Hackett, chiesti 5 mesi di squalifica. Ne arrivano 6! E Milano lo scarica formalmente…

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24 luglio 2014

“Ho preso una squalifica piu’ lunga e pesante di un calciatore cannibale che morde ai Mondiali nonche’ recidivo per la TERZA volta!!”. Così Daniel Hackett ha commentato su fb la notizia dei 6 mesi di squalifica ricevuti.

La Procura aveva chiesto 5 mesi di stop più una giornata, il minimo della pena, per Daniel Hackett, deferito per l’abbandono lo scorso 18 luglio del ritiro della Nazionale a Trieste e per le successive dichiarazioni su facebook. Il giocatore pesarese si era presentato a Roma con il suo avvocato, Domenico Zinnari, con la mamma Katia e l’agente, Mario Scotti.

Cinque mesi di stop, per un atleta, equivalgono a perdere una stagione. “Siamo convinti che Daniel abbia sbagliato, lo ha ammesso – aveva dichiarato Scotti alla stampa – Non sta bene, è in stato di disagio, si è allontanato dal ritiro ma è rimasto a Trieste. Io e sua madre abbiamo provato a convincerlo a rientrare, ma appena ha messo giù il telefono è arrivato il comunicato tempestivo della Fip. Si è trovato nel panico. Vorrebbe giocare a Milano anche l’anno prossimo, non siamo venuti per starci sei mesi”.

La sentenza, attesa in serata, è stata una mazzata: 6 mesi di stop, ovvero 28 giornate di squalifica per aver violato gli articoli 42 sexies (Atleta di interesse Nazionale) e 38 (Dichiarazione a mezzo stampa) del Regolamento di Giustizia. Potrà invece giocare regolarmente in Eurolega ma Milano, con un comunicato firmato dal presidente, l’ha formalmente scaricato. Hackett avrà la possibilità entro 24 ore di fare ricorso e altre 24 per presentarlo alla Commissione Giudicante. Potrebbe anche ricorrere, entro 30 giorni dalla sentenza, al Collegio di Garanzia del Coni. 

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