Contratto aziendale dei lavoratori, la Biesse abbandona il tavolo delle trattative

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23 luglio 2014

PESARO – E’ accaduto all’improvviso. Ieri pomeriggio alla Biesse spa, azienda pesarese con oltre 1.300 dipendenti, stava proseguendo la discussione sul rinnovo del contratto aziendale scaduto a dicembre 2013. Da ben sette mesi Fiom Fim e Uilm stanno cercando di giungere a un accordo capace di coniugare le esigenze dell’impresa con le giuste rivendicazioni – salariali e non – dei lavoratori. Dopo uno stop di pochi minuti chiesto dall’azienda, si è tornati al tavolo con una decisione – spiega la Fiom – unilaterale da parte della Biesse di interrompere immediatamente la trattativa.

Una doccia gelata. “Anche perché niente lasciava presagire una simile azione che consideriamo grave, strumentale e inaccettabile”, come spiega Marco Monaldi, segretario provinciale del sindacato metalmeccanici della Cgil. Sulla parte normativa si era a buon punto spiega in una breve ricostruzione la Fiom. Abbiamo chiesto aumenti salariali che l’azienda ha “scambiato” per adeguamenti”. Tuttavia eravamo intenzionati a proseguire ma la trattativa si è interrotta sulla flessibilità.

Richiesta di ore eccessiva per l’azienda. Lo sostiene la Fiom, coi sindacati, che da par loro, hanno fatto una proposta ridimensionando le ore richieste. A questo punto, dopo breve consultazione tra il responsabile del personale e il vertice Biesse, la decisione di abbandonare la trattativa.

Stato di agitazione. E’ stato immediatamente proclamato da parte sindacale, e domani e dopodomani verranno organizzate assemblee in tutti i reparti dello stabilimento. “Avevamo un mandato preciso da parte dei lavoratori – aggiunge Monaldi – che proprio sulla flessibilità ci avevano chiesto di strappare le condizioni migliori. Per Biesse 100 ore all’anno, noi abbiamo chiesto 67 ma eravamo intenzionati a proseguire ancora per trovare un’intesa. A quel punto ci è sembrata chiara la decisione già presa dalla Biesse: prendere o lasciare. Anzi lasciare, visto che hanno mollato il tavolo”.

Ultima parola ai lavoratori. I dipendenti della Biesse tra oggi e domani saranno informati di tutti i particolari della trattativa saltata e chiamati a decidere quali azioni intraprendere. “L’anno scorso – dicono i sindacati – hanno fatto sacrifici diminuendosi il premio di produttività, ma la semestrale di questo 2014 indica che la Biesse è in buona salute. Pertanto la richiesta di altri sacrifici e soprattutto di un gesto così dirompente proprio non se lo aspettavano”.

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