F1 Ungheria, Alonso cuore di leone magnifico secondo dietro alla rivelazione dell’anno Ricciardo

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27 luglio 2014

Daniel Ricciardo con la sua Red Bull, bissa il primo suo successo ottenuto in Canada,confermandosi la rivelazione dell’anno, ma l’Hungaroring esalta il “vecchio leone”- Fernando Alonso- che porta la Ferrari F14T ad un secondo posto insperato ad inizio gara. Lo spagnolo sfrutta da campione una gara caratterizzata dalla pista bagnata all’inizio e neutralizzata da due safety-car, azzardando una strategia che solo un pilota del suo valore è in grado gestire. Peccato che il colpaccio o meglio il sogno di vincere un gran premio in un’annata “sbagliata” per la Ferrari, sia svanito a tre giri dalla fine, ma resta comunque la conferma che Alonso è sempre un fuoriclasse che può fare la differenza, e per lui vale ciò che diceva Gilles Villeneuve: “datemi una macchina che vada almeno 1 secondo meno delle altre e il resto lo metto io”.

Alonso, che grinta

Alonso, che grinta

In Ferrari devono solo sperare che il risultato di oggi e magari qualche altro exploit entro la fine della stagione, possono distrarre Alonso dalle “sirene” di altri team. Comunque non c’è da illudersi per la grande impresa di oggi, favorita da condizioni particolari ,ma una leggera crescita nello sviluppo della F14 T senz’altro c’è, considerando anche il buon sesto posto di Raikkonen, partito 17° dopo il disastro del suo box ieri nelle prove, ma appunto questa è la vera posizione della Ferrari,come abbiamo visto da inizio stagione,salvo appunto le imprese del “ Matador” di Oviedo- Fernando Alonso-. In ombra se così si può dire la Mercedes “ammazza” mondiale, comunque terza con un strepitoso Hamilton, che partito dalla pit-lane per l’incendio della sua W 05 subito ieri nelle prove, ha compiuto una rimonta epica a suon di sorpassi com’è nel suo stile, provando anche l’assalto al gradino più alto del podio prima e difendendosi poi dall’attacco del compagno Rosberg, oggi in “confusione” nella scelta delle strategie, 4° dopo aver condotto per la prima metà di gara, il leader del mondiale ha “sofferto” una corsa resa anomala dal meteo e dalla safety-car, Nico rimane comunque leader del Campionato, almeno per tutta la pausa estiva che inizia domani e finirà con il G.P. di Spa di fine agosto. In calo anche la Williams,5° Massa e 8° Bottas, dopo un avvio che lasciava presagire un altro podio, nuovamente nella “nebbia” il “quadri-campione” Vettel,dopo il lampo nelle qualifiche di ieri il tedesco della Red Bull,va in confusione, rischia grosso con un testa coda nel vano tentativo di resistere a Hamilton nella sua rimonta, sbaglia strategia di gomme,concludendo 7° a quaranta secondi dal compagno vincitore, che ormai gli ha soffiato la leadership nel team. Completano la top ten Vergne 9°,protagonista di un gran prima parte con la Toro Rosso e Button 10’° con la McLaren. Ora come detto tre settimane di pausa per rigenerare le “pile”, ma soprattutto per preparare il rush finale, speriamo che l’abbiano capito anche a… Maranello.

Roberto Saguatti.

 

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