Arcigay Agorà: “Felici per la decisione di Seri e Mascarin, ora prendano esempio dal sindaco di Bologna”

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26 luglio 2014

FANO  –  “Siamo felici per la presa di posizione del nuovo Sindaco di Fano, Massimo Seri, e dell’assessore Samuele Mascarin, che hanno dichiarato di essere a favore della trascrizione dei matrimoni gay a Fano”. Così l’Arcigay Agorà Pesaro-Urbino dopo le sollecitazioni dei giorni scorsi in seguito alla notizia che, i coniugi Marco Angeletti (residente a Fano) e Stefano Bruzzone, avevano espresso la possibilità di chiedere il riconoscimento del loro matrimonio, celebrato in Spagna. Ricordiamo che il Comitato territoriale Arcigay “Agorà” Pesaro-Urbino fa parte dell”associazione di promozione sociale Arcigay Agorà nata a Pesaro nel 1998. Attualmente è l’unico comitato territoriale Arcigay presente nelle Marche.

RISULTATO SIMBOLICO MA ANCHE CONCRETO

“L’impegno del sindaco Seri – scrive l’Arcigay –  permetterebbe di ottenere non solo un risultato simbolico, ma un fatto giuridico concreto. La trascrizione, infatti, consente alla coppia di essere riconosciuta dalle istituzioni come coniugi legalmente sposati all’estero. Poiché in Italia manca una legge sul matrimonio tra persone dello stesso sesso, il riconoscimento dei diritti non può essere automatico. Tuttavia, la trascrizione del matrimonio nel registro dello stato civile consente alla coppia di rivendicare quei diritti attraverso le vie giudiziarie. Come sempre, Arcigay, insieme a Rete Lenford, offre assistenza legale per chiunque voglia intraprendere questo tipo di percorso”.

LA RICHIESTA AL SINDACO SERI

“Al Sindaco Seri chiediamo  – continua l’Arcigay Agorà – di iniziare un percorso insieme affinché il Comune di Fano aderisca alla Rete RE.A.DY (Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere). Invitiamo inoltre il sindaco Seri a non attendere la richiesta di trascrizione, ma a prendere esempio da Bologna, dove il sindaco Merola ha emanato una direttiva che contiene linee guida per la trascrizione del matrimonio celebrato all’estero, facilitando così il percorso a tutte le coppie omosessuali che, in futuro, vorranno intraprendere questa strada”.

 

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