Pesaro Povera “cambia verso”: più lavoro e meno assistenzialismo. Al via un nuovo corso per il gruppo di volontariato coordinato da Pierpaolo Bellucci e Pino Longobardi

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29 luglio 2014

PESARO – Il gruppo di volontariato Pesaro Povera, apprestandosi a festeggiare un anno di attività (il prossimo 10 agosto), dopo un’attenta riflessione ha maturato la decisione di porre al centro della propria attività la ricerca del lavoro come elemento di stimolo e percorso di reinserimento sociale per i propri assistiti. Infatti in dodici mesi di incontri ed esperienze Pierpaolo Bellucci e Pino Longobardi, i fondatori e coordinatori di Pesaro Povera, hanno sperimentato quanto l’assistenzialismo – ovvero l’aiuto economico o materiale fine a sé stesso, senza un progetto mirato sulla persona – sia in definitiva abbastanza inutile e talvolta anche dannoso, provocando peraltro serie difficoltà a far quadrare il bilancio, che si fonda esclusivamente su contributi offerti da privati.

Da sinistra Pino Longobardi, Cosimo Carrieri e Pierpaolo Bellucci

Da sinistra Pino Longobardi, Cosimo Carrieri e Pierpaolo Bellucci

Per questo dal mese di agosto partirà un nuovo metodo di aiuto rivolto a coloro che in questi mesi hanno mostrato la volontà di uscire seriamente da una situazione di povertà umana e materiale, mettendo a disposizione manodopera per lavori di tutti i tipi, in particolare, tinteggiature, piccole labori di muratura, giardinaggio, traslochi, pulizie, volantinaggi e impieghi similari, per i quali i cittadini interessati potranno contattare Pesaro Povera scrivendo a pesaropovera@gmail.com e dettagliando la tipologia di lavoro, il luogo, il proprio nominativo e il recapito telefonico. Verranno ricontattati dai coordinatori proponendo la figura che meglio si addice alla richiesta, chiedendo che il pagamento avvenga in forma “trasparente”, per esempio attraverso voucher da acquistare in tabaccheria oppure in qualsiasi ufficio postale.

Questo metodo è già stato sperimentato in alcune recenti occasioni, e si è rivelato riuscito con la soddisfazione sia del datore di lavoro che della persona che ha potuto impiegare alcune giornate e rendendo meno magro il proprio bilancio mensile. Così facendo, anche Pesaro Povera riuscirà a gestire meglio le proprie risorse, alleggeredo gli esborsi di denaro e limitandoli a casi di estrema emergenza.

Cogliendo l’occasione di questa iniziativa, che segna a tutti gli effetti l’inizio di un nuovo corso per il gruppo di volontariato, è stato presentato agli organi d’informazione Cosimo “Mimmo” Carrieri, il primo assistito di Pesaro Povera, che dopo un anno di volontariato e di recupero psico-fisico inizierà tra breve un’attività lavorativo. Della sua storia si è interessato recentemente anche il settimanale Vanity Fair, che ha pubblicato un servizio nelle prime pagine (si veda la pagina clicca su vanityfair-giugno2014)

Rimane valida la richiesta di contribuzioni in denaro, possibili effettuando un bonifico intestato ad “Associazione Acu Marche Consumatori Utenti” coordinate bancarie IT 36 S 05018 02600 000000164518, causale “fondo Pesaro Povera”.

Il tutto verrà rendicontato ogni tre mesi sulla pagina www.facebook.come/pesaropovera, oppure verrà inviato iscrivendosi alla mailing list (inviare nome e cognome a pesaropovera@gmail.com).

Infine, chi volesse donare vestiario di stagione in buono stato per i richiedenti asilo ospitati nella nostra provincia (circa 250), può recarsi a Casa Freedom in strada Panoramica Ardizio 232, lasciando il materiale a qualsiasi operatore in orario 8.30-21.

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