Vuelle, lunedì si presenta in Comune il nuovo main sponsor: Consultinvest. Non siamo diventati ricchi ma (aspettando un co-sponsor) siamo più tranquilli

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2 agosto 2014

PESARO – Cinque maggio 2013, all’Adriatic Arena si gioca il match Scavolini Banca Marche – Avellino (80-95), ultima partita della stagione regolare ininfluente per la salvezza della Victoria Libertas che l’aveva già raggiunta qualche settimana prima a discapito di Biella, una data come un’altra, ma che rischiava di diventare storica, perché poteva essere l’ultima con uno sponsor sulle canotte biancorosse in serie A. Da quel giorno la Vuelle perdeva il suo storico sponsor e pensava di rimpiazzarlo in brevissimo tempo e invece….

Non è stato un parto facile. La gestazione del nuovo sponsor ha richiesto un tempo superiore ai nove mesi canonici, con un inseguimento durato quindici mesi formalmente, anche se in realtà sono passati oltre due anni da quando patron Valter Scavolini aveva comunicato l’intenzione, dopo 38 anni consecutivi, di non legare più il suo nome alla Vuelle.

In questi lunghi mesi si sono cercate in lungo e in largo aziende locali che fossero disposte ad investire nella Victoria Libertas, società sportiva con il pedigree migliore regionale, insieme a quello del volley maceratese, ma per un insieme di motivi che andremo ad analizzare, la ricerca non ha mai portato i frutti sperati dal presidente Ario Costa quando si era insediato il primo luglio 2013 sulla poltrona più prestigiosa ed ingombrante dello sport pesarese.

Costa in cuor suo ha sempre pensato che fosse più semplice trovare, nel tessuto economico locale, qualche azienda disposta ad investire nel basket pesarese, ma ha dovuto fare i conti con una realtà economica che ancora non riesce ad uscire dalla crisi che coinvolge tutto il paese, pur se non mancano ditte che hanno invertito il trend negativo e ha dovuto anche sbattere contro i veti incrociati del Consorzio, che storceva il naso di fronte ad aziende che orbitavano negli stessi interessi economici, aggiungiamoci una realtà politica che solo in questi ultimi giorni ha fatto valere la sua influenza e un approccio non proprio professionistico a livello di marketing e ricerca e si può comprendere perché nella stagione 2013-14 la Vuelle abbia continuato ad avere la sua canotta libera dalla scritta più importante.

Poi ad inizio 2014 è avvenuta la prima svolta, con l’ingresso prepotente della Consultinvest, grazie alla passione di un ex giocatore biancorosso come Alfredo Carboni che ha coinvolto il gruppo finanziario modenese, con un capitale sociale di cinque milioni di euro, nel mondo del basket, la dirigenza si è subito appassionata e ha gradito l’attenzione mediatica che cresceva nei loro confronti e si sono poste le basi per il futuro.

Ma il capitale che la Consultinvest inizialmente voleva mettere sul piatto non era decisivo per cambiare il trend della Vuelle e la dirigenza biancorossa ha continuato a guardarsi intorno sperando di pescare la balena, come dicono nei casinò, ovvero riuscire a catturare uno sponsor disposto ad investire 600-700 mila euro nel basket italiano: pura utopia, nel momento attuale del basket italiano non è plausibile trovare un mecenate di quel livello, se non ti chiami Armani o non hai un’intera regione orgogliosa alle tue spalle come il Banco di Sardegna e così dalla fine del campionato scorso si sono intensificate le riunioni tra Costa e la finanziaria modenese, raggiungendo finalmente un accordo per una cifra vicino di poco superiore ai 300mila euro.

 

La coreografia dei tifosi della Vuelle contro la Sutor

La coreografia dei tifosi della Vuelle contro la Sutor

Intendiamoci, la Vuelle non è diventata improvvisamente ricca e domattina non andrà a fare un offerta a Keith Langford o Samuardo Samuels, ma l’arrivo del nuovo sponsor garantirà quella tranquillità economica che l’anno scorso non aveva avuto e quando si avvicineranno le varie scadenze fiscali, non ci sarà più quel giro di telefonate per convincere le varie anime del Consorzio ad anticipare i pagamenti programmati.

Per adesso si partirà con la scritta Consultinvest, che merita la fiducia di tutto l’ambiente pesarese per il crescente impegno messo in questo 2014, dal quel mese di gennaio nel quale ha immesso nelle casse biancorosse quella liquidità che mancava alla Vuelle, alle prese con una crisi che ha rischiato di vanificare tutti gli sforzi compiuti da Ario Costa, ma non è detto che nel corso della stagione non venga affiancata da un co-sponsor, magari nel girone di ritorno, dopo un periodo di assestamento nel quale i responsabili dell’azienda modenese valuteranno l’impatto che il basket avrà sul loro portafogli clienti, i primi dati sembrano buoni con parecchi contratti chiusi e in Emilia sperano che sia solo l’inizio di una partnership soddisfacente per entrambi, i soldi portano soldi e la speranza che nel corso dell’anno si possa aumentare il contributo non è poi così peregrina, lo potranno decidere i risultati con una squadra ancora work in progress, ma che sembra costruita con il giusto criterio e lo potrà decidere anche il pubblico pesarese chiamato a fare il suo dovere come ogni estate, quando inizierà la campagna abbonamenti.

La Victoria Libertas (Vuelle per gli amici) è sempre lei, ma adesso segnatevi questa data: 12 ottobre 2014, prima giornata di campionato, a Brindisi si affronteranno Enel Brindisi e Consultinvest Pesaro, bene così.

 

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