Rodari, il Comune: «Ora il parere dell’Istituto superiore sanità e i controlli gratuiti sui bambini»

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21 luglio 2014

PESARO – «Nella vicenda ci sono stati errori? Sicuramente sì. E’ indubbio. Sono diverse le persone che hanno sottovalutato la questione. Ci siamo ritrovati questa emergenza, l’abbiamo affrontata con la massima trasparenza e continueremo a farlo». Così Matteo Ricci nell’incontro con i genitori della Rodari.

 

LA PREMESSA

«Sia il sindaco che gli assessori hanno quotidianamente seguito il caso, insieme all’Asur e all’Arpam. Ci interessa capire chi ha sbagliato nella sottovalutazione della puzza». Poi la constatazione: «Non faccio il pm, né il carabiniere. Non sono un tuttologo o un medico: faccio il sindaco. Se ci sono responsabilità specifiche perseguibili legalmente, la decisione spetta al procuratore della Repubblica. Non è una mia competenza». Puntualizza: «Ho sentito cose strane, in relazione ai nessi tra scuola e nuovo assessore. Niente di questo. Quando ho scelto Ceccarelli, non sapevo dell’emergenza della Rodari. E all’epoca lei non sapeva che avrebbe fatto l’assessore». Continua il sindaco: «Ci siamo rivolti alle autorità competenti. La prima domanda è stata: ‘Fa male o non fa male?’ Non potevamo dirlo noi, non facciamo gli scienziati». Ai presenti: « La vostra preoccupazione è la mia preoccupazione. Non solo da genitore ma da sindaco. Asur e Arpam hanno fatto le analisi richieste, dimostrando grande disponibilità. La risposta dell’Asur è stata molto rassicurante. Considerata la delicatezza del caso, abbiamo chiesto anche il parere dell’Istituto superiore della sanità. Arriverà nel giro di pochi giorni, sarà un ulteriore elemento di valutazione».

MONITORAGGIO GRATUITO PER I BAMBINI

«Come terzo livello di analisi, vogliamo sostenere le famiglie in relazione al controllo clinico sui figli, costante e periodico, per ottenere ancora elementi in più. Lo strumento è il monitoraggio gratuito di bambini e lavoratori. Ci auguriamo che sia un altro passaggio rassicurante. Perché se tutto va nella direzione giusta – parere Asur, parere Iss e monitoraggio – tiriamo tutti un sospiro di sollievo. L’importante è che i bambini possano fare le analisi nei prossimi mesi. Nel tavolo tecnico misto, l’Asur ci ha detto di aspettare il parere Iss per decidere la tipologia della analisi da condurre. Il controllo lo facciamo, lo abbiamo scritto nel protocollo d’intesa che sarà siglato nei prossimi giorni».

unionmoda 285x285LA BONIFICA DEL TETTO

«I lavori sono partiti. Il cronoprogramma è flessibile. L’obiettivo è avere la disponibilità della scuola per l’inizio dell’anno scolastico. Faremo il possibile. Ma va considerato non solo l’aspetto dell’intervento, ma anche il lato delle ulteriori analisi durante i lavori,dopo la scoperchiatura del tetto e i tempi dell’aerazione. I 170 mila euro stanziati con la variazione di bilancio per il momento non sono stati utilizzati: la stessa ditta si è preso carico dei lavori. Ma sono lì, in caso di necessità».

SAN CARLO L’ALTERNATIVA

Se i lavori non si concluderanno entro il 15 settembre, ribadisce il sindaco, «l’ alternativa è stata individuata nei locali della parrocchia di San Carlo. Sono già stati fatti i primi sopralluoghi sulle necessità, non ci sono grandi problemi. Il piano b è già parallelo a quello dei lavori». Quindi: «In meno di un mese stiamo andando nella direzione indicata dal consiglio. E’ un’emergenza da gestire con serietà. Ai genitore dico: è giusto che ci incalziate, è giusto che vogliate sapere. Il vostro contributo è importante. L’esposto? Fa scattare altri meccanismi, che riguardano il procuratore della Repubblica. Se vorrà aprire l’indagine, ha tutta la legittimità per farlo. Come sempre, tutti gli atti fatti, quasi in contemporanea, sono stati comunicati al procuratore. Continueremo ad agire così».

CECCARELLI: “Non accetto che venga messa in dubbio la considerazione, mia e del personale, per la salute dei bambini”

L’assessore Giuliana Ceccarelli: «Come dirigente scolastica, insieme al dovere di esporre i fatti voglio esprimere la condivisione del dolore, mio e del personale. E non solo della scuola Rodari ma di tutta la Pirandello. In questi anni abbiamo insistito sul concetto di comunità educante. Se si condividono le pagine belle di una scuola, non ci si può tirare indietro davanti ai fatti dolorosi. L’istituto considerato a livello locale e nazionale un’eccellenza, fino al 29 maggio 2014, è diventato la scuola dei veleni. Ma non accetto che venga messa in dubbio la considerazione, mia e del personale, per la salute dei bambini, come qualcuno ha cercato di fare. Si pensi ai percorsi didattici messi in atto in questi anni per la salvaguardia della salute dei bambini. La considerazione di una scuola si costruisce sui fatti e sulla memoria di una comunità. La nostra speranza è che la memoria sulla storia dell’istituto continui ad essere aperta a quella progettualità che ci ha reso un istituto conteso a livello cittadino». Poi riassume i fatti, «tutti riportati sul sito dell’istituto».

palestra new mithos 285x123MA LA CECCARELLI SI DIMETTE?

Il sindaco: «Ritengo Ceccarelli una delle migliori presidi d’Italia. Non è in discussione, per me è nella squadra di governo». Ceccarelli: «Mi piacerebbe che sul sito dell’istituto si leggesse, oltre agli atti, anche il mio curriculum. Ho dedicato 40 anni della mia vita alla scuola. Non esiste la possibilità di dimettersi ma di andare in pensione. Come assessore decide il sindaco». Altro quesito: «La puzza di stirene è facilmente riconoscibile. Come genitore, avrei voluto essere avvisata molto prima. Meritavamo più informazioni». Spiega Ceccarelli: «Ho dato le informazioni quando le ho avute io stessa. Nel momento in cui l’Arpam ha dato risposte. Quando ricevo la segnalazione di una puzza e mi attivo per verificare la cosa, non faccio procurato allarme nei confronti di 280 famiglie. Mi attivo istituzionalmente». Interviene anche Michele Calcinari, nominato responsabile del servizio prevenzione e protezione sicurezza della scuola a marzo 2014. «Pochi giorni dopo la nomina mi è arrivata la comunicazione del cattivo odore. Dopo aver verificato le schede dei prodotti utilizzati per la copertura, ho fatto immediatamente la richiesta di campionamento». Sul precedente responsabile sicurezza, chiarisce Ceccarelli: «C’è stato un cambio di ditta ed è subentrato Calcinari, non ci sono state dimissioni».

BIANCANI: “Faremo di tutto per finire entro il 15 settembre”

«Interveniamo per stati di avanzamento. Poi 10-15 giorni di aerazione, per portare avanti la volatilizzazione della sostanza. Il problema è stato causato dalla guaina impermeabilizzante. Prima di richiudere il tetto faremo ulteriori analisi con Arpam come elemento di verifica. Se il risultato sarà positivo, andremo avanti con la copertura. La modalità? Abbiamo scelto di procedere con 2- 3 fasi alterne, sovrapponendo lavori e analisi. Il geometra Leonardi, scelto dai rappresentanti del consiglio, si confronterà con i tecnici del Comune e relazionerà in modo diretto». Il cronoprogramma? «Faremo di tutto per il 15 settembre. Ma dipenderà dal risultato delle analisi nelle prime fasi della bonifica».

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