Emergenza scuola, prima mozione del M5S: “Destiniamo 8X1000 per gli immobili pubblici scolastici”

di 

24 luglio 2014

VALLEFOGLIA – La prima mozione della storia del Movimento 5 Stelle Vallefoglia è sulla SCUOLA. “Chi ci ha conosciuto sin dalla prima ora – spiega in un nota il movimento, all’opposizione nel Comune governato oggi dai democratici –  ha trovato in noi un gruppo molto attento al tema della sicurezza degli edifici scolastici, enorme problema che nel passato ha causato in altre zone d’Italia tragedie indicibili.La mozione che presenteremo al prossimo consiglio comunale è frutto di un lavoro di concerto con il gruppo parlamentare, che dopo una lotta durissima è riuscito ad inserire un emendamento nella legge di stabilità 2014 al fine di poter rendere possibile la destinazione dell’8 x 1000 per la «ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica»”.

SCUOLA FEDERICO DA MONTEFELTRO: UNA MOZIONE CHE HA ANCHE UN VALORE SIMBOLICO

“I cittadini di Vallefoglia, ed in particolare i genitori della Scuola Prima “Federico da Montefeltro”, sanno benissimo quanto quei fondi possano alleviare le difficoltà che dovranno di fatto affrontare nei prossimi mesi, sperando che non siano anni. La nostra prima mozione ha quindi, oltre alla grande importanza economica e finanziaria, anche un profondissimo valore simbolico del quale andiamo profondamente fieri. Ci auguriamo che il Presidente del Consiglio Comunale di Vallefoglia accolga la nostra mozione e la inserisca nell’ordine del giorno della prossima adunanza. Qualora questo auspicabile passaggio avrà luogo, faremo nostro il compito di vigilare attentamente a che questa mozione si traduca effettivamente in azioni concrete.

Ricordiamo che la Scuola Montefeltro, ubicata in via Leonardo da Vinci, è chiusa e inservibile oggi dopo la frana avvenuta a dicembre 2013. Il Comune ha previsto l’acquisto di moduli abitativi che verranno ubicati in un terreno non di proprietà del Comune e che richiederà comunque importanti investimenti economici anche per l’adeguamento delle reti fognarie e delle strade adiacenti. Di fatto, questa soluzione tampone rischia di diventare la soluzione definitiva.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>