La versione di Leonardi: “Nessuna guerra al Comune ma la Vis e i suoi tifosi meritano rispetto. La lista degli sponsor? Oltre Diba c’è solo Cucine Marinelli”. MERCATO: un altro De Juliis per la Vis…

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28 luglio 2014

PESARO – La versione Leonardi parte da tre concetti chiari: nessuna guerra all’amministrazione comunale, massima fiducia nei confronti di Matteo Ricci ma anche la richiesta di rispetto nei confronti della Vis, della sua struttura e del movimento che coinvolge. Non ce l’ha con il Comune ma con i metodi usati dal Comune. Sottile ma fondamentale distinzione. C’era tanta gente per l’attesa conferenza stampa del direttore vissino, accompagnato dal presidente Pandolfi e dal ds D’Anzi: l’appuntamento, previsto per le ore 15 di oggi pomeriggio, si è infatti tenuto nella tribuna centrale dello stadio Benelli.

 

Leandro Leonardi

Leandro Leonardi

“Bastava dire che il momento è difficile – ha spiegato Leonardi ai presenti -. Invece il problema è che si sono dichiarate cose non vere alla stampa, altrimenti mi sarei astenuto dall’intervenire”. Ritenuta fuori luogo la location in cui è stato mostrato l’ormai noto bigliettino con i nomi scritti a penna degli sponsor (al pranzo di inizio stagione della Vis) e rimarcato il concetto di fondo: gli sponsor prospettati non ci sono.

Carta canta: il direttore ha mostrato e illustrato con dovizia di particolari tutte le mail spedite alle aziende, le riposte ricevute, le telefonate, le date delle segnalazioni di sponsor ricevuti dall’Amministrazione Comunale e istantaneamente contattati.

“Far passare il concetto che la colpa è della Vis che non li va prendere è un insulto a noi, alla nostra struttura e al nostro commercialista che è la persona più solerte di questo mondo – ha sottolineato Leonardi, un fiume in piena davanti a diversi tifosi che lo hanno seguito parola dopo parola – Bastava dire che avevano difficoltà e invece si continua a dire che dobbiamo fare squadra. Ribadisco che c’è un ottimo rapporto col sindaco: alle elezioni ha preso il 61%, evidentemente ha un 61% di preferenze anche in chi frequenta lo stadio stadio”.

Leonardi ha riepilogato ogni accordo, ogni passaggio: dall’accordo con il vecchio sindaco Luca Ceriscioli, 5 anni fa, a quello rinnovato e avvallato da Matteo Ricci lo scorso 29 maggio.  ” E io su quello ho poggiato – ha spiegato Leonardi -. Dopo il 29 di maggio, abbiamo fatto passare 20 giorni prima di sentire Arceci per chiedere lumi sugli sponsor. Abbiamo mandato una mail con tutti i vecchi sponsor della Vis. La prima risposta dall’Amministrazione è arrivata il 16 luglio con un nominativo da contattare. Questa azienda, a sua volta, non ci ha dato risposta fino al 24 lugli quando ci ha informato che <come specificato al dottor Arceci, stiamo valutando ma al momento non è sostenibile l’aiuto richiesto”. L’elenco delle aziende fatte da Leonardi è poi continuato.  Morale: solo il 25 luglio, dopo la “crisi diplomatica” vissuta tra Vis e Comune a colpi di comunicati apparsi sul sito ufficiale della Vis, è arrivata l’unica conferma oltre il main sponsor Diba (che ha garantito l’iscrizione). Sono le Cucine Marinelli. Ovviamente, per ora, solo la Diba ha già pagato la propria quota. Leonardi poi ha sottolineato come lo sponsor più importante, dopo Diba, negli anni passati fosse la Biesse che ora “mi dicono sia stata convogliata su altre direzioni”.

Baronciani con Ricci e Possanzini

Baronciani con Ricci e Possanzini

Una delle poche note positive è che in questi giorni ha risposto un’altra azienda con cui la Vis ha fissato un incontro per lunedì. Ricapitolando, oltre Diba, c’è un altro sì (Marinelli), due risposte negative, una proposta d’incontro e un’altra azienda  che però dovrebbe pagare solo nel 2015. Cinque nominativi a fronte di un foglietto che mostrava molti nominativi, ha illustrato Leonardi, ponendo poi l’attenzione sullo stadio Benelli che attende ancora risposte  certe per l’annunciato restyling. “Io aspetto fino alla prima giornata, resto al mio posto – ha spiegato – ma poi vedremo.  Dopo cent’anni  è doveroso mettere mano a questo stadio. A Pesaro manchiamo solo noi e la Junior. Ora è il nostro turno, specialmente per un Comune che dichiara spesso che lo sport fa veicolare il nome di Pesaro in Italia e nel mondo”.

Leonardi ha anche ricordato da cosa si era partiti 5 anni fa: 6 main sponsor, poi diventati tre in corso d’opera. L’anno scorso c’era solo un main sponsor: Diba. E per questo è stato pagato solo in un secondo momento il rimborso ai giocatori.

“Noi a oggi siamo al 25 per cento del budget relativo agli sponsor dell’anno scorso: oggi dovremmo giocare in 9 – ha sottolineato Leonardi- Gli sponsor rappresentano il 50% delle nostre risorse, l’altra metà arriva dalla cartellonistica, dai botteghini e dai ragazzi del settore giovanile. Il 55% per del budget viene investito sulla prima squadra, il 45 % sul settore giovanile”.

IN SERATA la Vis Pesaro ha annunciato di aver acquisito le prestazioni dell’attaccante Andrea De Julis (26/07/1993) proveniente dall’Ascoli Calcio con cui l’anno scorso ha totalizzato 5 presenze in campionato dopo essere transitato, l’anno prima, per Fano in C2. Il calciatore verrà presentato alla stampa ed ai tifosi martedì 29 luglio, alle 15, allo stadio Benelli di Pesaro.

Un commento to “La versione di Leonardi: “Nessuna guerra al Comune ma la Vis e i suoi tifosi meritano rispetto. La lista degli sponsor? Oltre Diba c’è solo Cucine Marinelli”. MERCATO: un altro De Juliis per la Vis…”

  1. Vecchia maniera scrive:

    Meglio spendere nella bicipolitana (con tutto il rispetto per i ciclisti) che rendere almeno decoroso uno stadio (della seconda città delle marche) che è una vergogna nazionale!! Ricci perchè non lo annoveri tra le eccellenze della provincia?? Può essere spacciato tranquillamente per scavo romano, no? Prima il project financing per il nuovo stadio proposto dai tuoi predecessori di partito (altra vergogna), ora il pizzino con fantasmagorici sponsor del tuo assessore……direi che come aiuto al calcio siete da sempre i n.1! Ho l’impressione che sappiate solamente occuparvi di biciclette……allora prendete la bicicletta e pedalate lontano da qui, forse anche qualcuno di quel 61% rinsavirà

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