Pesaro, abolita la commissione edilizia. L’assessore De Regis: “Così riduciamo i tempi di 30 giorni”

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28 luglio 2014

PESARO – Il consiglio comunale abolisce la commissione edilizia (voto contrario di centrodestra e Movimento 5 Stelle). Relazione dell’assessore Stefania De Regis: «Riduciamo i tempi di 30 giorni. Un’azione decisa dalla giunta, inclusa nel pacchetto ‘Riparti Pesaro’». Alessandro Pagnini (Pd): «Decisione condivisa dagli ordini professionali. Produrrà snellimento dei tempi e risparmio economico». Ilaro Barbanti (Pd): «Tutto ciò che riduce la burocrazia è un dovere. L’ufficio urbanistica del Comune ha professionalità, competenze riconosciute a livello trasversale e capacità adatte».

Tra i banchi dell’opposizione c’è un’ altra visione. Remo Giacchi (Fi): «Così prevarrà la cultura della scelta monocratica, con un solo funzionario a decidere la compatibilità di un progetto. C’è la necessità della trasparenza». Fabrizio Pazzaglia: (M5S): «Va bene sveltire le pratiche, ma un buon 80 per cento già non passava più in questa commissione, di fatto già svuotata». Giovanni Dallasta (Siamo Pesaro): «La commissione ha apportato spesso miglioramenti dei progetti, con le prescrizioni. Ora ci sarà meno qualità».

Secondo il sindaco Matteo Ricci, «se partiamo dal presupposto che Pesaro, dal punto di vista economico, sta soffrendo come il resto d’Italia, abbiamo bisogno di cambiare per agevolare investimenti e lavoro. Abolire la commissione edilizia è una delle prime cose da fare. Anzi: abbiamo già perso un mese perché qualcuno ha chiesto di riconvocare in commissione gli ordini professionali. Che ovviamente sono d’accordo». Va avanti Ricci: «I cittadini si aspettano molti atti in questa direzioni. L’avrei deciso anche se avesse fatto risparmiare solo un giorno. Nell’iter ordinario, che è già lungo e farraginoso, ci sono già tutti i passaggi per i controlli e le verifiche. Se vogliamo velocizzare i tempi è la prima cosa da modificare. Quanto significa risparmiare 30 giorni? Per me vale oro. La commissione è inutile: non ha mai espresso pareri diversi, possiamo fare a meno di cose che non servono». Chiosa: «La politica comincia a fare quello che dice. Avevamo detto una cosa e l’abbiamo fatta. Di certo non risolve tutti i problemi, ma è un altro modo per dire che il Comune, dove può, deve dare una mano ai cittadini».

Bilancio. Passa la ratifica della delibera di giunta comunale sulla variazione al bilancio di previsione (contrario il centrodestra). Delle Noci: «Prevista in origine per individuare la copertura dei 170mila euro da destinare ai lavori della Rodari, prima che la ditta se ne facesse carico. Ora non sono più fondi necessari, torneranno ai capitoli destinati». Alessandro Bettini (Forza italia): «Sintomatico che si fosse deciso di prendere i soldi dal restauro della Chiesa del Carmine e dalla riqualificazione dei marciapiedi nella zona centro-mare. E poi si parla di riqualificare la città: scelta inopportuna, anche se ora le risorse torneranno alle previsioni iniziali». Ma per Delle Noci, «la salute viene prima di tutto».
Urbanistica. Approvata la variante per la trasformazione dell’edificio in via della Capinera, zona Ledimar, con passaggio da terziario con 30 per cento di residenza a residenziale (voto contrario di centrodestra e Cinque Stelle, ndr). Roberta Crescentini: (Siamo Pesaro): «Siamo a favore della libera imprenditorialità, ma ci deve essere equità. Se votiamo a favore, dobbiamo poi accettare sempre richieste di questo tipo. Si creerebbe un precedente». Pazzaglia: «Giusto costruire sul costruito. Ma votiamo no per il modo in cui si è fatto: alla collettività deve tornare un vantaggio. In questo caso non c’è redistribuzione dei benefici». Dallasta: «Non comprendiamo la ragione della variante, né la pubblica utilità. Si possono costruire 1200 metri quadri di appartamenti. Non solo: non è detto che poi non ci sia un aumento di superficie nel volume, grazie al Piano casa». Insomma, secondo Dallasta, «ci sarà un incremento secco del valore dell’immobile di circa il doppio. Ma ai privati non saranno richiesti gli oneri, non faranno strade, rotatorie, parcheggi pubblici. E’ un intervento diretto e non di concessione convenzionata. Il Comune non avrà volumi da destinare ad edilizia economica-popolare». Replica Barbanti: «Il Comune non lo fa per guadagnare, ma per recuperare il patrimonio esistente. Se troviamo persone che vogliono investire per questo scopo, ben vengano». Gli oneri si faranno «sulla ristrutturazione», dice Luca Bartolucci. Pagnini: «In zone residenziali come questa, avere edifici in degrado porta disvalore per tutto il quartiere. Ci sono tanti proprietari, nessuna speculazione fondiaria ed edilizia».

Precisa Ricci: «Non cambia la volumetria, non cambia la superficie. Al Ledimar non c’è domanda di terziario e servizi. L’edificio, così com’è, rischia di degradare un intero quartiere. E’ quello l’interesse pubblico. Il Ledimar è già area interamente residenziale. E’ una variante di buon senso, ci sono 16 proprietari e non c’è un’impresa. Difficile vederci altro, se non un adeguamento urbanistico alla zona circostante. Se c’è una richiesta per trasformare in residenziale un edificio, dentro un’area industriale, diciamo no. Ma qui il caso è diverso. Se rimanendo nella stessa volumetria c’è la richiesta per trasformare un bene che non ha mercato in residenziale, dentro un’area residenziale, perché opporsi? Se vogliamo incentivare il ‘costruire nel costruito’, l’obiettivo è fare partire opere che vadano nella direzione della giusta edilizia. La politica urbanistica deve scegliere e questa è la nostra visione».
Streaming. In apertura Luca Bartolucci, presidente del consiglio, precisa sullo streaming delle commissioni: «In questa fase, per quelle che saranno di specifica rilevanza pubblica, lo streaming potrà essere fatto dalla sala del consiglio. Come nel caso della commissione controllo in programma il primo agosto. Per le altre, prima di procedere, dobbiamo attendere il regolamento, che ancora non è stato definito. Dovrà essere redatto dall’ufficio si presidenza e approvato dal consiglio».
In consiglio entra Davide Manenti (Il Faro), che prende il posto del dimissionario Stefano Donini. Mentre il sindaco annuncia per settembre «un altro consiglio sulla sanità, per fare il punto sulla tabella di marcia nella trattativa, dopo l’incontro con Regione, Asur e Marche Nord».

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