Il Rio Crinaccio esonda ancora. Danni del maltempo: devono essere comunicati al Comune di Fano entro il 4 agosto. Ecco come. PD: “Collettore via Pisacane e Fosso degli Uscenti, urgono soluzioni”

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30 luglio 2014

FANO – Rio Crinaccio, complice la pioggia caduta la notte scorsa, ha nuovamente esondato intorno alle 2. Altre esondazioni di fossi sono avvenute anche nell’hinterland fanese, recando secondo una prima stima centinaia di euro di danni a diversi residente.

I danni causati dalla pioggia di questi giorni dovranno essere comunicati entro il 4 agosto. Lo richiede il Dipartimento Regionale di Protezione Civile:  si dovranno segnalare danni alle attività economiche e produttive (con esclusione di quelle agricole), ai propri beni mobili come auto, moto ma anche elettrodomestici ed arredi e agli immobili. Per info: 0721/887392 – 0721/887217 – 0721/887294 dalle ore 90 alle ore 12 dal lunedì al venerdì.

Le richieste di segnalazione danni indirizzate al Sindaco del Comune di Fano dovranno essere presentate direttamente al protocollo comunale in via S. Francesco d’Assisi n. 76 nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì orario 8.30 – 13 e nei giorni di martedì e giovedì orario 8,30 – 13 e 15,30 – 17,30, oppure tramite pec comune.fano@emarche.it.

Le richieste dovranno contenere:
– la descrizione, la quantificazione del danno subito e la localizzazione.
– L’eventuale documentazione fotografica del danno
– tutti i dati anagrafici del richiedente (compreso recapito telefonico ed eventuale indirizzo di posta elettronica)

Intanto il Pd di Fano interviene dopo i recenti allagamenti:

Collettore via Pisacane e Fosso degli Uscenti, urgono soluzioni La bomba d’acqua che nella giornata di sabato 26 luglio ha colpito la parte della città a sud del fiume Metauro — Caminate, Metaurilia, Ponte Sasso, Torrette — provocando pesanti danni a privati cittadini e ad attività produttive, se da un lato legata alle problematiche del Rio Crinaccio e del mutato equilibrio idrografico dopo i lavori all’autostrada A-14, dall’altro non può essere considerata un’eccezione per Fano. Infatti, mentre questa parte del territorio fanese veniva così duramente colpita, in altre zone della città la situazione ha destato preoccupazione e qualche allarme. È il caso certamente di via Pisacane, dove i problemi annosi di un’inesistente regimentazione delle acque reflue provocano ad ogni pioggia intensa disagi e danni ai garages di qualche abitante che puntualmente finisce sott’acqua, così come alle attività che, pur attrezzandosi con paratie e sacchetti di sabbia, non sempre riescono ad arginare gli effetti delle acque meteoriche che dal sovrastante quartiere di San Lazzaro si riversano lungo la statale trasformando le vie in fiumi. Si tratta di un problema ben noto che però risulta tristemente ignorato, sul quale la precedente Giunta fece numerose promesse ma nei fatti si dimostrò inadatta a trovare una soluzione efficace. Ad oggi, dopo troppe parole e progetti sbagliati, la palla è in mano ad Aset Holding che si sta occupando della riprogettazione del collettore, ma è necessario stringere i tempi. È anche il caso di Villa Uscenti, abitato alle porte di Ponte Metauro che prende il nome dall’omonimo fosso che storicamente l’attraversa e convogliava al mare le acque piovane provenienti dal campo d’aviazione e dai terreni limitrofi. Questo fosso, che nel tempo ha visto aumentare la portata per l’innesto in esso degli scarichi fognari delle abitazioni costruite nel tempo e della zona industriale di Ponte Metauro, dove mancano adeguate fognature, è stato intubato intorno agli anni ’60 per quasi metà del suo corso — quando la portata era certamente inferiore all’odierna — e incontra un’autentica diga nella ferrovia Adriatica, poiché il condotto d’attraversamento delle acque meteoriche in corrispondenza del fosso è stato di fatto “murato”, mentre quelli attigui, come i canali che corrono ai lati della massicciata ferroviaria, sono sepolti da rovi e sterpaglie. Alla nuova Amministrazione fanese, impegnata ora a risolvere con urgenza la grave problematica di Rio Crinaccio, l’appello a non sottovalutare i rischi che corrono i cittadini di via Pisacane e in zona Villa Uscenti, a prendere in seria considerazione l’urgenza della realizzazione del nuovo collettore fognario per dare risposte definitive ai primi e la necessità di studiare fin da subito soluzioni che possano evitare anche ai secondi possibili rovinosi allagamenti.

Daniela D’Agata Coordinatrice Circolo PD San Lazzaro

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