Venerdì l’inaugurazione dell’itinerario ciclabile in via Tolmino: Statale e Foglia si uniscono

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23 luglio 2014

PESARO – Un altro tassello importante della “Bicipolitana” (rete degli itinerari ciclabili) che si arricchisce di un nuovo percorso in una zona particolarmente strategica della città.

Si tratta dell’itinerario ciclo-pedonale lungo via Tolmino e via Fossombrone, che costituisce il raccordo tra la Statale Adriatica e l’argine del fiume Foglia, collegando il quartiere Tombaccia al centro storico, alla stazione, al porto e alla zona mare.
I lavori hanno riguardato il raccordo ciclabile tra la strada Adriatica e il sottopasso ferroviario ciclo-pedonale di via Tolmino, da cui parte una pista ciclabile a doppio senso di marcia rialzata sul lato della ferrovia sino all’altezza di via Ortigara. La connessione tra via Ortigara e via Milano avviene attraverso la trasformazione del relativo tratto di via Tolmino in “strada residenziale”, con velocità massima di 20 km/h.
Da via Milano un attraversamento a raso permette di immettersi nel percorso ciclo-pedonale lungo via Fossombrone, che costeggia il tracciato ferroviario accordandosi alla pista “Cardinali” esistente sull’argine del fiume Foglia.
Lungo via Fossombrone sono state realizzate delle rampe sia per superare in quota via Gradara, attraverso la costruzione di un ponte, che per raccordarsi alla quota dell’argine.
Si tratta dunque di un’opera importante anche dal punto di vista ingegneristico, ma ha soprattutto un valore strategico nel sistema complessivo della Bicipolitana, in una zona della città molto ampia che ora è dotata di una rete di itinerari ciclabili sicuri e continui.
L’intervento risulta importante non solo in termini quantitativi (aumento km di piste ciclabili), ma significativo anche qualitativamente per il progressivo raggiungimento dell’obiettivo di favorire un elevato grado di mobilità ciclistica e pedonale.
Il nuovo itinerario ciclo pedonale di via Tolmino-Fossombrone, della lunghezza di ca. 1 km, è stato realizzato anche grazie ad un significativo contributo del Ministero dell’Ambiente (370.000 euro).

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