Leonardi cerca la Mei(o) gioventù. Sembra norvegese, parla romano: ecco il guerriero De Iulis. Rossini operato, Filippucci…azzannato!,

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29 luglio 2014

PESARO – Due colpi: De Iulis e Mei. Ma aspettatene, vedrete, un terzo a stretto giro di posta: possibile un cavallo di ritorno e di notevole qualità.  Archiviati i contrasti con il Comune, la Vis continua a lavorare per allestire una squadra all’altezza della stagione che andrà ad affrontare. Con le stesse premesse di sempre: linea giovane ma di qualità e scommesse da vincere. Altre strade, ora, non ce ne sono. Ecco allora Andrea De Iulis, classe ’93, attaccante romano ma dalla fisionomia e dal fisico quasi norvegese, cresciuto nell’Ascoli Calcio con cui l’anno scorso ha totalizzato 5 presenze in Lega Pro. Per lui anche un breve trascorso con il Fano, all’epoca di Zeman Junior, ma con poco fortuna. Non sarà solo l’alterego fisico di Zanigni: per parola di Leonardi De Iulis è una prima punta, forte fisicamente, ma anche con notevoli capacità di movimento e che quindi lo possono portare a convivere tranquillamente con il centravanti romagnolo.

Andrea De Iulis

Andrea De Iulis

Leonardi: “Non ci possiamo permettere calciatori affermati. Era una esigenza prendere De Iulis, per colmare alcune problematiche in attacco. Zanigni è il nostro “nonno” ma se avessimo avuto la sfortuna di perderelo per un raffreddore avevamo la mancanza di uno con caratteristiche simili. De Iulis ha le caratteristiche che piacciono a noi: emergente, con temperamento, tanta voglia di fare. Fa legna e guerra davanti. Quello che serve in questo tipo di campionato. I chili che ci porta possono essere importanti.Può adattarsi al famoso pantano. Un altro giocatore da Pantano. Io l’ho visto diverse volte con la Primavera dell’Ascoli: era sempre un palmo sopra gli altri. Lui è l’ennesima scommessa che facciamo in questi anni in attacco: fino ad ora le abbiamo vinte quasi tutte”.

DE IULIS, IL NUOVO CARRETTUCCI

E’ reduce da un piccolo stiramento subito in preparazione con l’Ascoli (durante una partitella) e quindi non sarà subito del gruppo: questione di giorni, comunque. La Vis lo seguiva da un mese e, nonostante l’inserimento di alcune squadra (Civitanovese), è riuscita a metterlo sotto contratto: il giocatore ha rinunciato a un contratto da pro per venire alla Vis e la Vis, dopo questo colpo, si assicura per alcuni anni uno dei giovani più promettenti in circolazione.

“Sono di Roma ma giocavo nell’Ascoli fin dagli Allievi Nazionali. Oggi ho chiuso un capitolo importante mia vita. Lì mi hanno insegnato a crescere: 5 presenze in Lega pro, potevo fare di più. Sono venuto qui per dimostrare. Importante è stato l’aiuto del direttore. La serie D è un trampolino di lancio per me. Non vedo l’ora di cominciare. Ringraziare direttore per belle parole e fiducia. Sono sicuro che intraprenderemo un grande percorso insieme. Sarà compito mio ripagarlo in campo. Sono contento: tutti mi hanno parlato bene della tifoseria e squadra. Sono pronto a dare battaglia. Per me è una rivincita personale. Sono stato a Fano: esperienza andata molto male a causa di un infortunio, ora sono pronto tutto per questa maglia. Sono umile, sono un guerriero, vado su tutti palloni, mi metto a disposzione del mister. Possiamo toglierci grandi soddisfazione. Siamo giovani? Sono ancora più contento. Un mio carissimo amico di Pesaro, me lo diceva: vai a Pesaro, no a Fano. Gli ho fatto un regalo”. L’augurio, per lui, è che possa ripercorrere la strada di un altro grande attaccante vissino romano de Roma: Carrettucci.

IL PRIMO AMORE NON SI SCORDA… MEI

Per Andrea Mei, 25 anni, difensore centrale di talento, uno che Mourinho aveva inserito tre anni fa nella lista Champions dell’Inter e che ha collezionato presenze nelle nazionali giovanili, 15 in Serie B, un mezzo campionato (l’anno scorso) nella Serie A olandese, è più di un ritorno a casa: non ne voleva più sentir parlare del calcio giocato, aveva lasciato tutto. Leonardi e D’Anzi lo hanno convinto a riprovarci ripartendo da quella Vis che, nel 2004, gli aveva permesso di spiccare il volto vero l’Inter. Non sarà presentato: per lui parlerà il campo. Forse fin dall’amichevole contro il Carpi prevista per questo mercoledì alle 20.30 a Urbino. Ha passato gli ultimi 7-8 mesi senza giocare ma da diversi giorni si stava comunque allenando.

“Mei ha avuto crisi di rigetto da calcio, è un ragazzo speciale che ha avuto un po’ di delusioni da questo mondo – spiega Leonardi – Non mi piaceva che si perdesse: ha avuto un anno di pausa, di stand-by, non ne voleva sapere di rientrare. Siamo andati più di una volta a casa sua. Per noi è una grossa entrata ma servirà un grosso aiuto reciproco. Noi lo faremo rinnamorare del calcio, lui si dovrà togliere un po’ di ruggine”. Mei arriva a titolo definitivo “con la promessa che da ex professionista potrà tornare liberamente tra i Pro dal 1 al 31 luglio del 2015 ma anche  con l’intesa che se non avrà l’occasione resterà qui: noi vogliamo che diventi una nostra colonna per tanti anni”.

ROSSINI OPERATO, FILIPPUCCI AZZANNATO

Incredibile infortunio per Filippucci: è stato azzannato da un cane andando a passeggio. E’ stato preso a morsi nel braccio e per questo si è dovuto recare al Pronto Soccorso per dare qualche punto. Oggi si è allenato regolarmente con il gruppo. Intervento riuscito per Rossini al menisco a Cotignola dal prof Zini: dovrebbe tornare in campo tra 20-25 giorni.

 

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