Gaza, Ricci e Vimini: «Basta bombardamenti e razzi, dal Comune aiuti umanitari»

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1 agosto 2014

PESARO – «Basta bombardamenti e razzi. Cessi la guerra a Gaza». Il sindaco Matteo Ricci e il vicesindaco Daniele Vimini si uniscono all’appello delle Nazioni Unite. E chiedono al presidente del consiglio Matteo Renzi e al ministro degli Esteri Federica Mogherini di «rilanciare e appoggiare ad ogni livello la richiesta di una forza di interposizione e di pace dell’Onu», in modo da «replicare la positiva azione attuata in Libano». Una presa di posizione contro chi «vuole continuare l’uso della forza solo per lucrare sul dramma del popolo». Non solo. Pesaro sosterrà gli aiuti umanitari, attraverso il fondo emergenze di ‘Medici senza frontiere': «Va richiamata l’attenzione sulla necessità di medici e attrezzature», evidenziano Ricci e Vimini. «Gli accessi ai passaggi di Rafah (dall’Egitto, ndr), e di Erez e Kerem Shalom (da Israele, ndr) sono limitati. Come segnalato da Marie-Noëlle Rodrigue, direttore delle operazioni di Medici senza frontiere, ‘gli abitanti di Gaza sono circondati dal mare e da frontiere chiuse’. Sono sostanzialmente in trappola. Niente e nessuno transita da e verso Gaza».
Così il Comune di Pesaro, che dall’ascesa al potere di Hamas ha interrotto i contatti istituzionali con Rafah, contribuirà al fondo emergenze dell’organizzazione medico-umanitaria internazionale. «In questo modo – concludono sindaco e vicesindaco – siamo certi di potere dare un contributo fattivo e immediato per l’assistenza alla popolazione, a cui siamo vicini per la tragedia vissuta in questi giorni. Nei prossimi giorni comunicheremo l’entità dello stanziamento».

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