Ricci, lancia l’estate lunga e “insegna” al Tgcom24 che Pesaro non è Pescara: “A settembre stessa accoglienza e vivacità di agosto grazie ai tagli dei dirigenti comunali”.

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1 agosto 2014

PESARO – Ecco, Matteo Ricci lavora anche per evitare che si ripetano in futuro gaffe come quelle del giornalista del Tgcom24: “Benvenuto a Matteo Ricci sindaco di Pescara”. Storia nota: alzi la mano a chi non è capitato, lontano da Pesaro, si sentirsi dire “Pesaro? Vicino Pescara?” o, quando ancora c’era la targa PS “Ah, PS, Pescara?”. Matteo Ricci, per Pesaro nazionale, per Pesaro meno provinciale, intende anche questo: far veicolare il nome della città, informare tutti che ci siamo e che qui, alla fine, si sta bene.

 

Ospite di Tgcom24, Matteo Ricci, ha così spiegato come a Pesaro, e non a Pescara, dopo l’incontro avvenuto nel pomeriggio con gli operatori turistici, si sia deciso per il “Prolungamento della stagione estiva fino ai primi di ottobre. Come? Rendendo Pesaro accogliente come in agosto. E questo, grazie ai fondi reperiti dal taglio dei dirigenti: un risparmio (circa 250 mila euro) che sarà totalmente reinvestito nel prolungamento della stagione. Amministrazione più snella ed efficiente, meno costosa, una esigenza a prescindere. Il risparmio sarà utilizzato per allungare la stagione. Il Comune di Pesaro aveva 18 dirigenti per 100 mila abitanti: va avanti anche con 11 dirigenti. Costi ottimizzati ma è il meccanismo di premiazione dei dirigenti che non ha più che fare con la realtà: spero venga affrontatao il prima possibile in Parlamento. I dirigenti non sono contenti ma sono contenti i pesaresi che mi hanno votato col 61%. E poi saranno contenti quelli che verranno a Pesaro e, a settembre, troveranno una città ancora viva. Poi, ovviamente servirà un settembre caldo e ricco di sole. Ma le spiagge saranno aperte, con tutti servizi annessi: chi verrà troverà le attività culturali e aggregative tipiche di luglio e agosto. Una vacanza per famiglie, relax, cultura e con la possibilità di scoprire anche tutta la nostra provincia bella. Servirà solo la clemenza del tempo, per questo abbiamo lanciato l’hashtag #forzasole”.

Il sindaco: bene l’incontro con gli operatori turistici. Tavolo di lavoro per il programma
‘Forzasole’, Ricci spinge il bel settembre: «Venite a Pesaro, la città accogliente e viva per tutto il mese»

Più di un’ora di confronto «franco, ma molto costruttivo» con bagnini, albergatori, associazioni di categoria. Per Matteo Ricci basta per trovare la quadra e confermare il suo hashtag ‘#forzasole’. Scaramantico, ma non solo: «Racchiude una proposta nuova per affrontare l’emergenza di un’estate anomala. Ma è anche un passo avanti verso la città viva che ho in testa». Insomma, per riprendere le parole del sindaco, «da un problema facciamo nascere un’opportunità. Pesaro sarà accogliente e bella anche fino ai primi di ottobre. Abbiamo deciso tutti insieme di allungare la stagione turistica: Comune, bagnini, albergatori, commercianti, associazioni».
Task force. Zero surplace. L’obiettivo è «recuperare le giornate perse a causa del maltempo. Ognuno farà la sua parte». Quindi: «Si è costituito un gruppo di lavoro che confluirà in un tavolo per la definizione del programma di iniziative. Saranno sia sul lungomare che sulla spiaggia». La task force ingloberà tutti i soggetti coinvolti (amministrazione, associazioni, albergatori, bagnini, categorie) che, in base alla road map stabilita nel pomeriggio, presenterà il cartellone prima di Ferragosto. L’agenda complessiva conterrà «tutte le iniziative previste per ogni giorno di settembre. Non penso – continua Ricci – che dobbiamo concentrarci su grandi eventi ma su piccole proposte diffuse. All’interno del programma inseriamo il ‘venerdì pesarese’. Che testeremo a fine agosto e a inizio settembre: se funzionerà, può essere replicato per tutto il mese».

Sulle forme, è gioco di squadra: «Le iniziative saranno realizzate sia dai privati e dai singoli esercenti in autonomia, sia con il contributo del Comune, attraverso le risorse ottenute per il 2014 dal taglio dei dirigenti». Con proroghe del pacchetto ‘#Pesaroviva': «Per gli stabilimenti, sarà possibile organizzare tutte le attività che già sono state concesse fino al 30 settembre. Feste di accoglienza in spiaggia comprese». Si punta al messaggio di marketing, per intercettare anche i turisti ancora indecisi: «Da oggi, tutti insieme, comunicheremo al resto d’Italia che a settembre Pesaro c’è. Io lo sto già facendo, attraverso i media».
Alleato. Il sindaco cerca la sponda: «Abbiamo bisogno, naturalmente, di un settembre con il sole. Se sarà caldo non risolviamo tutti i problemi ma avremo recuperato qualche giornata lavorativa per gli operatori. Contribuendo a ridurre la depressione dei pesaresi, che quest’anno non si sono goduti il mare». Così, nota Ricci, «sperimentiamo anche una programmazione nuova. Che magari, anche nei prossimi anni, vedrà il mese di settembre non più come un mese marginale ma centrale rispetto all’offerta turistica». E’ il paradigma della destagionalizzazione, da affrontare in termini di strategia: «Ad ottobre organizzeremo gli ‘Stati generali del turismo’. Perché c’è tanto da fare e cambiare. Ci sono problemi strutturali da affrontare».
Patto. In base agli accordi, il sindaco non interverrà con la modifica dell’ordinanza. «Lo facciamo per andare incontro alle richieste dei bagnini in relazione all’obbligatorietà. Ma anche senza modifica dell’ordinanza, i bagnini si sono assolutamente impegnati a tenere aperti gli stabilimenti fino al 30 settembre, nei modi e nelle forme che concorderanno con l’amministrazione comunale. Ci hanno dato ogni garanzia». Ma se non sarà così, Ricci si è già cautelato. «Se qualcuno pensa di non rispettare gli accordi posso fare l’ordinanza anche il 10 settembre. Ma non ci sarà bisogno: tutti i presenti hanno capito lo spirito». «Soddisfatto» il sindaco, che ai presenti in sala rossa mostra la lettera del presidente della Regione Spacca ai sindaci («Riprende il nostro invito, offrendo la disponibilità della Regione al prolungamento della stagione») e le agenzie che riportano la crisi degli stabilimenti balneari, causa ‘meteo pazzo’. Con le Marche in testa.

 

 

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