Urbino, primo mese per la Giunta Gambini: sanità al centro. Foschi: “Urbino, le rassicurazioni non bastano”

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18 luglio 2014

URBINO – Nel primo mese di attività della giunta Gambini tanti i temi toccati e presi in esame, trai più sentiti e delicati quello della sanità.

Il funzionamento del nosocomio di Urbino, ospedale di rete che, secondo la consigliera regionale e comunale di Forza Italia, Elisabetta Foschi, lo è solamente sulla carta. “Dopo la chiusura e la conversione di tutti i presidi ospedalieri minori, quello di Urbino è rimasto l’unico ospedale dell’Area Vasta 1 e sta subendo non poche riduzioni. La diabetologia è in evidente difficoltà – continua Foschi- il Pronto Soccorso non ha spazi adeguati e sufficienti, chirurgia e medicina non funzionano al meglio e l’oculistica rischia di chiudere completamente; lasciando spazio a Montefeltro Salute, società pubblico-Privata”. L’assessore Lucia Ciampi precisa, il privato non deve sostituirsi al pubblico, ma integrarsi.

Se a Elisabetta Foschi non bastano le rassicurazioni dell’assessore regionale alla sanità, Almerino Mezzolani e della direttrice di Area Vasta 1, Maria Capalbo, il sindaco di Urbino Maurizio Gambini annuncia che ha incontrato Mezzolani e sentito la dottoressa Capalbo, che la giunta incontrerà nuovamente per discutere e riportare, nel prossimo Consiglio Comunale (non quello del 25 luglio 2014), il tema dell’ospedale unico. ”Visto che i centri ospedalieri, come Cagli e Sassocorvaro, sono stati riconvertiti e manca un Pronto Soccorso, ma vi è presente solo un centro di Primo Soccorso, è necessario che tutti si siedano al tavolo decisionale, specialmente i rappresentanti delle zone più disagiate e lontane dalla costa, alla quale sono venute a mancare dei servizi importanti vicino a casa. Per l’ospedale unico bisogna trovare un luogo idoneo e favorevole all’intero territorio.”

Secondo l’assessore alle politiche sociali del comune di Urbino, Lucia Ciampi, per la nomina dei nuovi dirigenti medico di secondo livello (primari di un reparto), deve essere redatto un bando e attentamente valutato il curricula , specie per le unità operative chirurgiche. E che i candidati presentino una casistica ben adeguata ai reparti. “E’ necessario implementare il personale, anche ausiliario- continua Ciampi- specie nella Residenza Montefeltro, la nuova residenza per anziani adiacente l’ospedale, e magari rimettere in funzione la vecchia casa albergo.”

COME?

“Si potrebbe creare un centro, ad esempio, per i disturbi legati all’alimentazione, come anoressia e bulimia, oppure creando un ospedale psichiatrico giudiziario (OPG).

Tra gli obiettivi di Gambini e della sua squadra c’è il desiderio di far tornare l’Area Vasta da Fano in Urbino, non solo perché la maggior parte dei dipendenti provengono dalla città ducale, ma anche perché, come ha precisato il consigliere e presidente del Consiglio Comunale, Masimo Guidi, posizionare la sede di Area Vasta 1 a Fano è incongruente, in quanto la città della fortuna non appartiene a tale area e questa scelta non è stata coerente con gli indirizzi che la regione si era data. A proposito di questo, la consigliera Elisabetta Foschi ha presentato ieri una mozione in Consiglio Regionale dove chiede di riportare la sede dell’Area Vasta nel ducato, in quanto ci sarebbero le strutture idonee per ospitarla, ma anche perché Urbino è co-capoluogo di provincia e a Pesaro è già presente l’azienda ospedaliera, quindi non sarebbe possibile avere anche la sede dell’Area Vasta.

 

 

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