Dalla Regione: Centrali Termiche, Acacia Scarpetti chiede alla Marche di dire no allo spreco di energia

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23 luglio 2014

PESARO  “Qualsiasi impianto di produzione per energia elettrica a combustione, nonostante gli ultimi sforzi tecnologici dell’industria moderna, trasforma oltre il 50% del potere calorifico del combustibile impiegato in calore. Calore che viene “buttato” con uno spreco ambientale insostenibile. Sulla base di queste considerazioni, appare necessario adottare una normativa, in materia di impianti di produzione di energia elettrica che prevedono combustione, chiara e razionale, facendo avvicinare il territorio italiano al resto d’Europa, ove la pratica del recupero dell’energia termica è prassi consolidata da anni.” Questo il senso della proposta di legge presentata dal consigliere regionale IDV, Luca Acacia Scarpetti che è stata approvata nel 2013 dal Consiglio regionale e inviata alle Camere.

La materia che è di competenza statale vede comunque la nostra regione essere promotrice di norme capaci di mettere ordine al tema centrali termiche, senza la quale si naviga nel pressapochismo con tutte le conseguenze che troppo spesso si leggono sui giornali e cui anche le Marche non sono indenni.
Per questo il Consigliere chiede a Spacca di attivarsi presso la Conferenza Stato – Regioni affinché il Parlamento esamini la proposta quanto prima possibile e dia norme necessarie e veramente attese.
“E’ trascorso più di un anno – afferma Acacia Scarpetti – e serve un ulteriore impegno della Regione se veramente si vuole porre fine a uno spreco di risorse e a un inquinamento atmosferico inutile.”
Si dibatte sull’esistenza o meno della VIA, quando anche ci fosse stata, non avrebbe tenuto conto della più grande delle questioni ambientali, la scarsissima efficienza degli impianti a combustione. Oltre 2 litri su tre di combustibile usato, o a kg di legna bruciati, vengono attualmente dispersi in calore non recuperato.
E’ come se si buttasse a mare il combustibile prodotto, e nei polmoni polveri
sottili da combustione inutilmente generate. Ecco perché è fondamentale scrivere nero su bianco, che qualsiasi centrale avendo al massimo un rendimento energetico del 30%, può essere realizzata solo se il restante 70% di energia, è recuperata per la co – tri generazione (caldo in inverno e fresco d’estate) degli edifici civili.

 

2 Commenti to “Dalla Regione: Centrali Termiche, Acacia Scarpetti chiede alla Marche di dire no allo spreco di energia”

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