Striscia Urbino: non ci ferma nessuno, l’ottimismo riparte dalla nostra Università con Luca Abete

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17 ottobre 2014

URBINO – Non ci ferma nessuno tour è approdato ieri pomeriggio in Urbino. Nella sua terza tappa Luca Abete, il carismatico inviato di Striscia la Notizia, ha incontrato gli studenti della Carlo Bo per mettere in atto una vera e propria festa dell’ottimismo.

Abete nell'aula magna

Abete nell’aula magna

Più di 300 i partecipanti che hanno scattato foto e si sonno resi protagonisti di brevi video, on.line su www.noncifermanessuno.net . Uno dei volti di punta del tg satirico di Canale 5 ha raccontato la sua vita, da quando ha iniziato lavorando come animatore e come pagliaccio al raggiungimento dei propri sogni. Una fiera dell’ottimismo come definisce questi incontri l’Abete più famoso del “Biscione” che dice:” cerco di trasmettere agli studenti uno slancio emotivo, con la speranza che possa aiutarli nelle attività di tutti giorni. La mia esperienza insegna che bisogna scommettere su stessi, rischiare, e anche quando tutto sembra remarci contro, lottare per inseguire un sogno.”

Tappa fortemente voluta dal professore Tonino Pencarelli, delegato al placement: “In un momento di crisi di fiducia e di motivazione questo evento è estremamente apprezzabile perché punta a restituire ai giovani elementi di speranza spingendoli a credere nei loro talenti”.

I ragazzi, dalle 9 del mattino, hanno potuto informarsi presso gli stand dei partner del tour: Asus, Tecnocasa e Best Western e hanno ricevuto t-shirt, stickers e gadget vari al “cinguettio” di #NonCiFermaNessuno.

Ecco alcune delle tante testimonianze raccolte:

Riccardo Mariotti, età 21 anni di Cattolica (Rimini): “L’Università è una grande opportunità, anche se a mio parere, occorre contemporaneamente lavorare e pensare già al futuro. Ad esempio, io alterno ai miei studi in Lingue, l’attività di animatore e comico. Non mi dispiacerebbe diventare un personaggio televisivo oppure trovare occupazione come guida turistica.”

Mirko Cappella, età 30 anni di Pesaro: “Mi sono iscritto un anno fa all’Università e sono molto motivato, in quanto per me si tratta di una seconda opportunità. In passato, dopo aver perso il lavoro di magazziniere in un’impresa che vendeva mobili, ho avuto problemi con la droga e solo grazie all’aiuto delle persone che mi volevano bene sono riuscito a risollevarmi. Mi pago gli studi in Lingue lavorando saltuariamente in un’agenzia di assicurazioni. Spero un giorno di lavorare all’estero e costruirmi un futuro con la mia compagna. Nonostante le difficoltà della mia vita non mi sono arreso e #NonCiFermaNessuno!”

Giada Ottoni, età 20 anni di Urbino: “Frequento il corso di economia aziendale e il mio sogno è diventare manager oppure aprire un’azienda di mio proprietà nel settore metalmeccanico. Vorrei fare un’esperienza all’estero e poi ritornare in Italia.”

Simona Matteucci, età 21 anni di Urbino: “Il mio sogno è di lavorare in una grande azienda del settore delle pubbliche relazioni. Presto prenderò in gestione un circolo ricreativo così da potermi pagare gli studi e raggiungere il mio obiettivo. Non ho avuto dubbi sulla scelta dell’Università. La ritengo molto utile e #NonCiFermaNessuno.”

Simone Susino, età 19 anni di Ragusa: “Ho scelto di studiare Economia ad Urbino, e allontanarmi da casa, perchè ritengo più utile frequentare l’Università qui per trovare occupazione dopo la laurea. La mia grande passione è la musica e il mio modello di riferimento è Sergio Marchionne. Anche io grido #NonCiFermaNessuno!”

 

Un commento to “Striscia Urbino: non ci ferma nessuno, l’ottimismo riparte dalla nostra Università con Luca Abete”

  1. federico scrive:

    ho letto che anche Luca Abete ha lavorato come animatore per i bambini. Anche io ho un lontano passato come animatore e di quel periodo conservo un bellissimo ricordo. Incominciai come animatore per bambini nelle feste di compleanno, cerimonie, ho lavorato anche in centri estivi per ragazzi. Ma il ricordo che più mi è rimasto nel cuore, fu quando feci l’animatore turistico, le emozioni provate ad indossare quella divisa, il mio primo spettacolo di cabaret, le risate, le tante amicizie, le avventure..insomma è un’ esperienza unica nel suo genere che tutti i giovani almeno una volta dovrebbero provare. Secondo me andrebbe considerato come un percorso di vita, educativo e formativo. Conosco bene questa realtà, da anni collaboro con Animandia.it un sito del settore e posso assicurare che per un giovane trovare impiego estivo come animatore turistico non è affatto difficile,ci sono tante proposte anche per coloro che non hanno esperienza, basta avere un carattere estroverso, tanta grinta e soprattutto la voglia di mettersi in gioco. Magari questo commento è inopportuno, ma è solo la nostalgia di quei bei tempi e se potessi tornare giovane lo rifarei…

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