Arrigoni, Fratelli d’Italia-An: “Disoccupazione: lotta impari tra rifugiati e italiani. Vi raccontiamo il caso di un imprenditore pesarese”

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6 marzo 2015

Fabio Arrigoni*

Come tutti sappiamo bene, nonostante il Presidente del consiglio faccia di tutto per dimostrare il contrario e continui a vendere fumo agli italiani, la disoccupazione è arrivata al massimo storico. La disoccupazione giovanile ha raggiunto percentuali da capogiro, ma nonostante questo si invitano i ragazzi ad affrontare il futuro con coraggio e intraprendenza invitandoli a non smettere di cercare e accettare anche le opportunità che questo paese offrirebbe, umiliandoli con provvedimenti ridicoli e del tutto inadeguati come il “garanzia giovani”.
Agli imprenditori viene detto invece di assumere i giovani, il Presidente del consiglio ha promosso e firmato una serie di provvedimenti che andrebbero a modificare le regole di ingaggio e del mondo del lavoro parlando di miracolosi benefici e di manovre atte muovere l’economia del paese. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, e basta fare un sunto dati alla mano della situazione del nostro paese per trattenere a stento le lacrime.
A Pesaro governa sempre il centro sinistra; anche a Pesaro il Sindaco si chiama Matteo come il Matteo nazionale, e anche a Pesaro si vive di tanti proclami, di tante promesse e di una cooperativa sociale che gestisce le emergenze, i servizi socio educativi e sanitari della provincia, appaltandoli talvolta a cooperative o associazioni minori. A Pesaro come in molte altre città italiane, un ristoratore paga 350€ al mese uno stagista che deve tenere per un periodo minimo di sei mesi, però il sopracitato ristoratore potrebbe avere anche una via alternativa: assumere come dipendente uno dei richiedenti asilo politico per un periodo minimo di tre mesi, sino ad un periodo massimo di sei. In questo caso la cooperativa pagherebbe totalmente lo stipendio dei ragazzi stranieri eventualmente assunti, e il ristoratore dovrebbe solo registrare questo contratto. Questo è quello che propone la Cooperativa Labirinto di Pesaro mandando i propri emissari presso esercizi e aziende varie, a proporre questa cosa.
Dunque ricapitoliamo: la cooperativa percepisce dei fondi per ogni rifugiato o richiedente asilo politico, e in virtù di questo si premura di garantire vitto e alloggio, procurare al richiedente un lavoro che basti per il tempo di vedersi accettare la domanda di regolarizzazione per rimanere in Italia e “integrarsi nel tessuto sociale” sollevando il titolare dell’azienda da ogni spesa, e il tutto con i soldi dei contribuenti italiani.
Il ragazzo italiano invece che cerca lavoro, non esiste per questa cooperativa, il titolare dell’azienda prende il ragazzo per uno stage per un periodo minimo di sei mesi con un costo di 350€ al mese. Possiamo parlare di (im)pari opportunità? Possiamo parlare quantomeno di concorrenza sleale e di discriminazione perpetrata ai danni dei disoccupati e dei cassintegrati italiani?
Il disoccupato italiano, per quanto giovane non porta introiti alle cooperative sociali, ma al contrario l’immigrato, il rifugiato o il richiedente asilo politico si; quindi il ragazzo italiano non ha bisogno di integrarsi nel tessuto sociale del paese in cui è nato? E siccome recentemente è stato anche emanato un bando per 540€ posti da destinare all’accoglienza di nuovi arrivi in Italia, c’è da chiedersi quale mole di danaro pubblico giri intorno a tutto questo che a tutti gli effetti è diventato un vero e proprio business, e dove vada a finire.

Nel frattempo questo imprenditore pesarese si è opposto con coraggio a questo sistema rifiutando la proposta della Labirinto, ma ci rendiamo conto di quello che sta capitando nel nostro paese e soprattutto nella nostra città? Questa è solo una delle tante segnalazioni che abbiamo raccolto da diverse aziende, che preferiscono però non essere citate per non incorrere in problemi nelle loro attività. Nella nostra Provincia (in)felice, accade anche questo mentre si finge di non vedere quale sistema di potere è stato organizzato e governa da decenni.
*Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale
Pesaro

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