Ambiente: piazzale Matteotti perde il suo storico albero del papiro. Provincia, il “volo” libero di 27 rapaci liberati: le foto

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24 luglio 2014

Nei prossimi giorni la Broussonetia papyrifera (albero del papiro) di P.le Matteotti, a causa della accertata instabilità, sarà abbattuta e sostituita con un altro albero.

PESARO – Dagli accertamenti effettuati da personale tecnico qualificato si è rilevata la grave instabilità della Broussonetia papyrifera, radicata in P. Le Matteotti, giunta al termine del suo ciclo vitale. Questo vecchio e notissimo albero rappresenta un serio pericolo per l’incolumità dei passanti, per il rischio di caduta di grossi rami o di schianto a terra dell’intera pianta.
Questa eventualità, del tutto naturale, costituisce, nel caso in questione, un evidente problema poiché trovandosi al bordo di una pista ciclopedonale a passaggio obbligato, la possibilità che il suo schianto provochi gravi danni ai passanti è altissima.
Si deve perciò intervenire, anticipando la fase terminale dell’esistenza dell’albero e provvedendo a sostituirlo con un soggetto più giovane.
Il Servizio Verde Urbano di Aspes, che gestisce e tutela le alberature cittadine, si avvale di moderni metodi diagnostici per l’analisi della stabilità degli alberi, utilizzando strumenti che consentono di verificare la consistenza del legno all’interno del fusto. Vengono in questo modo rilevate le situazioni di pericolo per il rischio di cedimenti, conseguenti al venir meno della stabilità meccanica della pianta per la degenerazione della struttura legnosa di sostegno. L’indebolimento “interno” del fusto può, in taluni casi, interessare anche piante che all’apparenza sembrano essere sane e vigorose; ecco dunque la necessità di intervenire tempestivamente con una operazione di abbattimento degli esemplari pericolosi per l’incolumità pubblica e la loro sostituzione con giovani piante

 

Il loro volo libero: liberati 27 rapaci rimessi in sesto dal centro recupero animali selvatici della Provincia

Liberati 27 rapaci: gufi, barbagianni, allocchi e civette. L’operazione è stata eseguita nella zona del Montiego dopo le cure  avvenute nel Centro recupero animali selvatici della Provincia di Pesaro e Urbino. Ecco le foto:

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