Seri risponde: “Ma quali aumenti? Spenderemo 100 mila euro in meno dell’Amministrazione Aguzzi”

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2 agosto 2014

FANO – Il sindaco di Fano, Massimo Seri, risponde alle accuse dell’opposizione, che con Delvecchio, Cucuzza e Aguzzi rappresenta peraltro il vertice della vecchia amministrazione. “Un po’ di chiarezza – attacca su Fb il sindaco Massimo Seri – In risposta alle false accuse di un aumento di stipendio di sindaco e giunta rendiamo noti i numeri di questo settore del bilancio: l’amministrazione Aguzzi scelse di mantenere il numero più alto consentitogli di assessori per un’indennità totale pari 363.000 euro e di avvalersi di 8 collaboratori part time con un indennità di 200.000 euro. La giunta Aguzzi scelse di ridursi lo stipendi del 10 % mantenendo tutti dieci gli assessori. La giunta Seri ha deciso di avvalersi di soli sei assessori rinunciando al settimo consentito per legge. Ha deciso inoltre di non avvalersi di soli 2 collaboratori a tempo pieno, si parla di 65-70.000 euro. La proiezione per il 2014 è quindi di circa 260.000 euro, 100.000 euro inferiore rispetto al mandato Aguzzi”.

In tarda mattinata la comunicazione ufficiale del sindaco:

Devo ringraziare il consigliere di minoranza Aguzzi perché con la sua polemica sulle indennità mi offre l’occasione di far emergere alcune differenze di stile e cultura politica presenti tra noi.

Innanzitutto credo valga la pena ricordare che la Giunta da me composta conta 6 assessori, un numero inferiore a quello pure consentito dalla legge, mentre la precedente Giunta Aguzzi contava ben 10 assessori. Al tempo stesso mentre la Giunta Aguzzi è ricorsa massicciamente al personale di “staff” (qualcuno li definì “portaborse”), la mia Giunta ha fatto la scelta di non avvalersi di questo personale e solo il Gabinetto del Sindaco, attualmente sguarnito, ricorrerà a personale esterno.

Complessivamente la mia Giunta, rispetto a quella precedente, farà risparmiare circa 100mila euro all’anno alla comunità fanese. Facendo una proiezione per l’intero mandato amministrativo 2014/2019 il taglio ai costi della politica da me impostato sarà di circa mezzo milione di euro.

Rispetto alle indennità mi preme ricordare che già gli scorsi anni da amministratore provinciale mi sono ridotto lo stipendio devolvendo il risparmio al centro antiviolenze e alle donne vittime di abusi.

Questa scelta la ripropongo oggi, insieme alle colleghe e ai colleghi di Giunta, non per la sollecitazione del consigliere Aguzzi, che da Sindaco diminuì l’indennità del 10% per poter mantenere una mastodontica Giunta, ma per la sensibilità che da sempre caratterizza me e il mio agire politico. Una riduzione, lo ricordo, rispetto all’indennità minima prevista dalla legge, poiché nessuno si è aumentato lo stipendio e chi lo sostiene dice il falso.

Per questo sia io sia la Giunta comunale ridurremo le nostre indennità del 10% e le indirizzeremo all’emergenza abitativa, poiché i tagli della politica servono quando sono sinceri e non demagogici, quando liberano risorse per i più deboli e alleviano le sofferenze della crisi sociale.

Questo è il mio modo di governare e di assumermi le responsabilità, da sempre.

 

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