‘Portobello’, Ricci: «Così modernizziamo il porto, facendolo più bello». Lavori per 5 milioni: dragaggio, banchine, rotatori, arte e posti raddoppiati

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2 agosto 2014

PESARO – «Portobello? Non è il nome di un trasmissione televisiva. Né di un mercatino». Matteo Ricci parte con il calembour per introdurre il nuovo hashtag. Che racchiude, secondo il sindaco, «un’operazione importante per la città. Parliamo di cose concrete. Investimenti di modernizzazione che, in parallelo, abbelliscono il nostro porto. L’aspetto funzionale si lega al piano estetico. Si va di pari passo». Così, insieme al comandante della Capitaneria Massimo Di Martino, apre una cartina e va nel dettaglio: «Abbiamo sbloccato nelle ultime settimane un piano di lavori per 5 milioni di euro. In parte sono già partiti, per gran parte scatteranno da settembre. Contiamo di ultimarli entro il 2015. L’auspicio è per il primo semestre». Opere inseguite: «Sono sicuramente investimenti utili anche per l’occupazione in un momento di depressione economica».
Dragaggio. Il primo punto, «l’intervento più atteso», è il dragaggio della darsena commerciale. «Oggi c’è una capacità di altezza d’acqua veramente bassa – spiega il sindaco -. Siamo intorno al metro. Sarà portato a un livello di più di tre metri. Una misura significativa per l’utilizzo dell’area. Si tratta di un lavoro da un milione e mezzo di euro. Partiremo da metà settembre e termineremo per la prossima stagione estiva». Non solo. «Temporaneamente, in accordo con la capitaneria, in quest’area ci sarà la possibilità di allestire pontili galleggianti, per aumentare il numero di imbarcazioni natanti». Quindi: «Risolviamo il problema di spazi. Andando incontro non solo a chi arriva ma anche alle imbarcazioni già presenti». Aggiunge Di Martino: «Ampliamo la funzionalità. Avremo a disposizione nuove aree da destinare al diporto e potremo pensare di spostare, nel frattempo, le unità da pesca in una parte della darsena». L’idea è trasferirci anche l’attività di pulizia delle reti dalla sede attuale, in strada tra i due Porti, liberando un tratto di banchina. La sintesi del sindaco: «Significa quasi raddoppiare il porto e i posti». Il materiale dragato dalla darsena sarà utilizzato per il ripascimento a mare, dal porto verso levante: «Sicuramente darà un beneficio anche alla spiaggia, in forma indiretta, grazie all’effetto delle correnti».
Banchine e rotatorie. Il pacchetto prevede lavori sulle banchine: «Un milione e mezzo di interventi già partiti. Un altro milione e mezzo a breve al via, per la sistemazione di altri tratti». Sulla viabilità: «Realizzeremo due rotatorie definitive: una davanti alla Rotonda Bruscoli. L’altra all’altezza della Vela. Oggi sono temporanee». C’è poi «la sistemazione degli edifici demaniali, con 500mila euro di risorse».
Arte. Il sindaco vira sul molo: «Può diventare un grande elemento identitario della città. E’ già un salotto. Ma la volontà è creare nel prossimo autunno un concorso internazionale, per trasformare il muro di protezione del porto commerciale in una grande opera d’arte. L’idea è metterlo a disposizione già da quest’anno. In modo tale che dalla prossima primavera l’opera possa essere realizzata. Vogliamo che quel posto sia sempre più una fotografia di Pesaro nel mondo». Sul parcheggio dietro la Vela: «Dobbiamo valutare e approfondire alcuni aspetti. Ma può essere uno spazio che, per alcuni periodi dell’anno, può ospitare iniziative dedicate a giovani. Da parte della Capitaneria c’è la disponibilità a ragionare su attività temporanee».

Un momento della conferenza

Un momento della conferenza

Futuro. Detto del presente – e delle «cose già portate a casa, per cui ringraziamo Capitaneria, Provveditorato alle Opere marittime di Ancona e Bologna e Camera di Commercio. Senza tralasciare Camilla Fabbri, che sta dando un grande sostegno al meccanismo» – Ricci va in prospettiva: «Continueremo le nostre battaglie rispetto al tema del secondo stralcio. Per il completamento del porto abbiamo individuato due priorità. La prima questione è la cassa di colmata. Stiamo lavorando per mettere, nel 2015, i 5 milioni che oggi sono spalmati su un impegno triennale. La cassa è fondamentale per il dragaggio del resto del porto e per lo smaltimento dei fanghi. Se vogliamo accedere al finanziamento del secondo stralcio l’intervento è propedeutico». Il secondo punto è «la richiesta, già fatta, per la nuova illuminazione del molo. Illuminazione bassa, a terra, non più alta. Nella seconda fase ci concentreremo su questi obiettivi».

Per cui il sindaco introduce il secondo hashtag, ‘#Pesaronazionale‘: «Quello che abbiamo ottenuto e, soprattutto, quello che dovremo ottenere, sta dentro la capacità della città di avere considerazione nazionale. E ottenere risorse da altri livelli. Questa partita dipende dalla capacità di attrarre investimenti». Sul Piano regolatore portuale, Di Martino osserva: «Lo stiamo elaborando, di comune intesa con l’amministrazione e con il provveditorato alle Opere Marittime. E’ importante per razionalizzare gli spazi che sono oggetto di attività economiche: pesca, diporto nautico, cantieristica e officine. Uno strumento necessario per dare respiro ai lavoratori che vivono nel porto e per il porto».

Sul Cantiere navale: «Nei mesi scorsi, ci sono stati contatti con aziende italiane importanti, con capitali all’estero. Sono emersi progetti interessanti, per la costruzione di imbarcazioni a vocazione diportistica. La speranza è che decidano di investire, portando sviluppo e riqualificazione. Un cantiere, in un porto, è necessario». E anche Ricci pensa che «in quella zona vadano mantenute attività legate al porto, alla nautica e alla cantieristica. Con questi interventi diamo anche un bel messaggio, attraverso lo sviluppo dell’area, a potenziali investitori»

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