Anche il M5S partecipa all’occupazione pacifica dell’Ospedale: “Difendere il Santa Croce: sì, ma come?”

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25 luglio 2014

FANO – “Il M5S PARTECIPA alla manifestazione per la difesa dell’Ospedale di Fano – comunica in una nota Marta Ruggeri del M5S di Fano –

Aderiamo all’iniziativa per indicare la nostra proposta per la difesa del Santa Croce.

Dopo avere studiato tutti i documenti disponibili, ci siamo convinti che l’unica soluzione per difendere il Santa Croce è abbandonare la decisione di costruire un nuovo complesso ospedaliero e restituire l’ospedale di Fano al suo ruolo di ospedale del territorio.

Chi decide, dovrebbe prendere atto che sono venute a mancare due premesse fondamentali alla sua realizzazione e cioè la disponibilità di risorse statali per il finanziamento e l’accordo tra i sindaci sulla sua localizzazione.

Anche per queste due ragioni ripetiamo ancora una volta che costruire un ospedale provinciale senza risorse economiche da parte dello Stato esporrebbe territori già svantaggiati all’inaccettabile rischio di una ulteriore riduzione dei servizi socio-sanitari causata da alcune condizioni di finanziamento privato.

Secondo noi la soluzione non è costruire ad ogni costo un ospedale che non possiamo più permetterci, ma ripristinare immediatamente la rete virtuosa di servizi ospedalieri e socio sanitari che fino a qualche anno fa veniva garantita dagli ospedali di Fano, Fossombrone, Cagli, Urbino, Pergola e Sassocorvaro, molto più vicina ai cittadini e basata sulle competenze e non sui muri.

In breve un modello di sanità del tutto diverso da quello della Regione Marche e una riorganizzazione del sistema che non riduca i problemi sanitari sempre e soltanto a questioni urbanistiche.

L’Azienda Marche Nord non è al servizio solo di Pesaro e di Fano, ma è il nodo provinciale di riferimento della rete ospedaliera ed è anche ilriferimento per la copertura del bisogno di cura e assistenza dei pazienti acuti al livello minimo di area vasta.

Per questa ragione occorre avviare immediatamente unnuovo processo partecipatotra tutti i sindaci dell’area vasta che devono potersi esprimersi sul nuovo ospedale Marche Nord e sui rischi della proposta di finanziamento pubblico-privato.

Riteniamo che sia doveroso cominciare a discutere al più presto dei vantaggi e degli svantaggi tra la ristrutturazione degli ospedali di Fano e di Pesaro e la costruzione di un nuovo complesso ospedaliero di oltre 500 posti letto.

 

 

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