Centro servizi volontariato, il pesarese Simone Bucchi nuovo presidente Marche

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6 marzo 2015

ANCONA – Simone Bucchi è il nuovo presidente del CSV Marche (Centro servizi volontariato) e guiderà, fino al 2018, l’ente regionale che da anni è al servizio delle oltre 1500 associazioni di volontariato della regione. Bucchi, 41 anni, di Pesaro, è socio di Reciproca onlus, organizzazione di volontariato attiva con finalità di solidarietà sociale e tutela dei diritti fondamentali sul territorio e nella cooperazione internazionale, ed è impegnato da oltre 15 anni come operatore sociale con la disabilità.

Simone Bucchi

Simone Bucchi

Il neo presidente regionale è stato eletto dall’ultimo consiglio direttivo del CSV, convocato l’altro ieri nella sede di Ancona, a seguito delle dimissioni del precedente presidente Enrico Marcolini.
Nell’occasione, il direttivo del CSV ha eletto nel ruolo di vice-presidente Luigino Quarchioni e confermato Mario Argentati in quello di tesoriere-economo: i due insieme a Bucchi vanno a comporre il nuovo ufficio di presidenza, che, per quanto possibile, lavorerà in maniera collegiale per tutta la gestione del CSV.
“Innanzitutto desidero ringraziare Enrico Marcolini, che mi ha preceduto in questo ruolo – dichiara il neo presidente CSV Marche Simone Bucchi – in particolare per aver sostenuto e accresciuto il ruolo del nostro Csv anche sul piano nazionale, consolidando da tempo un modello regionale, efficace ed efficiente, di centro al servizio del volontariato, nello scenario attuale di riorganizzazione del sistema dei Csv; inoltre perchè, in questi anni difficili, in cui il welfare ed anche il volontariato stanno soffrendo sotto i colpi della crisi, il CSV ha saputo tenere sempre la rotta ben salda sui suoi valori fondanti e sugli obiettivi della sua mission”.
“Il mio mandato – continua Bucchi – sarà dunque nel segno della continuità, facendomi guidare da questi stessi fili conduttori e promuovendo ulteriormente l’apertura, la partecipazione e la collegialità nelle decisioni. Le parole chiavi del mio impegno saranno evoluzione, progettazione e partecipazione: evoluzione intesa come maggiore qualificazione e crescita delle reti del volontariato, anche attraverso i servizi che il CSV può offrire; progettazione soprattutto sul piano europeo, potenziando la capacità delle associazioni di fare rete per presentare proposte valide e intercettare nuove risorse; infine partecipazione, ovvero ampliamento della base associativa del CSV e quindi un maggior attivismo delle associazioni anche nella vita e le attività dell’ente stesso”.

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