Sgarbi spiega il suo editto: “Studenti, basta con le superstizioni”. E dà appuntamento al primo marzo

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15 gennaio 2015

URBINO – Siamo stati i primi a darne notizia, suscitando un interessante confronto sui social grazie alla condivisione, che in poche ore è diventata virale. Ieri mattina in conferenza stampa, come annunciato, l’assessore alla Rivoluzione, Vittorio Sgarbi, ha spiegato il suo editto.

Sgarbi durante la conferenza

Sgarbi durante la conferenza

“Bisogna smettere con queste cabale che non hanno senso di esistere. Con questo editto voglio incrinare una superstizione troppo radicata. Che senso ha vivere in una bella città e non poterla scoprire e visitare per una qualche paura senza fondamenti?…Come se una bella ragazza si chiudesse in un convento!”.

Non solo la stampa presente in conferenza, ma anche gli esponenti dell’Amministrazione Comunale , dell’Università e degli studenti. Proprio gli studenti hanno delle riserve sulla proposta goliardica di Sgarbi, a riferirlo la rappresentante in Senato Accademico Anna Guerra, che spiega come ci voglia più coinvolgimento, incentivando gli studenti a visitare i musei della città. Antonio Astolfi, studente di Scienze Politiche, lamenta la situazione che vedrebbe le sale della Galleria Nazionale delle Marche, prive di device digitali e interattivi e delle plance in lingua con la spiegazione delle opere. Sempre Astolfi lancia una provocazione al critico d’arte/assessore urbinate, “lei che è assessore alla Rivoluzione, la faccia concretamente la rivoluzione, altrimenti sarà assessore alla battuta. Cosa già accaduta in passato.”

Rimasta stupita della potenza di questa leggenda anche la Soprintendete per i beni artistici ed etnoantropologici, Maria Rosaria Valazzi che riferisce, però, come negli anni della sua presenza in Urbino abbia visto molti giovani visitare il museo e che gli urbinati stessi lo stiano riscoprendo. “E’ sempre stato un rapporto strano quello che la città ha avuto con il suo simbolo: nell’ottocento è stato sede di prigioni e tribunale, poi dal secolo scorso la città ha iniziato a riavvicinarsi, ed oggi debbo dire che il rapporto è cambiato e sta cambiando.”

La pensano allo stesso modo sindaco Maurizio Gambini e il rettore Vilberto Stocchi; questo editto servirà ad ampliare la creatività degli studenti della Carlo Bo, e che, potrà essere uno strumento, naturalmente non vincolante, per avvicinare tutti al mondo dell’arte. Prendendo la palla al balzo Stocchi ha invitato l’assessore ha tenere una lezione nell’Aula Magna del Polo Scientifico Volponi, ex Magistero, entro primavere sulle meraviglie della città ducale.

Sgarbi, da canto suo, ribadisce la sua idea di musei “free ticket” in tutto lo stivale, e per rendere ancora più forte questo editto si impegnerà a trovare le risorse necessarie per offrire biglietti gratuiti agli studenti, o comunque a prezzi agevolati. Lo stesso, propone, i giovedì notte del museo e di aprire un caffe/ristorante, a prezzi politici, all’interno di Palazzo Ducale per renderlo ancora più parte integrante della città, unendo appieno convivialità e bellezza.

Anna Guerra, dopo il suo intervento catalizza l’attenzione di Vittorio Sgarbi proponendogli un progetto per avvicinare gli studenti al monde dell’arte. Il progetto ancora non lo conosciamo, ma la rappresentante degli studenti ha strappato una promessa al goliardico assessore. La prima domenica di marzo, come tutte le prime domeniche del mese si entra gratuitamente nei musei statali, ma in questo caso ci sarà un cicerone d’eccezione. Vittorio Sgarbi.

 

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