta già rispondendo con entusiasmo al progetto. Come dimostrato dai circa 100 curriculum arrivati nella posta di Secchiaroli che aveva chiesto, per completare il cast, circa 20 comparse per completare il cast e dall’affetto testimoniato, tutti i giorni, dai fanesi che chiedono informazioni sulla pellicola.

“Darò il mio massimo per rendere giustizia alla bellezza della mia città e dei fanesi raccontando i suoi luoghi e le caratteristiche dei suoi abitanti durante il racconto, ironico e, a tratti toccante, del mio progetto”.

 

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