Efficienza energetica: pmi si mettono in rete per controllare impianti di energia e gas metano

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1 agosto 2014

Confindustria Pesaro Urbino lancia un nuovo ‘accordo di rete’ tra aziende della provincia: “Un servizio in materia di efficienza energetica – ha spiegato il presidente dell’associazione degli industriali, Gianfranco Tonti -, che avrà uno straordinario impatto sull’efficientamento dei costi dell’energia e del gas metano”.

Per dare un significato concreto alla parola efficienza, sei aziende storiche della nostra provincia Fida di Montefelcino, Dago Elettronica di Cuccurano, BDE Elettronica di Fossombrone, Gallinelli Impianti di Pesaro, Bistudio e Confindustria Energia Adriatica hanno costituito la Rete Efficienza Energetica Adriatica (REEA), con l’obiettivo di garantire alle imprese locali e a quelle delle provincie limitrofe un team di competenze in grado di ridurre i consumi e i costi di energia elettrica e gas metano.

Il presidente Tonti si è detto convinto che “l’aumento dell’efficienza degli impianti potrebbe portare in un territorio come il nostro riduzioni e benefici molto importanti”. Basti pensare che, in provincia, la spesa di energia e gas metano nel settore industria supera i 200 milioni di euro all’anno. Tenuto conto che di norma, a seguito di un check up aziendale, vengono individuati risparmi potenziali superiori al 10% della spesa energetica totale annuale, basterebbero solo poche decine di interventi per portare un evidente valore aggiunto alle aziende e al territorio, in termini di competitività e riduzione dell’inquinamento.

Gli interventi principali che la rete di aziende al momento propone sono quelli relativi alla sostituzione di motori elettrici di vecchia generazione, caldaie, condizionamento, sistemi di aspirazione, inverter, lampade a led, arrivando fino a sistemi evoluti di produzione come le fonti rinnovabili e la tri-cogenerazione, contando anche su un supporto di affiancamento delle imprese in materia di piani aziendali di “energy management”.

La ciliegina sulla torta sarà la gestione aggregata dei famosi “certificati bianchi”, ovvero il premio che viene garantito alle imprese che effettuano interventi di efficienza attraverso ammodernamento di impianti e strumentazioni per energia e calore. In pratica, la rete svolgerà a tutti gli effetti il ruolo di “ESCO”, mettendosi anche a disposizione delle imprese che hanno fatto o stanno facendo interventi diretti di efficienza, per richiedere e ottenere le forme di incentivazione dei certificati bianchi.

Confindustria Pesaro Urbino, ormai attiva da 15 anni sul fronte del risparmio energetico grazie al proprio consorzio di acquisto, ha sostenuto di buon grado la condivisione di questo progetto con le sue aziende storiche locali, che saranno le prime ad attivarsi, ma l’obiettivo della rete sarà da subito quello di aumentare il numero dei soci, coinvolgendo tutte le migliori competenze del territorio, munite di idonei requisiti, ed anche società leader nazionali o internazionali, che, cercando un supporto territoriale adeguato per mirare investimenti e progetti in tema di efficienza. Non a caso, il programma europeo Horizon 2020, punta una grossa parte delle proprie risorse comunitarie sull’efficienza.

 

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