Muffe? Umidità? Soluzioni per una bioedilizia? Arriva l’app “Più Sostenibile”. Ideata da uno studente del Battisti grazie a Confcommercio

di 

4 agosto 2014

PESARO – Si chiama “Piu Sostenibile” ed è la prima app dedicata alla bioedilizia. Nasce da un concorso di idee “GarApp” organizzato nel 2013 da Terziario Donna Confcommercio di Pesaro e Urbino e da Legambiente – Circolo “Il Ragusello” di Pesaro per le scuole superiori della Provincia. Il logo è chiaro: P+U con una mela che riprende il contorno della nostra provincia con una casetta al centro. Dopo I-Rossini, presentato poche settimane fa e dedicato al mondo di Gioachino Rossini in ottica turismo, ecco un’applicazione per smartphone e tablet studiata per addetti e non addetti ai lavori nel settore della bioedilizia. Facciamo un esempio: vi è mai capitato di trovare in un angolo della vostra casa un po’ di muffa? Con questa app potrete capire da che cosa ha avuto origine, cosa fare, cosa non fare, a chi eventualmente rivolgervi o dove trovare i prodotti più adatti per risolvere il problema.

Un momento della presentazione

Un momento della presentazione

“Un concorso rivolto a studenti delle scuole superiori della nostra provincia – ha spiegato Amerigo Varotti, direttore di Confcommercio Pesaro e Urbino -. I ragazzi dovevano lanciare idee per realizzare applicazioni per tablet e smartphone. Il concorso è stato valutato da una commissione esperti che hanno scelto tre progetti: Piu Sostenibile è la seconda app che presentiamo. E’ stata ideata da uno studente dell’istituto Battisti, Amedeo Mencarini, e rientra nella filosofia del concorso: puntare sulla sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio”.

L’architetto Michele Pietropaolo, insieme agli architetti “Inbar”, ha sviluppato i contenuti dell’app. L’ingegnere Settimio Perlini, invece, ha sviluppato tecnicamente l’app: “E’ un sistema per informare l’utente finale attraverso telefono o tablet su edilizia biosostenibile, con una serie di voci. Partendo da un sito internet. Si trova  su android ma si può anche scaricare con ios, mettendo poi l’icona sul desk. Il sito è www.piusostenibile.comCome funziona? E’ una web-app, si può gestire anche da un blackberry o da un computer. Si divide in punti precisi: problemi, soluzioni, materiali da utilizzare, progettisti e venditori eventualmente da contattare. I problemi, a loro volta, si dividono in ulteriori paragrafi: muffa, umidità e condensa, freddo, rumore, campi elettromagnetici, costi elevati utenze. Per ciascuno di questi problemi viene indicata la tecnologia per risolverli e i materiali da utilizzare (sughero, vernice, ecc). Poi, i progettisti e rivenditori del nostro territorio che hanno questi prodotti. Ovviamente non è la risposta definitiva, non sostituisce il professionista ma dà un’idea su come muoversi e chi contattare. Poi c’è l’azienda del territorio che ha i prodotti giusti: una cartina ci dice a che distanza siamo dal rivenditore. Infine, vengono indicati i progettisti Inbar e le dei schede rivenditori con contatti”.

 

L’architetto Michele Pietropaolo entra nei dettagli: “Il ragazzo che ha ideato questa appa è di Cartoceto. Tutto è nato da una situazione personale legata alla costruzione di una casa. Voleva costruirne una in legno. Da lì, dalla ricerca di informazione, sono nate le domande e quindi l’idea di una app dedicata. Questa app rappresenta una prima risposta per persone comuni, per chi si ritrova problematiche in casa. Perché, ad esempio per le muffe, difficilmente ci si affiderà all’architetto. Più facile che si vada dall’imbianchino o che scatti il fai da te. Ma questa app è anche per addetti ai lavori: dà riposte semplici, fornisce indicazioni sui materiale, con imprese del nostro territorio, a km zero, selezionate. Il tema centrale: la sostenibilità. In una app in continua evoluzione”.

 

 

L'ingegnere Settimio Perlini

L’ingegnere Settimio Perlini

Enzo Frulla, presidente Lega Ambiente “Il Ragusello”: “Ringrazio Confcommercio per aver completato il percorso, non era così scontato. Ora, bisogna comunicarlo anche alle scuole. Gli interventi sull’esistente portano lavoro, creano lavoro, si prevedono oltre 600 mila posti di lavoro con i 7 miliardi messi a disposizione dalla UE. Noi di Legambiente sosteniamo questo modo di ragionare al 100%”

 

Patrizia Caimi, presidente Terziario Donna: “Ringrazio Frulla per belle parole: è stato un lavoro duro ma abbiamo avuto la tenacia per portarlo a termine. I ragazzi sono stati bravissimi, noi abbiamo dato sostegno. I progetti di Terziario Donna vanno sempre a buon fine”.

A fine settembre sarà presentata la terza app in collaborazione, questa volta, con MarcheMultiservizi. Il tema? Rifiuti e raccolta differenziata.

 

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>