Febal, la Fillea Cgil ottiene garanzie sul trasferimento a San Marino per i lavoratori con redditi più bassi

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31 luglio 2014

PESARO – Sul caso Febal interviene la Fillea Cgil di Pesaro Urbino con l’annuncio di un accordo raggiunto sul problema del trasferimento dei lavoratori a San Marino.

Infatti, il gruppo Colombini, come si ricorderà, ha deciso di smantellare lo stabilimento pesarese di cucine e trasferire l’intera produzione a San Marino.

Nonostante gli appelli per una soluzione che evitasse questo trasferimento il gruppo Colombini ha ormai deciso che la Febal sarà trasferita entro novembre 2015, data della scadenza dell’affitto dello stabilimento pesarese.

“Il caso Febal- dichiara Giuseppe Lograno della segreteria provinciale Fillea – è molto complesso, dal momento che si tratta di un trasferimento in uno Stato estero che non fa parte dell’Unione Europea.

Per questo, insieme alla Rsu, abbiamo voluto un accordo per i dipendenti che dopo una prima fase di distacco diventeranno, a gennaio 2015, dipendenti frontalieri dell’azienda Colombini di San Marino. In sostanza verranno garantiti i livelli retributivi attuali, nonché ricnosciute le professionalità acquisite dai lavoratori”.

“Inoltre – aggiunge Giuseppe Lograno – la Fillea e la sua Rsu hanno definito dei livelli di inquadramento minimi che ai lavoratori con redditi più bassi garantiranno un aumento del reddito per sopperire alle spese che dovranno affrontare per raggiungere quotidianamente il luogo di lavoro”.

Questo trasferimento riguarderà 79 addetti (impiegati e operai) dei marchi Febal e Rossana già da agosto 2014.

A Pesaro resterà invece un presidio di circa 20 dipendenti addetti alla verniciatura che, come dichiarato dall’azienda, verrà trasferito entro il 2015, ovvero in coincidenza con la scadenza dell’affitto del capannone di Montelabbate, zona industriale del Pesarese.

Fillea e Fli- Csu (sindacato dell’industria sanmarinese) hanno già avviato una stretta collaborazione per continuare a garantire le tutele dei lavoratori.

 

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