Volley Pesaro, alla scoperta di Elisa Mezzasoma, perugina di poche parole, ma tanti fatti: “Convinta dal progetto”

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24 luglio 2014

PESARO – Alla scoperta del nuovo Volley Pesaro, delle nuove beniamine dei Balusch e degli altri appassionati di pallavolo femminile.

Non è sempre facile, perché Elisa Mezzasoma, opposto della squadra che plasmerà coach Bertini, è di poche, pochissime parole. Ce l’hanno presentata così: “E’ una ragazza molto seria, che non ama volare, con i piedi ben saldi a terra, ma in campo si scatena”.

un attacco di Elisa Mezzasoma (dalla pagina Facebook)

Un attacco di Elisa Mezzasoma (dalla pagina Facebook)

“Sono seria, un po’ timida, però cerco di fare bene per la mia squadra”. Insomma, poche parole, tanti fatti, come dimostrano le prestazioni della precedente stagione, non solo contro le ragazze dell’allenatore marottese (13 punti nella gara d’andata, con Bastia che espugnò 3-0 il PalaCampanara; 13 nel ritorno, quando le sue battute vincenti provarono a impedire la rivincita pesarese).

Il suo ingaggio è una certezza, anche in prospettiva futura .

Elisa è perugina. Volley Girls racconta che il suo primo impatto con la pallavolo avviene nel settore giovanile della Sirio Perugia (2001/03). Quindi la serie D nella stessa squadra. Poi il trasferimento a Foligno (2004/05) in serie C. Nella stessa stagione, Elisa è convocata anche in prima squadra ed è nelle dodici che, in maglia Despar, affrontano nei quarti di finale la Vini Monte Schiavo Jesi, che passa il turno grazie al successo nella terza partita.

“Ho fatto qualche presenza in serie A, in panchina. Niente di più”.

Ancora C con la Sirio (2005/07), poi la B2 nel 2007/08, che disputa anche con Corciano (2008/09), l’attuale Gecom Security, conquistando la promozione alla B1. Una stagione (2009/10) nella serie superiore e il passaggio a Bastia, in B2. Due stagioni in B2, altrettante in B1. Qualche settimana fa, il trasferimento a Pesaro. E’ la prima volta che Elisa lascia l’Umbria.

“Sì, è la prima volta. Finora la mia carriera l’ho vissuta sempre in casa, o quasi…”.

Perché ha iniziato a giocare a pallavolo?

“Ho iniziato tardi, non ho fatto il minivolley. Quando ero piccola, nuotavo e giocavo a pallanuoto. Solo che andare tutti i giorni in piscina e nuotare due ore mi risultava noioso. Mi piaceva più la pallanuoto. Poi ho scelto la pallavolo, partendo dalle giovanili della Sirio…”.

Quando la presidente Barbara Rossi l’ha convinta a scegliere Pesaro, non pochi sono rimasti sorpresi e hanno chiesto alla presidente pesarese come fosse riuscita a convincerla a lasciare l’Umbria, visto che altri ci avevano provato senza successo.

“Ho avuto qualche contatto con le squadre umbre, però quando ho parlato con i dirigenti pesaresi sono stata colpita dal progetto. E’ il motivo della mia scelta”.

Sappiamo che è stata già a Pesaro per rendersi conto di quel che l’aspetta.

“Sì, una volta. Ho incontrato sia Barbara che Sorbini. Mi è piaciuto l’ambiente, ho avuto l’impressione di arrivare in una società seria”.

L’offerta pesarese le è sembrata un’opportunità?

“Sì”.

Presentandola ai nostri lettori, Matteo Bertini ha speso bellissime parole: “Elisa è opposto con ampio margine di crescita. L’abbiamo vista all’opera, ha disputato una seconda parte di campionato impressionante, con percentuali in attacco davvero incredibili. E’ potente, salta tanto e ha tutti i colpi offensivi sia dalla prima sia dalla seconda linea. Alterna sia i giochi di palla veloce sia di palla alta. Soprattutto è molto duttile perché attacca anche in fast, sfruttando il suo passato da centrale. La stagione scorsa ha messo in difficoltà tutti, risultando determinante per le sorti di Bastia. Quando la squadra umbra vinse a Pesaro 3 a 0, lei non iniziò benissimo, ma poi fu impossibile fermarla, anche per la straordinaria varietà di colpi, visto che alterna parallela, diagonale e diagonale stretta. Veramente una grande giocatrice, con una bellissima battuta. Nella gara di ritorno, eravamo nettamente avanti nel terzo set, ma il suo servizio impressionate riaprì la partita. E’ venuta a Pesaro per conoscerci da vicino ed è rimasta sorpresa dalla nostra organizzazione, ma anche dall’ambiente familiare che si respira nel Volley Pesaro”.

Una varietà di colpi eredità del suo passato da centrale?

“Sì, nelle giovanili giocavo da centrale, in seguito ho alternato l’attacco al centro a quello laterale, ma quando sono andata a Bastia ho giocato da opposto”.

Un’alternanza di colpi che l’avvantaggia rispetto alle avversarie.

“Credo che il potere attaccare con la fast sia un vantaggio”.

Contro Casette, che era una delle mie favorite a un posto nei playoff e ha pagato dazio ai suoi 27 punti con percentuali offensive incredibili.

“Avessero vinto a Bastia, avrebbero avuto qualche possibilità di accedere alla seconda fase. E’ vero, giocai una partita da incorniciare…”.

I propositi per la prima esperienza lontano da casa?

“Sarà la mia prima stagione lontana dagli affetti, ma arrivo a Pesaro convinta dalla qualità del progetto. Mi sono piaciuti subito sia l’obiettivo della squadra sia la possibilità di crescita personale”.

Ha chiesto qualche informazione alla sua ex compagna a Bastia, la pesarese Noemi Giusti?

“Sì, ci siamo sentiti e anche da lei ho avuto referenze positive, in particolare sull’ambiente molto tranquillo sia all’interno della società sia all’esterno. Ho avuto l’okay definitivo”.

Volley Pesaro ha costruito una squadra intrigante.

“Mi pare che le scelte dei dirigenti e dell’allenatore siano interessanti, in un mix di gioventù ed esperienza”.

Un pensiero sulla rinuncia di Bastia?

“Ovviamente mi è dispiaciuto molto, però già dalla scorsa stagione c’erano segnali di oggettiva difficoltà. La rinuncia è stata la scelta migliore, evitando il passo più lungo della gamba, come fanno tante società”.

Un giudizio sul girone, in particolare sulle squadre umbre.

“Perugia ha perso giocatrici importanti, ma ha confermato le sorelle Cruciani, mentre Todi, Orvieto e San Giustino stanno facendo grandi acquisti. Sarà un campionato interessante”.

Il vostro obiettivo è evidente: la promozione in A2.

“Il proposito è quello, ci puntiamo tutti”.

A proposito delle squadre umbre, accreditate da molti quali le avversarie più temibili per chi vorrà conquistare la promozione, ecco gli ultimi movimenti:

Todi ha confermato Natascia Mancuso, mentre è in forse la centrale Rachele Testasecca. E’ ufficiale anche l’ex Loreto Martina Sabbatini, che per qualche giorno ha interessato il Volley Pesaro nel caso non avesse concluso con Elisa Mezzasoma,

Orvieto ha ingaggiato anche Michela Piastra, 20 anni (schiacciatrice-opposto) e Veronica Righi, 17 anni (libero).

Perugia stra trattando la palleggiatrice Costanza Neri (San Miniato, B2).

San Giustino, dopo avere ingaggiato la schiacciatrice Giulia Bartolini e la schiacciatrice-ricevitrice catanese Martina Escher (25 anni) che nel 2010 fu tra le 60 finaliste di Miss Italia

 

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