Fuligno, Lega Nord: “Noi ben disposti verso gli stranieri onesti ma la politica del Pd crea solo guerra tra poveri”

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6 marzo 2015

Danilo Fuligno*

 

In merito all’articolo comparso sulla stampa locale, riguardante il privilegio (vero o presunto che sia) che avrebbero alcuni profughi africani rispetto agli italiani, per stages pagati da cooperative specializzate nell’accoglienza, che creerebbero una discriminazione rispetto agli stagisti italiani, i cui oneri sono a carico del datore di lavoro, l’episodio segnalato non mi stupisce affatto: è solo uno fra i tanti di crescente discriminazione ai danni degli Italiani. Voglio però ribadire ancora una volta, che io sono molto ben disposto verso gli stranieri onesti che vogliono integrarsi, crescere economicamente e socialmente con le loro famiglie qui da noi, perchè l’essere “straniero” non è una categoria del male, né tantomeno una colpevolezza da peccato originale; purtroppo però il PD con le sue politiche totalmente sbagliate sull’immigrazione sta creando danni enormi alla convivenza civile e generando una guerra fra poveri. Mi sia permesso di fare solo 3 osservazioni: 1) La situazione attuale di disagio sociale degli Italiani mostra la piena validità dell’impianto della legge Bossi – Fini, là dove il permesso di soggiorno è legato (prevalentemente) al lavoro; invece l’inchiesta “mafia capitale” ha rivelato che in molte occasioni si è fatto dell’immigrazione un business, privatizzando gli utili e socializzando le perdite; 2) Dobbiamo prendere atto che l’Italia ha già da tempo esaurito le sue capacità di accoglienza, che l’Europa non ci aiuta e ci rispedisce indietro i clandestini, e questo richiede azioni politiche coerenti, a cominciare da subito con le espulsioni verso chi delinque ed il ripristino dei controlli alle frontiere, così come previsto dal Trattato di Schengen in caso di pericolo per la sicurezza nazionale (e visti i furti, non vi è dubbio che ricorra tale caso); 3) Altri paesi, come ad esempio il Brasile, retto da un governo di sinistra, qualsiasi datore di lavoro che voglia impiegare uno straniero, deve dimostrare all’ufficio del lavoro che non esiste alcun brasiliano in grado di ricoprire tale posizione; questo per proteggere il mercato interno del lavoro: perchè in Italia, dove c’è il record di disoccupazione giovanile, non è possibile neanche parlare di questo? Personalmente, pur continuando il mio impegno nella Lega Nord, mi rimetterò democraticamente al voto e alla scelta del popolo italiano, già dalle prossime elezioni regionali: se agli Italiani va bene questo andazzo, continuino pure a votare per il PD dello svuotacerceri, dell’invasione senza controllo, e dell’Italia futura non più paese del popolo italiano, ma Far West multietnico, jungla dove prevale solo la legge del più forte, e non l’imperio della legge e della nostra civiltà.

*Lega Nord Pesaro  Segretario Comunale.

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