Gostoli ai sindaci Pd: “Facciamo squadra”

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30 luglio 2014

Il segretario provinciale del Pd Giovanni Gostoli chiama a raccolta i sindaci della provincia. Rapporto tra sindaci e partito, unione dei comuni, nuovo presidente della provincia e ruolo della regione: questi i temi posti sul tavolo della prima Assemblea dei Sindaci che si è tenuta ieri a Fossombrone. Un organismo consultivo e di programmazione che affiancherà il lavoro dell’Area Enti Locali Pd provinciale. L’Assemblea dei Sindaci, insieme alla Direzione provinciale, sarà per la Federazione di Pesaro Urbino l’organo di proposta di indirizzo più importante per le scelte di governo.

“Sempre più dobbiamo fare squadra – il segretario provinciale Giovanni Gostoli – c’è bisogno di un rapporto migliore tra partito e amministratori. Con il venir meno della provincia, così come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi, da un lato, accresce il compito del Pd di stare vicino ai sindaci, dall’altro, il partito ha bisogno sempre più che gli amministratori discutano di più all’interno di esso le questioni più importanti della loro esperienza amministrativa. Per costruire una nuova identità provinciale ogni sindaco deve non solo portare il pezzetto di esperienza locale, ma impegnarsi di avere una visione provinciale delle questioni”.

“In merito all’unione dei comuni – Gostoli aggiunge – il futuro non è di chi alza muri, ma di chi costruisce ponti. Le Unioni dei Comuni sono importanti non per l’ambizione di qualcuno, ma per migliorare i servizi, rilanciare lo sviluppo, la qualità di vita dei territori e semplificare la vita a cittadini e imprese. La Giunta Regionale ha approvato da poco una proposta di definizione degli ambiti ottimali per le Unioni (Delibera 773 del 30 giugno 2014). La direzione è quella giusta, è stata accolta la nostra proposta: sei ambiti ottimali disegnati sulle esperienza degli ambiti sociali.

Sulla provincia il segretario provinciale chiarisce: “Il Partito democratico è la prima forza di governo della provincia. Prima ancora di chi guiderà la Provincia per noi è importante capire cosa deve fare e se ci saranno le risorse adeguate per mantenere i servizi ai cittadini. Nel prossimo autunno si eleggerà il consiglio provinciale, composto da dodici amministratori, e il Presidente della Provincia. Per noi del Pd è importante che nel nuovo consiglio sia espressione di tutti i territori e il futuro Presidente dell’ente dovrà essere delle aree interne.

Ultimo capitolo la Regione: “La parola d’ordine dovrà essere cambiamento. La nuova Regione deve sostituire la tentazione di centralismo con una nuova partecipazione dei territori. Non scelte calate dall’alto, ma partecipate dalle istituzioni locali. Le Marche dovranno essere la regione dei Sindaci”.

I sindaci hanno apprezzato l’incontro e soprattutto valorizzato il nuovo metodo della segreteria provinciale Pd che garantisce un coinvolgimento e grande condivisione nelle scelte da fare.

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