Consiglio caldissimo, Unione congelata: rinviata la nomina dei rappresentanti. M5S rivelano: “Ci hanno offerto la presidenza: l’abbiamo rifiutata”

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29 luglio 2014

Il Movimento 5 Stelle di Vallefoglia ieri presente al Consiglio Comunale di Vallefoglia. Foto tratta dalla pagina Fb del M5S Vallefoglia

E’ durato tre ore e mezzo l’atteso consiglio comunale di Vallefoglia che, l’altra sera, ha visto la partecipazione di tanti cittadini e gruppi politici provenienti anche dagli altri comuni di Pian del Bruscolo. “Gli specchi aiutano a confrontarsi con la propria coscienza – hanno spiegato i rappresentanti del M5S – Ecco perché abbiamo protestato in modo civile usando degli specchi rivolti verso tutti i membri del consiglio comunale”.

 

La maggioranza di Vallefoglia ha proposto l’annullamento della precedente delibera che assegnava, per l’Unione dei Comuni,  5 consiglieri inerenti alla maggioranza stessa e 2 alla minoranza: ovvero, il rinvio del punto 15 inerente a nomina dei rappresentanti di maggioranza (6) e minoranza (1), sulla base del parere espresso della dottoressa Giraldi, segretario dell’Unione, datato 24 luglio.

La minoranza, compatta, ha fatto notare la singolarità delle tempistiche di quel 24 luglio in cui è stato chiesto informalmente il parere alla segretario, a distanza di poche ore la stessa ha fornito il parere fornito e, su quella base, è arrivata la proposta di delibera.

Molto accesa la discussione in aula: l’opposizione ha spiegato la normativa dell’articolo 32 del testo unico, l’articolo 71 del  testo unico per i comuni inferiori ai 15 mila sulla composizione del consiglio comunale (che deve rispettare la proporzione: 2/3 maggioranza, 1/3 minoranza), e la legge regionale 47 del 2013 (quella che spiega a chiare lettere, è stato rimarcato, che il nuovo Comune subentra nella titolarità delle posizioni dei rapporti giuridici attivi e passivi relativi ai comuni oggetto della fusione, pertanto viene garantita la rappresentatività anche della minoranza.).

L’opposizione ha poi detto no alla proposta di annullamento: “Non c’era motivazione per annullare il parere” hanno spiegato. Quindi l’opposizione, compatta,  ha votato contro l’annullamento della delibera. Nella maggioranza hanno votato tutti a favore tranne un’astensione (Montalto). La maggioranza ha poi votato per il rinvio della nomina dei rappresentati mentre l’opposizione non ha votato. “Noi abbiamo chiesto ritiro – hanno spiegato i componente di Vallefoglia 2014-2024 – Perché con il rinvio l’amministrazione prima o poi è costretta a riproporla. E quindi sarebbe stato come avvalarlo”.

Duplice punto di vista: la maggioranza ha visto questo passo come una apertura all’opposizione e agli altri Comuni contrari. L’opposizione vede invece in questa mossa un dato di fatto: oggi non ci sono rappresentanti di Vallefoglia all’Unione e la stessa Unione, di fatto, è ingessata senza la possibilità di partire. Tutto congelato. Contestualmente, però, è stato ribadito dalla maggioranza che la presidenza dell’Unione non interessa. Un colpo di scena è arrivato nel finale quando i Cinque Stelle hanno rivelato di essere stati contattati dai vertici della maggioranza, per trovare un accordo sui numeri, ricevendo la proposta della presidenza dell’Unione. Che hanno rifiutato.

Ma non è finita qui: questo mercoledì alle ore 11 nella la sede del Comune di Vallefoglia, Piazza IV Novembre a Sant’Angelo in Lizzola, il sindaco del Comune di Vallefoglia Palmiro Ucchielli e il sindaco del Comune di Monteciccardo Elvino Del Bene hanno indetto una conferenza stampa per parlare sul futuro dell’Unione dei Comuni Pian del Bruscolo.

 

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