Pernat prevede una grigliata di futuri campioni: “Ecco perché i giovani italiani stanno tornando protagonisti”

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26 luglio 2014

Carlo Pernat

Carlo Pernat, classe 1948, è nato e vive a Genova e tifa da sempre per i colori rossoblù

Carlo Pernat nel circo del Mondiale Moto lo conoscono tutti. Lui nel “giro” è il Manager e la maiuscola non è un errore ortografico.

Con gli onnipresenti occhiali sul naso, Carletto ha guidato e ingaggiato – solo per citarne alcuni – piloti del calibro di Max Biaggi, Vale Rossi e Loris Capirossi e Marco Simoncelli. Lui a Carmelo Ezpeleta, il gran capo della Dorna, gli dà del tu e la leggenda narra che spesso, prima di prendere una decisone importante, il capo dei capi della MotoGp si consulti con Carletto, magari solo per conoscere il suo parere.

 

Per terminare il florilegio su questo personaggio, che al motociclismo da corsa ha dedicato la vita, scriviamo senza tema di smentite una verità: in Italia esistono due “cerchi magici” per emergere nel mondiale moto.

Uno è quello di Carlo Pernat, l’altro è quello di Vale Rossi ma la differenza tra i due “centri di potere” è evidente e non poteva essere diversamente vista la classe, fuori dalla pista, dei protagonisti.

 

Enea Bastianini

Enea Bastianini

Quindi bene ha fatto la Federazione Motociclistica Italiana, ad affidargli il compito di curare le relazioni esterne del Team Italia, perché nelle relazioni Carlo è un mago. E’ uno dei pochi uomini che riesce a non darti ragione col sorriso sulle labbra spiegandoti con cortesia e con le giuste argomentazioni perché sbagli e, dopo aver capito che hai torto, comprendi che hai trovato un amico.

 

Ieri mentre il mondo motociclistico da corsa è chiuso per ferie, lui era a Genova nel suo ufficio: <Belin Brusco devo finire di sistemare alcune questioni contrattuali per i miei ragazzi – ci risponde al telefono con la solita franchezza – ma tra qualche giorno stacco anch’io>.

 

Senti Carlo, chiediamo, lunedì scorso nel corso della registrazione di una puntata di Griglia di partenza abbiamo avuto modo di parlare a lungo con Enea Bastianini e Matteo Ferrari, due dei ragazzi della nuova generazione di piloti che sta crescendo alla grande…

Matteo Ferrari

Matteo Ferrari

 

<Giovani e bravi – taglia corto – e se gli italiani stanno tornando protagonisti anche in Moto2 e Moto 3, il merito è anche della Federazione Motociclistica Italiana che dopo qualche anno di stop è tornata a investire sui giovani. Negli anni 90 la Fmi, con le case motociclistiche italiane, investì nella Sport Production formando un esercito di piloti, poi quando le case – che vendevano meno moto – abbandonarono il progetto finì tutto. Ma da tre anni si è ricominciato a investire sui giovani e bene ha fatto la Fmi, il suo Presidente Sesti e il leader del progetto giovani, Alfredo Mastropasqua, ad intraprendere questa nuova avventura. Se Fenati oggi è un pilota in grado di lottare per il titolo della Moto 3, se Antonelli, Bagnaia e Tonucci vanno forte, è perché sono cresciuti alla scuola di mini moto della Fmi che poi li ha accompagnati sino al Mondiale. Ecco l’obiettivo e creare il vivaio e poi far fare il salto di qualità ai più promettenti>.

 

 

Ok Carletto, dopo le difficoltà iniziali quest’anno il Team Italia sta andando forte, grazia anche a Virginio Ferrari nel ruolo di team manager…

 

Virginio Ferrari

Virginio Ferrari

 

<Virginio è stato un grande pilota ed è un grande uomo e io sono contento per i risultati ottenuti da Matteo Ferrari– che ha dimostrato di saper stare con i primi dieci in gara- e per la crescita di Andrea Locatelli che – non dimentichiamolo – ha dovuto saltare due Gp per una caduta ma presto che lui starà con i primi>.

 

 

Insomma ora i ragazzi che vogliono fare i piloti sanno che grazie anche alla Federazione Motociclistica un percorso c’è? <Si, non potevamo lasciare agli spagnoli il monopolio del Mondiale, e questo è stato possibile grazie alla Federazione Motociclistica e a tutte quelle forze sane che all’interno del mondo delle moto si occupano di giovani. Ma adesso Brusco devo chiudere, mi ha rubato troppo tempo, magari ci sentiamo settimana prossima, ciao>.

 

Andrea Locatelli

Andrea Locatelli

Il clic tronca la comunicazione ma Carlo è così e se prossima settimana non lo chiami si… arrabbia pure e nell’inconfondibile accento genovese :< Brusco, belin, tu non mi vuoi più bene come una volta …>.

 

 

 

 

10 Commenti to “Pernat prevede una grigliata di futuri campioni: “Ecco perché i giovani italiani stanno tornando protagonisti””

  1. ciccio scrive:

    Grande Carletto, io che in moto ci vado e non perdo una gara alla Tv ho per te una grande stima. Se non ci fossi stato tu, con l tue strategie, il motociclismo italiano non sarebbe a questi livelli: grazie

  2. smanettone scrive:

    In Italia, dove i media raccontano solo che tutto va male, finalmente qualcuno che scrive che qualcosa va bene. Piaccia o no la Federazione Motociclistica Italiana sta facendo un grande lavoro. Mi ha colpito una cosa che ho letto su queste pagine ed è quello che ha detto Tonucci dopo aver spinto la moto sino al traguardo ad Assen “Mi sono ricordato quello che mi hanno detto quando facevo gli stage in mini moto con la Fmi e mi spiegarano che una gara se si può si deve treminare sempre e allora ho spimto la moto sino al traguardo…

  3. fast Freddie scrive:

    Ma perché Pesaro non da un premio a Pernat, a lui che per il motociclismo nostrano ha fatto tanto. Senza di lui Vale avrebbe fatto più fatica a diventare Vale

  4. sciupafemmine scrive:

    Carlo è uno di noi ha due grandi passioni la moto e le donne averlo un giorno a Pesaro sarebbe bello, magari ci potrebbe raccontare un po di cose

  5. massimo scrive:

    Non so dire se FMI in questi anni ha fatto sempre bene. Ma sicuramente ha fatto la scelta migliore nello scegliere una persona competente e “avanti ” come Pe
    rnat . Buon lavoro quindi a tutti coloro che credono in una rinascita del motociclismo in Italia.

  6. Cosworth scrive:

    Una marcia in più, Pernat ha una marcia in più degli altri e a Pesaro stanno muovendosi in tanti per rilanciare il motociclismo non ultimo questo giornale che da tempo segue il nostro sport con attenzione e finalmente conosciamo anche gli altri protagonisti. Un saluto a Giacomo Lucchetti che corre con passione e sacrifici, un abbraccio a Simome Giorgi abbandonato dallo sponsor, un grazie al team Ongetta Rivacold che con la sua professionalità sale sul podio della Moto3

  7. Simone scrive:

    Come sempre Carletto sa quello che dice! Grande PU24 per questa interessantissima intervista!

  8. JOE BAR scrive:

    Fortunatamente nuovi giovani talenti sbocciano ma per farli crescere non ci si deve scordare di coltivarli. FMI e Sposor di case motociclistiche italiane in primis sono avvisati!

  9. Roberto scrive:

    Quando il ” Brusco” muove le “sue” amicizie nascono dei “pezzi” interessanti.

  10. Gianmarco Andreoni scrive:

    Grande Carlo manager numero uno in assoluto!!! Grande Brusco e pu24 per questi interessanti articoli !!!

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