A Pesaro nel 2013 saldati fornitori dal Comune per 10,5 milioni. Soddisfatta la Cna

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22 luglio 2014

PESARO – Ci sarà davvero una svolta storica nel doloroso capitolo dei debiti delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese? Lo sperano vivamente innanzitutto gli imprenditori dopo le recenti misure adottate dal Governo. “Sì perché al di là degli annunci – dice il segretario provinciale della CNA, Moreno Bordoni –  servono misure concrete per far sì che i crediti vantati dalle aziende che hanno lavorato e fornito materiale e servizi per le amministrazioni pubbliche siano saldati in tempi giusti, ragionevoli e degni di un paese civile”. Un esempio? Il Comune di Pesaro è tra i più virtuosi. Nel 2013 ha saldato tutti i fornitori con oltre 10 milioni e mezzo di euro. Quest’anno saranno altrettanti anche se potrebbero esserci problemi con l’ultimo trimestre. La media del pagamento? Tra i 60 e i 90 giorni. Ma parliamo del Comune più virtuoso della provincia. Ci sono casi in cui si arriva a pagamenti che superano tranquillamente i 18 ed anche i 24 mesi. “Per la CNA si tratta di atteggiamenti inaccettabili che mettono in pericolo l’esistenza stessa di molte piccole e medie imprese”. Ma ora sembrano aprirsi nuovi spiragli.

Tra  le  novità  positive  contenute  nell’intesa tra Rete Imprese Italia e Ministero dell’Economia vi è la possibilità  per gli imprenditori (Dl 66/2014),  di  presentare  l’istanza  di pagamento  direttamente  sulla  piattaforma  elettronica  per  la  gestione telematica  delle  certificazioni dei crediti. Una procedura che le imprese potranno  effettuare  anche  tramite  l’assistenza  dei propri consulenti e delle  Associazioni  di  riferimento.

In  assenza di un riscontro da parte dell’Ente   pubblico   debitore   entro   30   giorni  dalla  presentazione dell’istanza, scatterà la procedura di nomina di un commissario ad acta per accelerare i pagamenti.

Questi  nuovi  aspetti, secondo la CNA, consentiranno di fare luce sull’entità sui debiti certi, liquidi ed esigibili maturati dalla Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese  e non ancora estinti.

“Riconosciamo  –  aggiunge  il  presidente provinciale CNA, Alberto Barilari – lo sforzo del Governo  per applicare una normativa complessa e  farraginosa, ma le nostre imprese  hanno bisogno di certezze sul diritto a veder finalmente onorati i loro crediti”.

“Senza  dimenticare  –  rileva ancora Barilari – che ai debiti  arretrati  degli  scorsi  anni si stanno sommando quelli causati al mancato  rispetto  della legge in vigore dal primo gennaio 2013 che fissa a 30  giorni  il  termine per i pagamenti nelle transazioni commerciali.  Per questo  ci  auguriamo che ora si apra un confronto per risolvere i problemi dei  debiti  che  si  stanno  accumulando  dal  2013.

“A questo proposito – concludono Bordoni e Barilari – è necessario  obbligare  tutte  le  Pa  a  rivedere i capitolati e i relativi termini  di  pagamenti  nei limiti indicati dalla nuova legge in vigore dal 2013  sui tempi di pagamento.

Così come occorrerebbe applicare la norma sui pagamenti  elettronici  per  la Pa entro i 30 giorni indicati dalla legge e ampliare  l’ambito  della compensazione assumendola come principio generale per i nuovi crediti”.

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