Ferrovia Fano-Urbino e la sua storia

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25 luglio 2014

Caro PU.24.it, ho letto quanto comunicato dall’Associazione Ferroviaria Valle del Metauro sullo smantellamento della ferrovia Fano e Urbino. Intervengo in merito ai soli fini storici. Il 9 settembre 1905 L’Idea, giornale diocesano precursore de Il Nuovo amico, riportava, come fatto di cronaca, che l’avvocato Vittorio Danielli di Fossombrone aveva redatto un breve studio sulla “ferrovia Metaurense e la legge 9 luglio 1905”.

SAM_0765Infatti, per la realizzazione della ferrovia “Metaurense”, le amministrazioni locali vennero chiamate con forza ad impegnarsi direttamente con progetti e risorse finanziarie. Il Danielli sosteneva che c’era poco o nulla da sperare che detta ferrovia venisse realizzata dall’azione diretta dello Stato. Riteneva però che questo fatto non era da considerare un gran male e proponeva che l’assenza dello Stato venisse sostituita dall’azione volenterosa dei Comuni consorziati. Questi avrebbero dovuto chiedere ed ottenere la concessione della ferrovia, facendola poi costruire con appalti a misura od a prezzo fatto, come avrebbe fatto lo Stato; la sua gestione avrebbe potuto essere affidata ad un Consiglio di Amministrazione nominato dai delegati dei Comuni del Consorzio. La somma necessaria per la realizzazione del tratto ferroviario avrebbe potuto essere prestata dalla Cassa Depositi e Prestiti, “previo il vincolo di una parte del contributo dello Stato relativo alla costruzione, senza che ci sia alcun bisogno, da parte dei Comuni consorziati, di svincolare la loro sovrimposta”. L’Idea ritenne la proposta del Danielli attraente nella sua semplicità tanto da permettergli di esporre il piano finanziario particolareggiato, a base di cifre. A quelli a cui il piano fosse sembrato troppo roseo l’autore rispondeva: “o esso è errato e sorga chi lo dimostri tale o non lo è – ed allora si faccia opera grande, benefica, duratura per queste popolazioni, che la miseria e l’emigrazione hanno ridotte in così grame condizioni”. Il giornale concludeva: Se poi la proposta Danielli dovesse venire assorbita da quella della ferrovia elettrica, tanto meglio.

G.G.

 

 

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